Passo di Campagneda 2542m e Cornetto 2853m

2 Gennaio 2015

Le condizioni di innevamento in quota di questi giorni suggeriscono di restare a casa con i piedi caldi davanti alla stufa o dedicarsi ad altre attività. Eolo ha sollevato, trasportato ed accumulato una gran quantità di neve, rendendola orribilmente crostosa, alternata a dossi ghiacciati sopravento e spesse e fragili zone di accumulo, assai delicate da attraversare. Ciò nonostante, queste condizioni si sono rilevate interessanti per lo “svezzamento” di Jack e Achille, giovani e abili snowboardisti, desiderosi di uscire dai percorsi battuti e sperimentare un’uscita lontani dall’affollamento della ski area. La risalita verso il Passo di Campagneda e poi in direzione Cornetto e la successiva rapida discesa puntando la piana di Campagneda, ha consentito di “sentire” tutte queste diverse condizioni di innevamento, oltre all’effetto windchill piuttosto intenso a causa di un gelido vento che soffiava da nord est…Mic

 

I campi da sci di Primolo

28 Dicembre 2014

Ai bambini, si sa, serve immediatezza. Bastano tre dita di neve per trasformare i prati di Primolo, splendido balcone solatio affacciato sulla Valmalenco, nel miglior parco giochi sulla neve. Questi erano i primi campi da sci della Valmalenco.

Nessuna attesa, nessuna coda agli impianti e nessun costo per piccoli esploratori pronti a sentire la neve sulla pelle, assaggiarla e nuotarci dentro, perché questo è l’inverno. Così si evitano, nelle brevi e fredde giornate di dicembre, lunghe file agli impianti e affollati self service in quota. Mic

 

Prestigio

26 Dicembre 2014

“…dopo le nevi abbacinanti, i faticosi massi, il cocente riverbero, …..cenare ad una finestra che si apre su un fresco giardino, mentre i grappoli pendono a portata di mano, pronti per essere staccati”.

La frase di Douglas William Freshfield, tra i più attivi viaggiatori inglesi inventori dell’alpinismo e assiduo frequentatore delle Alpi Centrali, ben si completa con uno dei migliori prodotti delle uve nebbiolo come il Prestigio Triacca, un gran connubio tra le scalate in quota e i prodotti della Terra di Valtellina, bottiglia perfetta per brindare alla collezione di vette Gran Prestigio delle Alpi. Mic

L’ossessione della sicurezza

17 Dicembre 2014

L’ossessione della sicurezza e nuova legge regionale..

Come accade al piano, dove montagne di carta, timbri e certificati servono a giustificare spesso l’inesistente e a rincorrere la “sicurezza” dovuta e pretesa, ecco che la contaminazione raggiunge i luoghi alti e il nostro presente, che insegue il miraggio della sicurezza, ipocritamente usata, ben sapendo che la sicurezza è inesistente.

Legge regionale 1 ottobre 2014, n. 26 art. 13, “gli sciatori fuori pista, gli escursionisti d’alta quota e gli sci-alpinisti devono inoltre munirsi di appositi attrezzi e sistemi elettronici per consentire un più facile tracciamento e il conseguente intervento di soccorso”.

Per chi si muove in ambienti naturali dai pericoli non sempre noti e rischi difficilmente valutabili, il rifugio nella regola è un’illusione. La solerzia impositiva della norma che impone la tecnologia elettronica “salvavita” non incide per nulla nell’aumento della consapevolezza mentale, sensoriale ed emotiva. Non prepara ad essere impreparati! E non è raro il caso che abbassi la soglia di attenzione, soprattutto se frutto di un’imposizione e non di una scelta, appunto, consapevole.

