Archivi per la categoria ‘l’aula migliore è fuori’

Il ricordo sulla carta

domenica, 21 Settembre 2025

Alla fine della giornata, in cima alla parete, gli ho lasciato un piccolo compito:
«Quando torni a casa, disegna un ricordo di oggi».
Questo è il risultato.

Sul foglio c’è tutto: il cordino blu passato attorno al larice, il rododendro, il friend viola piazzato con cura, la corda rosa che ci univa e ci teneva in tensione, e sopra di noi – davvero – lo stambecco. Un guardiano delle rocce, metà Dio Pan, metà spirito della montagna, che ci osservava dall’alto in silenzio.

Raccogliere un frammento di documentazione attraverso un racconto spontaneo, fatto di segni e colori, restituisce a chi guida lo sguardo fresco del bambino sull’esperienza appena conclusa. In fondo documentare la nostra ascensione significa non solo archiviare, ma dare valore alle tracce, trasformarle in memoria viva. Qui la “bacheca” è un foglio di carta che mette in relazione luoghi, emozioni, gesti tecnici e simboli che ci aiutano a rielaborare quel che abbiamo vissuto.

Un disegno che racconta più di mille parole la giornata: tecnica, fiducia, stupore. La memoria viva di una scalata, vista dagli occhi di chi muove i primi passi in verticale.

L’arte discreta del gioco arrampicata

domenica, 13 Aprile 2025

In mezzo ai boschi dimenticati troviamo piccoli troni di roccia, accoglienti per tutti.

I ragazzi mettono le mani sulla roccia per la prima volta. E’ un bel gioco, essenziale, creativo, in uno spazio diverso dalla quotidianità.

Si aggrappano con naturalezza, sorridono, cadono, ritentano, sperimentano nuovi equilibri, si incitano ed aiutano.

Qui non servono arnesi, impianti, ferrame, cavi, scalette, cartelli, regole e divieti. E’ una ricreazione libera, non strutturata, capace di esplorare la montagna dimenticata, lontana da giostre e stereotipi.

Anche se circondati dai rovi, la montagna abbandonata esprime un potenziale di vitalità inaspettato. Senza nulla di eccezionale da esibire, scopriamo che questi spazi sono luoghi preziosi, semplici e ospitali.

Sentire prima di sapere

lunedì, 13 Dicembre 2021

Per iniziare a muoversi fuori dalle piste battute, il miglior richiamo possibile del reale è stabilire sin da subito un contatto diretto e sensibile con la neve.

A volte vedere non è sufficiente per aver prova della realtà, infatti le migliori informazioni tattili e spaziali sono raccolte a livello del piede per poi essere convogliate all’istante al nostro cervello.

Solo al buio possiamo percepire al meglio il pendio, la traccia, le continue variazioni della neve, le oscillazioni del nostro corpo, con un contributo fondamentale alla funzione dell’equilibrio e della comprensione di quel che accade mentre ci muoviamo.

Attivare una buona funzione recettoriale vien prima di mille parole o argomentazioni tecniche brillanti, ma spesso ingannevoli…

Solo al buio ci accorgiamo che non sono solo gli altri a fare rumore e che forse l’udito è il senso dell’interiorità.

Quanto impariamo in un fazzoletto di prato muovendoci al buio? Quanto educhiamo l’orecchio mentre un vitello albino di poche settimane  si avvicina furtivo ad annusare nella neve?

Sassaie rugginose sterminate

martedì, 17 Novembre 2020

“Si percorre l’enorme e fastidiosa distesa di ganda di massi (lasciando in basso il laghetto 2400m) fino alla base dell’anfiteatro roccioso…” Così il conte Alberto Bonacossa descrive nella guida dei monti d’Italia la sterminata sassaia rugginosa del bacino superiore di Sassersa ad una distanza planimetrica di Km 2.9 dalla porta de cà.

Eppure siamo certi che questo paesaggio lunare sia veramente così scomodo e scocciante? O lo è per il frettoloso alpinista cui importa solo arrivare in cima?

