Archivi per la categoria ‘alpinismo’

Corda Molla al Disgrazia 3678m

sabato, 1 Agosto 2015

Dal bivacco Oggioni la cresta percorre ondulata una serie di solidi gendarmi di serpentino rosso sino alla “scimitarra”, la cresta nevosa che porta dritta sotto le rocce di vetta!

Mostra Castiglioni a Chiareggio e suggerimenti di percorso

domenica, 26 Luglio 2015

A fine mese Chiareggio ospiterà la mostra su Castiglioni che terminò il suo ultimo viaggio poco sotto il passo del Forno.

Un insolito sguardo dall’alto, per buoni alpinisti, lo si può avere percorrendo due scalate scelte, panoramiche e isolate che si affacciano sopra a questi luoghi ricchi di storia alpinistica.

Cima di Valbona 3033m da salire per lo sperone Est – nord –est meglio nota come Gervasutti, salita dal Fortissimo nel 1933 con una interessante arrampicata su un bellissimo granito.

Traversata Cima di Vazzeda 3297m – Cima di Rosso 3369m, dell’inossidabile Christian Klucker (1882) su una cresta aerea e dall’incredibile varietà geologica: mai vi capiterà di scalare su tante rocce diverse in un sol giorno!

Tempo, silenzio e laghi turchese al Pizzo Rachele 2998m (spigolo Est-sud-est)

venerdì, 10 Luglio 2015

Scordatevi la corsa al parcheggio, ticket, funivia, prenotazione obbligatoria, turno per la cena assordante, camerate asfissianti, coda ai cessi e fastidiose processioni lungo la via…Il nostro lussuoso bivacco vista lago è posto al riparo di un grosso masso, forse un ricovero dei minatori delle antiche e dimenticate miniere metallifere di Sassersa. Sassersa significa “sasso arso”, qui è il trionfo delle tonalità rossastre dovute all’ossidazione superficiale delle rocce (serpentinite) ricche di minerale ferroso. Siamo gli unici abitanti di questo spazio lunare che contrasta con il turchese dei laghi. La est del Rachele è la più bella salita classica su roccia in quota della Valmalenco, la vista è magnifica e la roccia pure, solida ed aderente, specie nella parte alta. La vetta sta proprio di fronte al Disgrazia 3678m.

 

Bernina rovente

lunedì, 6 Luglio 2015

La neve è cedevole e si affonda sin dalle prime luci dell’alba risalendo il ripido canale di Cresta Guzza che porta alla Capanna Marco e Rosa, il più alto rifugio di Lombardia. La giornata è magnifica, ma l’assenza di gelo notturno anche a quote elevate rende la marcia più faticosa del solito. Dante, esploratore di luoghi lontani e trailrunner di lungo corso segue senza affanno, concentrato ed attento ad ogni passo. La cresta è affilata e sinuosa ed è piacevole superare il risalto roccioso sotto la vetta italiana scalando su una diorite insolitamente calda e piacevole al tatto. Meglio trovar rifugio sulla roccia nei prossimi giorni, in attesa che un po’ di fresco rinsaldi neve e ghiaccio.

Tormenta da nord sulla cresta est della Punta Kennedy 3283

martedì, 23 Giugno 2015

La bottiglia di Gewurztraminer dell’Alsazia portata con tenacia da Gianni nello zaino rende sontuosa la cena frugale al bivacco Taveggia. Il bivacco è appollaiato tra rocce rosse e la vedretta sottostante crepacciata del Ventina. Lo raggiungiamo per un itinerario inconsueto ed abbandonato da anni, risalendo il selvaggio canalone della Vergine ormai libero dal ghiaccio, sotto le slanciate pareti del pizzo Ventina, per verdi placche levigate e cascate d’acqua. Una scatola di latta di due metri per due diventa rifugio prezioso e comodo anche all’arrivo al tramonto di altri tre giovani simpatici alpinisti con cui dividiamo il piccolo spazio per la notte. L’indomani attacchiamo la cresta risalendo il canalino sotto il primo gendarme e in breve siamo alla placca che conduce sul filo, quando un’improvvisa nevicata portata dai venti da nord deposita un velo bianco sulle rocce. La ritirata è d’obbligo e nella tormenta si trasforma pure in un utile esercizio d’affinamento della cordata in vista di nuove salite. Ci aspetta un the caldo al Taveggia.