Già immagino un possibile titolo sulla stampa locale: “Pastore privo di sistema elettronico multato all’Alpe Fellaria mentre recupera le capre isolate causa nevicata improvvisa”. Mic

 

 

 

 

 

Colma d’Arcoglio 2328m

9 Dicembre 2014

Valichi e vette minori si trasformano in luoghi speciali cogliendo le giuste condizioni. Ecco come una semplice passeggiata estiva diventa un’escursione singolare, con partenza dagli alpeggi della bassa Valmalenco privi di neve e ancora bagnati dalle piogge, sino a raggiunger le più alte creste che sovrastano la Valtellina eccezionalmente innevate dopo il lungo monsone autunnale..Mic

 

E ancora la neve

29 Novembre 2014

Se qualche sciatore appassionato, ma distratto, si dovesse perdere l’opportunità di provare una tra le mille iniziative in circolazione per sciare sicuri, il safety days, safety & riding, il fuori pista in sicurezza e la neve sicura, fondati sul salvifico imprinting tecnologico di ultimissima generazione, potremmo comunque farci una sciata assieme, solo quando arriva la neve giusta.

Non senza aver annusato l’aria e scrutato le nubi appena svegli la mattina, per capire da che parte soffia il vento in cresta e come trasporta e accumula i cristalli bianchi, ascoltato lo scricchiolar della neve sotto gli scarponi per decifrarne temperatura e coesione, dato qualche colpo deciso di lamina alle prime curve per sentire subito sotto i piedi la consistenza della magnifica coltre bianca…..Mic

A scuola di montagna

21 Novembre 2014

Elenco parziale e incompleto di osservazioni e avvistamenti svolti durante una mattinata di scuola all’aria aperta con gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria di Torre di Santa Maria.  Guardiamo la valle dall’alto e riconosciamo le montagne. Le recenti nevicate in quota con i pizzi Tremoggia, Malenco ed Entova simili a grandi vette himalayane. La contrada fantasma dei Bianchi, massi coppellati e altre incisioni rupestri, un affresco del 1483. La casa delle guide alpine Cesare Folatti (primo salitore nel ’33 del canale alla forcola d’Argent) e Pin Mitta (gestore dei rifugi della Val Torreggio, trasportò da solo a spalla alla Capanna Desio una stufa intera!). I versanti saturi d’acqua, i torrenti e i dissesti, i vecchi nuclei posti al riparo e qualche modernità fuori posto, realizzata in zona a rischio. I versanti terrazzati ormai invasi dal bosco di latifoglie tra frassini, tigli, ciliegi, betulle, castagni e ontani. Il greto del Mallero e i suoi depositi: argilla, limo, sabbia, ghiaia, ciottoli e blocchi. Armati di martello scopriamo il grande album petrografico della Valmalenco fatto di: graniti, gneiss, marmi, gabbri, serpentine…E sulla via del rientro un grande airone cenerino sazio di trote del Mallero.

 

Mettere il piede sul ciglio della grande frana

14 Novembre 2014

Il vento umido soffia da sudovest, piove a oltre 2000m e camminiamo al limite della neve. L’aria profuma d’inverno anche se l’erba, non ancora aggredita dal gelo, non è completamente ingiallita, alcune rade chiazze di neve sono costellate di impronte di gallo forcello, dalla caratteristica forma a tre punte. Il bosco rado di larici e gembri termina bruscamente sull’orlo dell’enorme nicchia di frana della Val Pola in Alta Valtellina. E’ passato oltre un quarto di secolo da quando metà della montagna in pochi istanti è precipitata a valle. Qui periodicamente eseguo dei rilievi e misure per verificare lo stato di salute della montagna. Anche con gli strumenti tecnologici più sofisticati l’occhio umano e l’attività sul terreno restano indispensabili per acquisire tutte le informazioni utili. Mettere il piede sul ciglio del baratro fa percepire la grandezza della natura e l’inadeguatezza della nostra arroganza, quando vogliamo dominare la montagna a comando, costruire ovunque e comunque o invocare sicurezza dovuta e pretesa ad ogni costo. Mettere il piede sul ciglio della grande frana sarebbe una visita assai istruttiva per tanti. Mic

 

Réclame per l’inverno in arrivo

12 Novembre 2014

promo ski inverno

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23 Ottobre 2014

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