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Pagliuzze e travi….

lunedì, 11 Ottobre 2010

I nuovi e interessanti luoghi di tutela approvati di recente in vaste zone della Valtellina e non solo (SIC siti di interesse comunitario e ZPS zona di protezione speciale) sono sicuramente un passo avanti per la conservazione dei luoghi alti. Non del tutto convincente è la possibile applicazione di alcuni divieti che potrebbero interessare lo scialpinismo e l’arrampicata. Il basso impatto delle pratiche alpinistiche, paragonato a tutto il resto, non può che rafforzare il detto biblico della pagliuzza e della trave…Mic (servizio RAI 2 al minuto 23’ e 19’’)

Bouldering

lunedì, 27 Settembre 2010

Tra i vari sistemi per rimanere in forma con l’arrampicata, il bouldering è a mio avviso quello più divertente ed efficace. Bastano infatti un paio d’ore d’esercizio per una buona dose di “tirate” di dita, avambracci e bicipiti, condite con un necessario impegno tecnico per posizionare correttamente i piedi e gestire i movimenti. Un allenamento molto specifico e motivante,  che ti consente di sceglier la giusta intensità di fatica a seconda dell’umore e della motivazione del momento. Mic

Sculture naturali

lunedì, 20 Settembre 2010

“La nostra immaginazione stupisce se guardiamo alle montagne come a monumenti del lento lavorio di immense forze della natura nel corso di innumerevoli millenni”. Leslie Stephens 1871.

In un epoca in cui ancora prevaleva la visione biblica e creazionista del pianeta, le parole  del critico letterario, filosofo e alpinista britannico, padre di Virginia Wolf e primo salitore del monte Disgrazia, appaiono straordinariamente moderne. E’ incredibile il lavoro dell’acqua che, mulinando incessantemente per secoli, ha realizzato la scultura che vedete nella foto, lungo l’alveo del torrente Cormor. Mic

Larix park

giovedì, 9 Settembre 2010

Larix Park – Livigno

Confesso che ero un po’ prevenuto riguardo a questo parco avventura e me lo immaginavo inserito a pieno titolo tra i cosidetti “non luoghi”, pensando ad uno spazio non identitario, né relazionale, tantomeno storico….Una sorta di piccolo “divertimentificio” tipo mirabilandia o acquafan di montagna. Il lariceto in cui è immerso invece lo contraddistingue e viverlo da una prospettiva diversa, dall’alto, assieme ai bambini è decisamente una bella esperienza…Mic

Vestirsi in montagna

domenica, 5 Settembre 2010

Semplice, funzionale, leggero, resistente e durevole, bello da vedere e da indossare. Queste sono le caratteristiche di un capo d’abbigliamento da utilizzare in montagna. Non è facile districarsi nella pressoché sterminata offerta di prodotti più o meno tecnici dedicati alla montagna e all’outdoor. Da tanti anni ormai ho fatto una scelta votata alla semplicità: pochi capi essenziali e durevoli. Patagonia sposa alla perfezione questa filosofia d’utilizzo. Per tutte le salite alpine trovo perfetto il guscio esterno Stretch Element Jacket, con i calzoni Stretch Element Low Bibs o i più leggeri Alpine Guide Pants. Sotto indosso il pratico e multiuso capo isolante R1® Pullover, mentre per l’intimo non posso più fare a meno dei capi in lana merino (maglietta e calzamaglia). In fondo allo zaino lascio sempre il piccolo, leggero ma molto caldo, capo in piuma d’oca Down Sweater. Michele Comi

Mello sorprese!

lunedì, 10 Maggio 2010

Nell’italico paese di santi, poeti e navigatori è assai raro far spazio alla montagna sui media generalisti. Ieri è successo qualcosa di inaspettato sul TG delle venti, la domenica sera sulla rete ammiraglia RAI….

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b8c9af92-7732-4f32-b47c-64ba3fc98145.html?p=0 (al minuto 28)

Il nuovo lago del Karakorum: enorme ed effimero

mercoledì, 14 Aprile 2010

KARIMABAD, Pakistan — Stamane un giovane barbuto caronte pakistano ci ha traghettati attraverso il lago creato dalla frana. E’ difficile descrivere a parole l’esperienza vissuta: tutto qui è così gigantesco eppure così effimero.
La rudimentale asta idrometrica in legno fissata sulla riva indica che il livello dell’acqua si è alzato in due giorni di circa 60 centimetri. Siamo una dozzina, tra ricercatori e hunza, diretti oltre il lago, una decina di chilometri più a nord.

La bagnarola in lamiera che ci trasporta oscilla in modo preoccupante, spinta in avanti da un piccolo motore fuoribordo. La navigazione ci consente di osservare i versanti che insistono sul lago da ambo i lati della valle. Grandi pareti di rocce deformate, incise da sciami di filoni, si immergono a picco nelle acque.

Il carattere massivo di queste rocce è confortante, riduce infatti la possibilità che ulteriori masse instabili possano franare nel lago innescando un effetto Vajont. Ma le montagne si innalzano altissime e noi ne osserviamo solo una modesta porzione basale.

Ad un tratto la Karakorum Highway emerge dalle acque. Due grandi villaggi sono semi sommersi, albicocchi e ciliegi in fiore spuntano dall’acqua come grandi mangrovie. Dopo 45 minuti approdiamo e riappare il fiume immissario.

A Gulmit, villaggio vicino incontriamo Sher Wali, il tecnico Focus che si occupa del monitoraggio delle portate in ingresso. All’apice del grande conoide alluvionale su cui è sorge il vilaggio troviamo su una vecchia casa hunza, le evidenze del livello del lago causato da un’antica frana del 1858 che ostruì in modo analogo il fiume.

Le dimensioni dello specchio d’acqua sono decisamente imponenti, ben maggiori del già grande lago odierno. Dalle informazioni disponibili, il lago durò sei anni, dopo di che un’altra frana scese all’interno innestando l’onda che andò a distrugge lo sbarramento, riversando a valle l’enorme contenuto d’acqua.

Aprile 2010

 


Vacanza in parete

mercoledì, 24 Marzo 2010

La moderna curva del benessere pare finalmente essersi separata da quella del consumo bulimico.

Perché allora non scoprire il piacere di una vacanza in parete?

Le Alpi sono facilmente raggiungibili. Qui è possibile recuperare un rapporto profondo con la natura, dove muscoli e cervello si attivano nel grande gioco dell’alpinismo.

Mic

Bernina 4050m, cresta sommitale

Melloblocco 2010

martedì, 9 Marzo 2010

Con l’arrivo della primavera fervono i preparativi per l’appuntamento con il grande raduno di arrampicata tra i sassi.

Ormai da sette stagioni mi occupo, in compagnia di buoni amici, dell’organizzazione di questa colorita e cosmopolita manifestazione.

Non smetto però di stupirmi di fronte al successo crescente di un happening che non ha eguali, simbolo (forse non sempre compreso) di una Valtellina turistica, ecologica, allegra e internazionale.

Michele Comi

Trattato di funambolismo

lunedì, 22 Febbraio 2010

Camminare sulla fettuccia tesa è uno splendido esercizio per muscoli e cervello.

Bastano pochi minuti e due solidi punti d’ancoraggio per sentirsi, a tutti i livelli, degli artisti del vuoto. Perchè d’arte si tratta, se pensiamo alle performance dei miti dell’high-line come Dean Potter (http://www.youtube.com/watch?v=90xfWYnz9KM) o all’antesignano e unico uomo sul filo Philippe Petit.

Imperdibile il suo libro manifesto: “Trattato di funambolismo” ed. Ponte alle Grazie.

Mic