Piz Palù: grande scialpinismo.

28 Marzo 2013

Il mare di nubi, osservato dalla cresta sommitale ed esteso a perdita d’occhio verso sud, rende il paesaggio irreale e del tutto simile alla vista di una calotta antartica o a come dovevano essere le nostre Alpi al tempo della massima estensione dei ghiacci. Dopo aver abbandonato il fondovalle umido e grigio ci immergiamo in questa giornata tersa e insolitamente mite (nonostante il termometro a -15°) per la totale assenza di vento. Quaranta centimetri di neve fresca, leggera e inconsistente, ricoprono un fondo ben assestato e orlano la cresta sommitale conferendole un aspetto quasi himalayano. Insomma una giornata da incorniciare, record di altitudine per Giulio alla sua prima, brillante,  grand course scialpinistica. Mic

 

Il miglior ossobuco con risotto

18 Marzo 2013

La partenza dal fondovalle (800m) all’imbrunire, con gli sci fissati sopra lo zaino, è decisamente insolita. E’ ormai buio e dopo un tratto di strada carrozzabile si imbocca il ripido sentiero che risale la valle localmente chiamata Val de Lot. Niente luna e nemmeno pila frontale, le pupille si dilatano al pari di quelle di un uccello notturno per scrutare le ombre a seguire le tracce lasciate dai selvatici nella neve. Ad un tratto il sapore del fumo di un fuoco alimentato con legna di larice e l’inconfondibile profumo di buona cucina indicano la via per raggiungere la minuscola, ma lussuosa, baita in legno di Robertino alle Zocche (1600m). Cena a base di ossobuco con risotto, una prelibatezza preparata con cura da Giacomo e Gianfranco, accompagnata per l’occasione da un eccellente Valtellina Superiore DOCG Prestigio Triacca. L’indomani di buon ora dirigiamo, sci ai piedi, verso la sommità del Sasso Bianco 2490m. Come previsto nevica a larghe falde, ma un manipolo di appassionati skiatori giunge comunque in vetta. La visibilità si riduce a pochi metri e rinviamo la discesa cronometrata all’anno venturo. La neve nuova ricopre rapidamente le nostre tracce mentre completiamo la discesa verso il rifugio Cometti. Siamo in 17, il primo premio va alla giovanissima Alessandra (11 anni) salita a piedi con il papà. Grazie a Valm-Edil per la stampa della locandina-manifesto, alla casa vinicola Triacca,  al bar Genzianella e alla macelleria Cometti per gli ottimi premi consumati immediatamente sul posto! Mic

 

Monte Spondascia

7 Marzo 2013

Poco conosciuta e frequentata la scialpinistica allo Spondascia è un’ottima alternativa alla ben più battuta salita allo Scalino che si trova proprio dirimpetto. Con il giovane Alessio abbiamo raggiunto il balcone panoramico sommitale con i pesanti sci extra large per goderci una piacevolissima discesa, tra canali ed enormi massi, sino al vallone finale colmo di una leggera e profonda coltre bianca. Mic

Arcoglio Torre: ricognizione percorso

1 Marzo 2013

SKI-ING TURNS

26 Febbraio 2013

Ski

18 Febbraio 2013

La riscoperta di valori antichi letti con l’occhio della modernità credo rappresenti uno dei migliori modi di vivere sulle Alpi e non solo. Respirare a pieni polmoni l’aria fredda dell’inverno sino a raggiungere, con gli sci ai piedi, la sommità di una vetta innevata impiegando la sola energia dei propri muscoli consente a tutti di entrare nel senso della montagna e del suo paesaggio naturale. Una pratica antica, oggi resa alla portata di tanti grazie all’impiego di nuovi attrezzi leggeri e performanti come gli Ski Trab made in Bormio, “legni” eccellenti oltre che “non delocalizzati”. Mic

ski trab


				

Bernina per Alpinisti sciatori

15 Febbraio 2013

Cari amici, a causa delle recenti torride estati alcune delle più belle salite alpinistiche del Gruppo del Bernina non sempre si mostrano nel periodo estivo nel loro splendore originario. Per ritrovare creste e pareti ammantate di bianco pare ormai d’obbligo ricercare le condizioni migliori anche al di fuori dei tradizionali mesi della bella stagione. Per questo motivo sono a proporvi una sessione ski Alpinistica dedicata alle grandi classiche del Bernina. Con gli sci ai piedi gli avvicinamenti alle pareti risultano rapidi e piacevoli e le discese ancor più divertenti. Alle grandi classiche del Gruppo (Roseg, Bernina, Argent, Zupò, Bellavista e Palù) vorrei aggiungere la Cresta Guzza, da salire da est, lungo il suo profilo più noto e fotogenico. Per gli appassionati sciatori seguiremo le tracce del pioniere dello scialpinismo Marcel Kurz che in compagnia di Rudolf Staub (geologo fondatore della moderna geologia alpina) completò  il primo tour scialpinistico del Bernina (1910).

Periodo: a partire dal 28 marzo e per l’intero mese di aprile, in concomitanza con l’apertura primaverile del Rifugio Marinelli Bombardieri 2813m al Bernina. Passate parola.

Michele Comi guida alpina – maestro di sci michele.comi@stilealpino.it

Dentro e fuori le cime

7 Febbraio 2013

E’ il titolo dello splendido volume fotografico di Alberto Bregani. Un libro che si smarca e distingue da tanti altri per la personale ricerca che traspare ad ogni scatto: roccia, cielo, acqua e boschi delle Dolomiti di Brenta diventano un vero e proprio inno al tempo e silenzio, elementi che non si possono comprare ovunque e neppure contraffare. Roberta Bonazza “racconta questa emozione dando parola allo sguardo dell’aquila”. Il collega Sandro Vidi segnala invece una selezione di percorsi consigliati. Da non perdere! Mic

Alberto Bregani DENTRO E FUORI LE CIME – Dolomiti di Brenta: tra l’occhio e il passo; Casa editrice Il Margine.

didi

Polvere a Km zero

6 Febbraio 2013

Nevi e montagne esotiche, pur nella loro magnifica attrattiva, diventano un debole e modesto richiamo dopo questa discesa mattutina a due passi da casa in compagnia di Norbert. Mic

Sasso Nero – canalone versante nord-est

27 Gennaio 2013

Questa discesa lungo il severo versante nord orientale del Sasso Nero non rientra tra i percorsi alla “moda”, di facile accesso, frequentati al punto da essere “arati” giornalmente sino a tramutarsi in  replica di una qualsiasi pista nera affollata. Qui occorre pazienza e intuito, per trovare le giuste condizioni e per scovare la miglior linea tra le pareti a strapiombo. Nel suo tratto iniziale il canale sembra inabissarsi a picco verso la sottostante selvaggia val di Scerscen, scavata nel serpentino dall’acqua e dai grandi ghiacciai del Bernina. Sul versante opposto, alla base di una grande parete, si intravedono i ruderi di un’antica miniera d’amianto, del tutto simile ad un pueblo indiano anasazi. Con Andrea Lenaz (maestro di sci e grande freestyler), Luis (maestro di sci) e in successione con il giovanissimo Alessio, abbiamo raggiunto il fondovalle, guadato il torrente Scerscen, sino sbucare sulla vasta piana assolata dell’Alpe Campascio. Mic (foto Mic e Lenaz)