La capanna del Disgrazia

27 Luglio 2022

Sulla capanna del Disgrazia di allora solo poche parole: la piccolissima e semplice baracca, costruite tra le rocce appena 5m sotto la e a sud della Punta Siber Gysi*, si chiamava capanna Maria e fu eretta nell’anno 1884 da ingegneri italiani che effettuavano misure topografiche sulla vicina vetta del Disgrazia. Il semplice assito misurava circa 3m di lunghezza e aveva una larghezza di meno di 2m.

Resti della capanna nei pressi della vetta

Verso monte era stato posto un tavolato di 4 posti. L’arredamento consisteva in 4 coperte, un fornelletto a spirito con un recipiente, 4 tazze, e qualche cucchiaio. Alla fine dei lavori topografici la capanna venne donata al C.A.I. La resistenza effimera alle intemperie di costruzioni poste a quell’altezza è dimostrata dal fatto che solo due anni dopo trovai la capanna distrutta.

Tracce del ricovero a picco sopra la valle di Preda Rossa

Christian Klucker Memorie di una guida alpina. La mia prima salita al Disgrazia agosto 1886. Ed Tararà 1999

*L’anticima ovest del Monte Disgrazia era un tempo così inutilmente denominata perchè un tale Siber Gysi vi si era dovuto arrestare senza poter raggiungere la vicina vetta.

Comunicare l’incertezza

21 Luglio 2022

Sfuggire all’insicurezza è insicurezza.

Montagna, alte temperature, ghiacciai, cambiamento…

Comunicare l’incertezza è assai complicato.

Occorre almeno ammettere e distinguere quello che si sa da quello che non è possibile conoscere…perché in questi ambienti solo l’incerto è certo.

“La sicurezza prima di tutto!” o “Prima di tutto la sicurezza”, sono slogan che circolano in queste giornate roventi che accompagnano i cambi di programma o rinunce a salite su neve e ghiaccio.

A volte conditi da metafore belliciste, come la “rinuncia alla conquista” o “guerriero che torna vivo  dalla battaglia buono per tornare a combattere”, queste uscite evidenziano la contraddizione nel voler essere sicuri entro ambienti la cui natura è la mutabile precarietà.

Anche quando le temperature torneranno entro limiti accettabili nulla sarà risolto, né di nuovo certo.

E poi non tutti i ghiacciai d’improvviso diventano off limits….

Muoversi al limite delle proprie competenze è il ruolo dell’interprete della montagna.

Cosa sono le nuvole?

20 Luglio 2022

Incontri e visioni lungo lo Spigolo Nord del Badile, tra sfumature segrete e spettacoli del cielo.

Vapori all’alba
Sbuffi lungo l’infinito dorso di granito
Cuscini verso la sommità
Castelli di vapore e di roccia
Spiriti dell’aria?

Sensazioni e sfumature alla Corda Molla al Disgrazia

11 Luglio 2022

Una foglia d’acero trasportata dal vento sul ghiacciaio a 3100m

Una grande montagna vestita di pietra e di ghiaccio. Un cielo, uno spazio che pare infinito.

Una vecchia scatola di sardine.

Una corda, uno spuntone,

Una vetta, un riparo di latta.

Un’ala di farfalla persa tra le rocce della cima

Nebbie

Nubi

Una camera con vista

Una notte

Luci

Un corridoio tra i seracchi

Un dedalo di crepacci

Un’avventura.

Gallo delle Alpi

28 Giugno 2022

Gallo delle Alpi, per due volte ha messo in fuga la poiana.

Esploriamo quel che è disponibile, focalizzati sul presente e sull’esistente…valle sospesa, rocce, pascoli, guadi, fiori, forme, marmitte…

E ancora… laghi, fessure, libellule…cardi ed eriofori…  

Troviamo anche un po’ di tempo per scalare.

Evitare il ponte al ghiacciaio di Fellaria

24 Giugno 2022

Di fronte all’assalto al ghiacciaio di Fellaria, la semplice eliminazione del ponte sul torrente ablatore consentirebbe il recupero dell’ostacolo naturale e quindi di un accesso sensato.

Pensieri ed azioni irrealizzabili…

Lasciamolo dunque…..per conservare il miglior ricordo della nostra visita al ghiacciaio troviamo assai più interessante ignorarlo bellamente per affrontare il guado poco più a monte.

Scrutare l’abisso

22 Giugno 2022

Scalare il Bernina nel giorno del solstizio d’estate è un’esplosione di luce. Felicitazioni! Potremmo eccedere con foto luccicanti, volti umani compiaciuti, gaudenti, autocentrati…

L’unica immagine che, forse, val la pena di mostrare è invece quella ripresa all’alba del ghiacciaio sofferente di Scerscen superiore.

Unico modo per scrutare l’abisso. Anno dopo anno migliaia di passi calpestano per la prima volta rocce e detriti liberati e movimentati dai ghiacci ad un ritmo sempre più impressionante, rocce che non hanno mai visto la suola di uno scarpone.

Eppure non si rallenta.

Nuovi comportamenti

11 Giugno 2022

Dopo una primavera rovente occorre muoversi anzitempo per le salite in quota. Salvo improbabili nevicate estive, con crollo delle temperature, fra poche settimane andar per ghiacciai potrebbe essere assai problematico…

Siamo resistenti ai cambiamenti, ma nuovi comportamenti nell’andar per monti sono necessari:  partenze notturne, inseguendo le ore più fresche della giornata, valutazione continua delle condizioni ambientali, disponibilità alla modifica di percorsi e programmi, alla rinuncia, alla fuga sulla solida roccia….

Piz Zupò 3996m e Piz Argent 3942m osservati dalla Crast’Agüzza 3869m

L’albicocco

8 Giugno 2022

Ricordi sparsi.

Nel Nord arido del Pakistan non esistono villaggi non contornati da albicocchi.
Il frutteto si trova vicino ai campi e alle case.

Dal profumo della fioritura, prima che dalla vista, si capisce quando si è in prossimità dell’oasi.

Dell’albicocco non si butta nulla: frutti essiccati per inverno e occasioni speciali, olio estratto dai noccioli, rami pregiati da ardere, foglie come concime…

Arrampicare nel giardino di casa

29 Maggio 2022

Arrampicare nel giardino di casa, libero da ogni recinto, consente ogni volta di scovare nuovi particolari, di rafforzare quella conoscenza di prima mano che non si trova in nessun libro e che non termina mai.

Anche se non è più necessario conoscere i luoghi in cui si vive, toccando queste rocce esploriamo il piacere di attraversare tante storie, distinguere relazioni e cogliere sfumature.