Guide alpine e belle époque

13 Gennaio 2013

Questa bella foto (rintracciata da Popi Miotti, instancabile studioso delle nostre montagne) ritrae la Guida di Torre Santa Maria Carlo “Friz” Ioli con una magnifica fanciulla lungo il panoramico tour del “Bellavista” con la est del Bernina sullo sfondo. Si coglie la grande estensione glaciale del tempo (siamo sul finire degli anni ’30) e soprattutto il fascino straordinario della signora: un mix tra Katharine Hepburn e Ingrid Bergmam. Non è da meno “Friz” Ioli, modello perfetto tra i ghiacci del Bernina! Mic

Carlo Ioli

Sasso Nero e discesa per il Castello

4 Gennaio 2013

Il Sasso Nero (2921m) è un ampio contrafforte di serpentino piantato in mezzo alla Valmalenco. Il panorama dalla cima è meraviglioso e spazia a 360° dal Bernina alle Orobie, non a caso proprio quassù sono state impresse su pellicola diverse immagini panoramiche note al pubblico. D’inverno la neve riempie i canaloni e colma le sterminate pietraie rossastre che si diramano lungo i fianchi della montagna. Si può agevolmente ragiungere la vetta partendo dalla stazione di monte della seggiovia Bocchel del Torno (2350m) il dislivello non eccessivo consente di portarsi appresso l’attrezzatura da freeride per potersi gustare la lunga, varia e poco frequentata discesa lungo il Castello sino a S. Giuseppe (1500m). Assieme al giovane e pimpante Alessio (alla sua prima esperienza con le pelli) abbiamo per primi lasciato le tracce lungo i canali del Castello ed inaugurato un breve, ma spettacolare, passaggio più diretto per superare le balze rocciose centrali. Mic

 

Cascata centrale di S. Giuseppe

31 Dicembre 2012

Apertura della stagione su ghiaccio in compagnia di Abramo. Assieme alla vicina Zocca, la Centrale è la gran classica della Valmalenco. E’ quasi sempre in buone condizioni e si raggiunge facilmente in pochi minuti dalla strada.  Si sviluppa per circa 300 metri, alternando salti prossimi alla verticale ad altri più appoggiati. Dopo abbondanti nevicate o bruschi rialzi di temperatura porre attenzione alle grandi slavine che si incanalano lungo la cascata dagli ampi pendii sovrastanti! Mic

 

Introduzione al fuoripista

31 Dicembre 2012

Introduzione al fuoripista sulle nevi del Palù con un affiatato gruppo di amici, tutti ottimi sciatori con il desiderio di mettere il naso fuori dai tracciati. Assieme abbiamo sperimentato il riepilogo dei “fondamentali” sciando su diversi tipi di neve, analizzando le procedure per scegliere il tracciato migliore e imparando a gestire il superamento di qualche passaggio obbligato più esposto. Mic

gruppo palù

Spazzaneve

25 Dicembre 2012

Dopo i primi passi e le prime parole, per ogni piccolo abitante delle Alpi il primo spazzaneve è un momento da incorniciare! Basta un brandello di prato ricoperto di neve della giusta pendenza, un paio di legni ricurvi e un po’ d’esercizio. Presto seguiranno i primi cambi di direzione e via via tutto il resto..Un piccolo grande gesto di vera identità alpina, che ha poco a che vedere con i tanti sbandierati ed inutili proclami per l’autonomia del nulla. Mic

Ski area Valmalenco

19 Dicembre 2012

I luoghi migliori per la pratica dello ski non si identificano con il maggior numero di di km di piste tutte uguali, ma sono il frutto di un’incredibile combinazione di nevi, montagne e paesaggio alpino.

La ski area della Valmalenco, con la diversa esposizione e morfologia dei versanti, il lago contornato da abetaie e il campo visivo costantemente orientato verso i gruppi montuosi Disgrazia, Bernina e Scalino mostra delle caratteristiche singolari difficilmente replicabili altrove. Se poi ci si allontana di poco dai tracciati battuti ogni esperienza sulla neve diventa unica e irripetibile. Mic

 

Maurice Herzog

15 Dicembre 2012

Se ne è andato alla veneranda età di 93 anni Maurice Herzog, primo salitore di un 8000, l’Annapurna nel 1950, in cordata con Luis Lachenal. Da ragazzo, leggendo il suo libro “Uomini sulla Annapurna”, assieme all’altrettanto epico “E’ buio sul ghiacciaio” del grande Herman Buhl (primo salitore in solitaria del Nanga Parbat nel 1953), con le loro lunghe descrizioni, i nomi esotici e le foto in bianco e nero, fui conquistato dall’avventura.