Momenti al rifugio e nord est del Cassandra

sabato, 13 Giugno 2015

La bellezza del rifugio sta nella sua diversità da ciò che si trova al piano. Quelli che guardano più alla valle che alla montagna, anche se addobbati di ogni confort e menù da gourmet, si possono al massimo definire punti di ristoro d’alta quota, senza magia e senza stupore. Il rifugio prende le distanze dal quotidiano, così come avviene nella piccola sala rivestita di gembro profumato del rifugio Gerli Porro. Siamo gli unici ospiti, la libreria boiserie contiene una pregevole raccolta dei notiziari del Club Alpino a partire dal 1880 e i vecchi libri del rifugio. Si sfogliano le pagine ingiallite con le firme di mille avventori, alpinisti e nomi celebri. Gianni si emoziona ritrovando la sua da ragazzo del 1960 e un anno dopo quella di Kurt Diemberger, mito dell’alpinismo e unico vivente ad aver scalato in prima assoluta due vette di ottomila metri, diretto alla nord del Disgrazia. I notiziari rilegati sono un concentrato di storia di scalate, le pagine scorrono veloci tra resoconti di prime salite alpine ed extraeuropee, con i giorni grandi dell’alpinismo di Cassin, Comici, Bonatti e tanti altri. La sera è luminosa e dalla finestra rivolta al ghiacciaio del Ventina osserviamo la nostra salita dell’indomani, che mira dritta alla vetta del Cassandra.

Anteprima d’estate al Pizzo Cassandra 3223m

giovedì, 4 Giugno 2015

Il Conte Bonacossa nella sua ormai introvabile guida alpinistica dei monti d’Italia descrive il Cassandra come “montagna, che dalla Val Ventina, appare corazzata di ghiaccio, di bell’aspetto”. La definizione è ancor valida, anche in tempi di deglaciazione spinta, soprattutto in questo periodo con pendii e creste carichi di neve residua primaverile, circostanza che rende la marcia faticosa, ma la montagna magnifica. Grosse nubi arrivano da sud ovest, il sole va e viene e crea giochi di luce inarrivabili nelle giornate di cielo terso. Siamo partiti direttamente da Chiareggio ed Andrea è in gran forma stamane, a tarda mattinata dai pendi esposti al sole partono lunghe slavine di neve bagnata a debole coesione che come una fiumana bianca solcano i canali e formano alla base caratteristici accumuli a forma di pera.

Prestigio

venerdì, 26 Dicembre 2014

“…dopo le nevi abbacinanti, i faticosi massi, il cocente riverbero, …..cenare ad una finestra che si apre su un fresco giardino, mentre i grappoli pendono a portata di mano, pronti per essere staccati”.

La frase di Douglas William Freshfield, tra i più attivi viaggiatori inglesi inventori dell’alpinismo e assiduo frequentatore delle Alpi Centrali, ben si completa con uno dei migliori prodotti delle uve nebbiolo come il Prestigio Triacca, un gran connubio tra le scalate in quota e i prodotti della Terra di Valtellina, bottiglia perfetta per brindare alla collezione di vette Gran Prestigio delle Alpi. Mic

Pizzo Badile e le foto perdute

lunedì, 29 Settembre 2014

Nel turbine del “copincolla” capita che le più belle immagini del 2014 finiscano cancellate per sempre. Resta però indelebile nella memoria il ricordo di una salita fuori stagione con il rifugio ormai chiuso, una lussuosa cena all’aperto con simpatici giovani alpinisti, il giaciglio sul pavimento causa “overbooking” del locale invernale e la piacevole scalata in cordata con Andrea, alla sua prima grande parete di granito in una mite giornata d’autunno. Si salva solo un’immagine sfocata del mare di nubi che invade il fondovalle e l’intera pianura come un enorme ghiacciaio antartico, lasciando emergere solo i picchi più alti, dal Monviso al Monte Rosa..Mic

Pizzo Badile 3308m via normale

domenica, 14 Settembre 2014

Salita di fine estate alla più nota vetta granitica del Masino e della Bregaglia in cordata con Gianni. Due dita di neve portata dalla tormenta notturna ricoprono e ricamano le rocce sommitali. L’arrampicata si fa delicata, ma esalta ancor di più la logica del percorso che fiancheggia la prominente cresta meridionale della parete, quattrocento metri di granito solidissimo che sovrastano la Val Porcellizzo. Mic