Arrampicare in Sicilia

28 Novembre 2012

E’ quasi superfluo descrivere la forma e bellezza di queste rocce, da cogliere assolutamente fuori stagione e abbinare a bagni ancor tiepidi in calette deserte, passeggiate solitarie e altre delizie. Mic

“Quando niscì dalla trattoria s’era mangiato tre antipasti, un piatto di spaghetti ai ricci di mare bastevole per quattro persone e sei triglie di scoglio fritte al millimetro, eppure si sentiva lèggio lèggio pervaso da un benessere tale da stampargli un sorriso ebete sulla faccia.” Andrea Camilleri – La prima indagine di Montalbano.

 

Arrampicare a Isolaccia

20 Novembre 2012

Ampi spazi aperti e morfologia favorevole fanno di Bormio e dintorni una meta abituale per sciatori, scialpinisti e bikers di ogni tipo. L’arrampicata trova certamente migliore e più vasto terreno d’azione nelle vicine valli di Malenco e Masino. Qualche bella parete di dolomia merita però una visita anche perchè rappresenta l’unica possibilità in Valtellina per scalare su rocce carbonatiche. E’ il caso delle ripide e solari pareti di dolomia che sovrastano l’abitato di Isolaccia. Un bel laboratorio d’allenamento per chi è abituato alle adagiate placche granitiche e desidera mettersi alla prova con un’arrampicata decisamente più muscolare e di difficile interpretazione per l’inusuale orientamento e disposizione di appigli e appoggi. Mic

 

Storia e storie del Monte Disgrazia – Lonate Pozzolo venerdì 16 novembre 2012

15 Novembre 2012

Valmalenco: falesia del Ciafer

9 Novembre 2012

Bella parete di mezza quota, affacciata sullo sbocco della forra del torrente Lanterna, praticamente di fronte alla spumeggiante cascata degli Zombie (una chicca in versione gelata invernale). Da cogliersi in queste giornate autunnali per via dell’ottima esposizione al sole che la rende sin troppo calda l’estate. Vi sono una dozzina di lunghezze di corda, tra il 5b e 7a, lunghe circa 30m (consigliata corda da 70m). La patina di carbonato biancastro che ricopre a tratti la roccia di serpetinite sottostante, probabile effetto della percolazione delle acque, rende l’arrampicata insolita, a tratti del tutto simile all’arrampicata su calcare. Mic

Masso del Milite – Incastro vaginale

4 Novembre 2012

Si potrebbe obiettare che questo genere di attività andrebbe confinata nell’età della “stupidera” (adolescenza) e questo è ragionevolmente vero soprattutto per le pesanti sollecitazioni articolari connesse alla pratica del bouldering. Ciò nonostante, ricordando le belle parole di Alberto “le guide alpine che conosco non riescono a vivere la loro professione come un mestiere: la vedono come la proiezione adulta di un’attività ludica, iniziata da ragazzi e miracolosamente trasformata in un lavoro di alta responsabilità”, consumarsi i polpastrelli su un insignificante masso di fondovalle è una piacevole attività di svago oltre che prezioso allenamento specifico.

Il nome del passaggio, coniato dall’istrionico primo salitore Jacopo Merizzi sul finire degli anni ’70, è in piena sintonia con lo spirito dissacratorio in voga in quegli anni. Mic

Anteprima d’inverno

1 Novembre 2012

Paesaggio curioso e inusuale, merito di questa nevicata precoce, con i larici gialli carichi d’aghi e il lago Palù ancora allo stato liquido, contornato da 40 cm di neve fresca! Mic

 

Val di Mello: Risposte di Bakunin + Brassica Oleracea

22 Ottobre 2012

E’ difficile individuare una giornata migliore di quella di ieri per arrampicare in Val di Mello. Merito di una luminosa e mite giornata d’autunno che ha reso oltremodo gradevole la scalata sulle rocce contornate dalle grandi chiome rosse dei faggi, in qualche caso simili addirittura a grandi baobab africani. In cordata con Alessandro e Maurizio abbiamo salito una combinazione di vie storiche che si sviluppano sulla struttura chiamata Brontosauro. Un bel condensato d’arrampicata mellica, tra pareti solari e boschi sospesi, con le immancabili placche sprotette,  in particolare quella di Brassica Oleracea: un’ottantina di metri da superare con passo delicato, ma al contempo agile e deciso. Mic

 

San Vito Lo Capo

15 Ottobre 2012

Incursione in Sicilia con Stefano, Nicola e Giacomo (delegazione Melloblocco) invitati al San Vito Climbing Festival per presentare al convegno “Arrampicata e turismo, nuove forme di sviluppo” l’esempio virtuoso del raduno internazionale di bouldering.

Pee poco non perdiamo l’aereo, incastrati all’alba in una caotica, grigia e maleodorante coda d’automezzi tra Lecco e Bergamo, nel cuore della padania operosa. Impietoso il confronto con la luce e il sole del cielo di Sicilia. Il resto lo hanno fatto il mare, le rocce e l’eccellente gastronomia locale. Mic

Climbing school – sentire la roccia

8 Ottobre 2012

Piacevole giornata di arrampicata nell’area del Sasso di Remenno. Per introdurre la stagione mellica migliore, fatta di granito e colori d’autunno, non c’è niente di meglio che dedicare qualche momento alle sensazioni e allo sviluppo dell’arrampicata “rotonda”, ovvero priva di inutili attriti. Alessandro e Maurizio si sono ben prestati a condurre alcuni esperimenti “propiocettivi”, inclusa l’arrampicata cieca, che esalta sensibilità e dinamismo e ci conferma l’incredibile potenzialità dei nostri sensi spesso sopiti o sottoutilizzati. Mic

 

Perdermi m’è dolce

29 Settembre 2012

Al giorno d’oggi, con il proliferare di GPS tascabili, da polso, waypoints, rotte scaricabili da internet e di Google Earth, perdersi è certamente considerato come un inutile spreco di tempo. Una moltitudine di informazioni consentono al moderno alpinista di conoscere con grande dettaglio percorsi di avvicinamento e relazioni di salita. Su blog e forum imperversano relazioni, foto e video. Conosciamo con anticipo qual’è il passo chiave di una via, se è asciutto o bagnato e quale misura di friends usare. Paradossalmente arriviamo in certi casi ad impegnare più tempo ed energie per capire dove ci troviamo rispetto a quello che abbiamo letto o visto in precedenza, anziché concentrarci sulla nostra progressione verso l’alto, cogliere l’eccezionalità del nostro cammino ed entrare in sintonia con l’ambiente che ci circonda. Così facendo molto spesso perdiamo una preziosa occasione di conoscenza. Una perdita consapevole della via acuisce invece i nostri sensi e spesso ci rende più ricchi e soddisfatti, oltre a farci addirittura arrivare qualche volta prima a destinazione! Mic