Mi affascinavano gli scenari di quelle esplorazioni; era come se intorno a me si levassero le montagne dell’Himalaya con le spaventose pareti di ghiaccio. Leggevo e rileggevo quelle righe e sognavo di essere uno di quelle piccole sagome disperse nell’immensità della montagna che lottavano per sopravvivere nell’aria rarefatta. I dettagli cruenti, con morti e mutilazioni facevano naturalmente parte della storia così come lo slancio eroico ed invincibile verso la vetta, la cui retorica risentiva piuttosto chiaramente di quel momento storico.

“Sentivo che avevo i pedi congelati, ma non ci badai. Eravamo sulla più alta montagna mai scalata dall’uomo!…Ero consapevolmente grato alle montagne per essere così belle per me quel giorno e altrettanto soggiogato dal loro silenzio come se mi fossi trovato dentro un tempio. Non provavo nessun dolore, non avevo nessuna preoccupazione”.

Alcuni anni fa ebbi l’occasione di incontrarlo. A Roma, nel 1998 ero ad attenderlo all’aeroporto, era l’ospite d’onore in un convegno sulla montagna organizzato dal Comitato Ev-K2-CRN. Ricordo la vigorosa stretta della sua mano, seppur priva delle dita e il portamento raffinato, elegante, che ricordava un divo hollywoodiano alla Clark Gable. Mic

 

E ancora neve

14 Dicembre 2012

 

freeride valmalenco

La “robusta” perturbazione atlantica è arrivata e sta portando tanta neve! Ora siamo pronti a siglarla con le nostre tracce…

Nel menù delle proposte inverno 2013

  • corsi sci fuoripista ogni livello;
  • casi disperati: per chi non è mai riuscito a fare una curva, tentiamo con un approccio completamente diverso..
  • corsi per ragazzi;
  • annusiamo la neve: approfondimento conoscenze nivologiche per tutti acquisite direttamente sul campo sciando.

Buone discese Mic

Uomini e montagne 2012

4 Dicembre 2012

Uomini e grandi ascensioni – alpinismo in Valmalenco – fotografie in sequenza a cura di Michele Comi

Venerdì 7 dicembre – ore 17.30 Teca Chiesa in Valmalenco

Cibo in montagna

3 Dicembre 2012

Se osserviamo i grandi esploratori alpinisti del passato curiosamente mostravano un’insolita incongruenza tra la rudezza del loro aspetto – con baffi ispidi e pelle “incartapecorita” dal sole – e l’acuta sensibilità per gli aspetti estetici del paesaggio e del buon cibo. Pensiamo ad esempio a Mallory e compagni, nella celebre spedizione all’Everest del 1924, dove tra gli approvigionamenti non potevano mancare sessanta scatolette di quaglie in fois gras e champagne d’annata! Come dimenticare poi le interminabili scarpinate dei primi salitori di tante vette delle Alpi Centrali che vedevano spesso come unico alimento un pollo intero, prima utilizzato più volte per la preparazione di un brodo corroborante e poi finalmente consumato. Da allora il modo di cibarsi in montagna è cambiato parecchio. Sulle Alpi, la capillare diffusione di punti di ristoro in quota consente ormai di ridurre al minimo la necessità di trasporto di cibi e bevande. Barrette energetiche, gel e integratori salini (o ancor meglio un po’ di frutta secca e un piccolo panino imbottito) consentono al moderno alpinista di far fronte alla maggior parte delle salite. In altri casi però – più spesso in spedizioni o trekking extraeuropei – rimane la necessità di trasportare una quantità di viveri necessaria ad un’ascensione di più giorni. Per contenere al massimo il peso e volume dei cibi da caricare nello zaino , con garanzia di lunga durata e conservazione, oggi esistono diverse e nuove possibilità rappresentate dai prodotti liofilizzati. Alcune aziende si sono specializzate nella commercializzazione di questi prodotti, unitamente a sistemi di purificazione dell’acqua. Basta un po’ d’acqua calda versata direttamente nella busta d’alluminio e il pasto è pronto. Cibo d’astronauti è vero.. che non possiamo paragonare a nessun prodotto fresco, ma che in caso di necessità diventa una preziosa leccornia. Mic