Ricercare un’appropriata fiducia

30 Settembre 2018

Ristabilire un contatto diretto e sensibile con pascoli, rocce, boschi e torrenti ci fa ricordare come la nostra salute fisica e mentale sia strettamente legata al mondo naturale.

Quì è possibile ricercare un’appropriata fiducia, verso noi stessi e i compagni d’avventura. L’esperienza aiuta a liberarci da ciò che ci vincola, impedisce, o più semplicemente “trattiene in basso”.

Un altro giro di giostra

29 Settembre 2018

Giorni fa mi aggiravo in Val Tartano, all’interno della grande paleofrana della Pruna, tra massi cicopici, boschi d’abete bianco e tappeti di muschio che ricoprono tracce di antichi sentieri abbandonati.  Osservavo il nuovo ponte sospeso, spuntato come un fungo a poca distanza, a collegare i ripidi versanti della valle.

“Pagando un biglietto di 5 euro è possibile infatti spostarsi da un versante all’altro della montagna immersi in un paesaggio da cartolina.” Recitano i comunicati diramati dai tiggì.

Ancora non sapevo del ticket, né della successiva inaugurazione in pompa magna della nuova attrazione da “brividi”. La reazione istintiva ancora una volta è stata di disapprovazione, ecco un altro giro di giostra, un’ulteriore spettacolarizzazione decadente della montagna, pensavo tra me, considerando che in un’ora di cammino lungo il sentiero che guada il torrente sul fondovalle, avevo riguadagnato una quota prossima a quella raggiunta dal nuovo incanto di metallo per turisti armati di “selfie stick”.

Osservando la processione adorante e sospesa mostrata dalle foto mi sono dovuto ricredere.

Se tutta questa gente resta appollaiata sul ponte, confinata e felice, in fondo evita di andare in giro a zonzo per sentieri, senza aggredire altri luoghi rari e preziosi, come i meravigliosi tappeti di muschio della Pruna, che potremo così tenere tutti per noi.

Basta proteste, “incazzature”. Acceleriamo la “disneylandizzazione” dei luoghi definitivamente persi, concentrando le masse, preservando in tal modo oasi di libertà sconosciute alle folle, rendendole fruibili solo a visitatori attenti e consapevoli.

A patto però di non farsi contagiare…

Traccia di memoria al Naso di Ghiaccio al Cambrena 3604m

26 Settembre 2018

Si allungano le ombre proiettate sulla Vadret da Pers e finalmente il termometro ritorna sotto allo zero dopo un’estate che sembrava non finire mai.

Attacchiamo lo sperone superando uno scivolo di ghiaccio coperto da detriti, tagliato da un dedalo di crepi, segno tangibile della sofferenza del ghiacciaio degli ultimi mesi. Il gelo immobilizza i frammenti di roccia sparsi lungo la parete. Nessuno si aggira nella grande comba glaciale che si estende tra il Palù e il Diavolezza.

La salita della calotta sommitale lascia una traccia nella memoria difficile da cancellare.

 

Sfinge sopra le nuvole

24 Settembre 2018

All’alba usciamo dalle nuvole, tra erbe e rocce colorate dai licheni. Le alte creste del Masino ci circondano, incuranti della presenza umana.

La parete è solare, alla mano. Decidiamo il ritmo con cui avanzare, fermarci, raccontare storie e osservare il dettaglio delle cose.

 

Disegno a mano libera

16 Settembre 2018

Disegnare a mano libera è semplice ed immediato. E’ uno strumento rapido per raccogliere i pensieri, per farne una sintesi, a noi stessi e agli altri.

Con il disegno si può ingannare l’attesa, raccogliere appunti di viaggio o di lavoro, oppure riassumere con un semplice schizzo mappe, idee, progetti e situazioni…

Non si tratta solo di salire verso l’alto

15 Settembre 2018

Arrampicare in questi luoghi e su questa roccia nata nelle profondità dal mantello terrestre regala felicità. Non si tratta solo di salire verso l’alto, sfidando la gravità, ma di scoprire ambienti e situazioni che altrimenti non si potrebbero conoscere.

 

Sentieri che attraversano le persone

12 Settembre 2018

Lungo il sentiero d’alta montagna appena “allargato” sarà ancora possibile camminare e riaccendere i pensieri?

Ogni nostro spostamento quotidiano si svolge su asfalto e cemento.

Così in pochi giorni i denti della ruspa hanno stravolto un’antica via.

Se i sentieri attraversano le persone come attraversano i luoghi, allora abbiamo perso un’altra grande bellezza e opportunità.

Val Poschiavina – Valmalenco settembre 2018

Arricchire l’insegnamento della montagna

9 Settembre 2018

Per arricchire l’insegnamento della montagna, del ghiaccio e i fenomeni che lo riguardano, non c’è nulla di meglio che offrire esperienze ed emozioni ad alta e positiva intensità. Mettere il piede sul ghiacciaio e intenderne il respiro, contornare i crepacci, osservare a distanza i crolli di ghiaccio dall’imponente seraccata pensile e assaggiare l’arrampicata su un tratto della fronte, sulle rive di un grande lago proglaciale, sono altra cosa rispetto allo studio su fotocopie sbiadite.

 

Saggezza nell’errore

6 Settembre 2018

Non uso sci di legno, scarponi di cuoio, corde di canapa e nemmeno l’ascia da ghiaccio, per fortuna sostituiti da splendidi oggetti che alleviano fatica e aumentano il mio grado di protezione.

Lo stesso vale per l’automobile.

Incoraggiare il recupero di alcune sensibilità che finiamo sempre di più per dimenticare o ignorare, non credo significhi demonizzare la tecnologia ma, al contrario, consente di coglierne appieno utilità e prestazioni.

Nessuno è infallibile e gli errori non possono essere sradicati, al massimo possiamo tentare di anticiparli attraverso la coscienza dei rischi e delle contingenze da metter in atto per affrontarli, possedendo ed attivando quindi una vigilanza spontanea.

Cercare di comprendere quel che accade in natura, scegliere un’opzione tra quelle disponibili e decidere in pochi istanti sono tutti elementi che non possiamo delegare in toto alla tecnologia, così come è impossibile non andare a schiantarsi se prendo una curva a 200 all’ora con l’auto intelligente.

Commettere errori è un fatto normale, anche tra i professionisti altamente istruiti, capaci ed addestrati. La formazione e l’esperienza non eliminano la disposizione a sbagliare, ma possono cambiare la natura degli errori commessi e aumentano la probabilità di riuscire ad attivare compensazioni di successo.

Ritratti

3 Settembre 2018

Bianco e nero, curve di livello, tratto forte, sfumo e tratteggio trasformano un foglio di carta in un incredibile ritratto di forme, rocce, torrenti e ghiacciai scomparsi.

Sul fondovalle riappaiono sentieri dimenticati e frazioni ora conglobate in una piastra urbana pressoché continua.

Carta IGM 1.50000 anno 1890

IGM 1.50000 anno 1890