L’esperienza esplorativa di questo inconsueto mare minerale forse è distante da mete mirabolanti, ma non meno straordinaria.

Attraversare il labirinto significa cogliere sfumature, forme e pieghe dei mille blocchi gettati a terra come dadi, significa coltivare lo sguardo sulle piccole cose, dagli agglomerati lamellari di biotite ai cristalli sporgenti di magnetite.

Camminare leggeri, in un gioco di equilibrio continuo, per apprendere molto di più di quel che appare…

E ancora neve

domenica, 11 Novembre 2018

Se intendiamo la montagna bianca come qualcosa di diverso da un “oggetto” a disposizione ben gestito,

se muovendoci sulla neve intravediamo la possibilità di conoscere meglio alcuni elementi (neve, Terra, cielo, uomo) tra cui intercorrono relazioni assai complicate,

se dopo esserci informati e preparati ci viene il dubbio che conoscenza ed esperienza aiutano a ridurre una certa quota di rischio e di errori, ma non forniscono certezze, né risolvono tutti i problemi…

forse è possibile ricominciare ad occuparsi non solo di tecnica, ma di fiducia, paura, cura, emotività e “simpatia” con i luoghi, per allenare la propria esperienza sulla neve, unendo l’esplorazione di ambienti naturali assai rari e preziosi con uno sguardo verso il proprio modo di attraversarli.

Scegliere le curve migliori non dipende solo da quante capacità abbiamo o dagli attrezzi che indossiamo, ma da una fitta relazione di aspetti condizionanti: elementi naturali e meteorologici in continua evoluzione, tempo a disposizione per decidere, pressione psicologica, comprensione di ciò che accade, complessità organizzativa, tecnica e umana.

In tal modo proveremo a sciare mettendo a fuoco le relazioni con l’ambiente circostante e sensorialità, utili a ricordare che ciò che abbiamo a disposizione non è smisurato, così da ritrovare un senso della realtà e, perché no, anche del limite.

Destinatari:

-appassionati sciatori, principianti ed esperti, ragazzi e adulti desiderosi di provare qualcosa di nuovo;

-figure di riferimento tecnico e organizzativo di scuole sci, sci-club, CAI, gruppi sciatori.

-scialpinisti e sciatori fuoripista.

Luoghi di svolgimento: Valmalenco Gruppi del Bernina e Disgrazia.

Contattatemi per saperne di più.

 

L’aula migliore è fuori 3

venerdì, 26 Ottobre 2018

Trasportare l’aula in questi luoghi facilita la comprensione della complessità, aiuta a prestare attenzione alle dinamiche, alle relazioni. Qui è possibile favorire adattamenti, l’apprendimento e incoraggiare la condivisione di responsabilità. Grazie a Kong per la fiducia accordata a Vendül.
#VendülFormazione
#laulaMiglioreèFuori

 

Prepararsi ad essere impreparati

lunedì, 8 Ottobre 2018
Prepararsi ad essere impreparati, ovvero allenare l’esperienza di decidere in situazioni complesse.
Esplorare il contesto, attivare attenzioni dimenticate, condividere sguardi e punti di osservazione differenti aggiungono un tassello ad un percorso formativo incentrato su “l’arte di decidere”.
Due giorni di apprendimento in natura Con SDA Bocconi School of Management a cui va un grazie per la fiducia che ha riposto in #vendül.

#VendülFormazione
#laulaMiglioreèFuori

 

 

L’aula migliore è fuori #2

martedì, 20 Febbraio 2018

Trasportare l’aula all’aperto, nella neve, accresce le nostre capacità sensoriali, che sono il nostro primo strumento di autodifesa. Un antidoto contro la circoscrizione dei sensi della vita moderna che fa percepire quasi esclusivamente attraverso gli occhi e sempre di più nello spazio limitato dello schermo di un monitor.

 

 

L’aula migliore è fuori #1

domenica, 11 Febbraio 2018

La passione nasce dalla libertà di correre e bagnarsi le scarpe nei prati, viaggia con piccole scintille esplose su un’esca di paglia e di carta che alla fine si incendia e arriva dritta al cuore.