Archivi per la categoria ‘alleniamo l’esperienza’

Quale guida? #4

sabato, 10 Dicembre 2022

Si può stare al di fuori dal turismo d’avventura pre-confezionato? Evitare “esperienze adrenaliniche” forzate?

Forse è ancora possibile fare un’esperienza in montagna alla propria misura e muoversi secondo quel che sentiamo, dove  c’è da scoprire più che da imparare.

Come?

stabiliamo un contatto diretto e sensibile con l’ambiente naturale

con un reale apprezzamento dei luoghi attraversati, dove le energie si sprigionano liberamente

promuoviamo la consapevolezza di quel che accade, piuttosto che dire cosa occorre fare

proviamo ad usare mezzi più semplici possibili, per render l’esperienza ancor più ricca

si può abbassare il tenore delle salite, guadagnando in qualità

tutti dappertutto non ci interessa

l’avventura si svolge nell’avvenire, nella sua ambiguità, grande e piccola

non è gioco e non è serietà, sta nell’istante imprevedibile che viene

si trova su grandi pareti ma anche in un semplice bosco dimenticato o su una piccola rupe

la percezione della nostra esperienza è la nostra priorità

per ritrovare se stessi

per respirare liberamente (no paesaggi mozzafiato!!!)

per togliere condizionamenti e sensazioni superficiali

liberi di salire oltre il limite degli alberi

guardiamo in alto

abitiamo la montagna

se mi dici chi sei ti dico cosa possiamo fare assieme

E’ possibile evitare torture forzate?
Cambiamo musica?

Maestro di sci di montagna

mercoledì, 30 Novembre 2022

Ecco alcuni suggerimenti per l’inverno, lontani dai moderni lunapark in quota.

Il programma prevede:

-distacco dalla routine quotidiana;

-svolgimento solo con neve vera! La neve naturale è fondamentale, non la intendiamo buona solo per rendere bianco l’ambiente attorno;

-nessuna atmosfera metropolitana, nessuna attesa, tipica dei comportamenti cittadini…tram, metro, semafori;

-nessun costo di skipass.

Si impara a conoscere la montagna, la tecnica basilare per diventare uno scivolatore completo e autonomo su ogni tipo di neve e pendio.

Scaletta, spina di pesce, voltamaria, posizione base, spazzaneve, arresto…

Dopo i primi passi saremo pronti ad esplorare la montagna d’inverno con le pelli di foca.

Dotazioni ed equipaggiamento minimale, bene il maglione della nonna, tanto ci si scalda parecchio. No tute high-tech e caschi da astronauta.

Adatto a tutti: da 6 a 99 anni.

Contattatemi per saperne di più.

Joies de la glisse
Ombre lunghe e curve speciali
Incantesimo
Cercatori di neve e di luce
Sastrugi
Vado e vedo
Sciatori di montagna
Dal vedere al sapere
Zigzagare oltre le nubi
Sapore d’inverno
Enigma
Bellezza
Disegnare la natura
Guardaroba naturale
Neve soffice e silenziosa

Roccaforte delle pernici bianche

giovedì, 15 Settembre 2022

La cresta di roccia diversamente solida è tutt’altro che declassata, lontana da un emporio a disposizione.

E’ la roccaforte delle pernici bianche, che spiccano il volo dall’alto degli strapiombi di marmo, per planare sopra le pareti di scisto.

A confronto siamo assai piccoli e goffi, intenti a decifrare il caos minerale che incontriamo sotto le dita, attenti ad ogni appiglio, concentrati su ogni passo.

Cima di Vazzeda 3297m, cresta Est (A. Bonacossa e G. Polvara, in discesa, 26 luglio 1921)

Una salita speciale per leggere il granito

mercoledì, 24 Agosto 2022

Una salita speciale per leggere il granito, muoversi nel vento fresco delle prime luci del giorno, graffiarsi le dita, inseguire i passaggi del Vinci, isolarsi dal tempo, abbandonarsi senza noia, disperdere l’esercito di pensieri alla cui aggressione continua siamo sottoposti al piano.

Una vita assai ricca con mezzi semplici.

Scalare nella nebbia

venerdì, 12 Agosto 2022

Quello che non si vede si immagina.

Lungo la via i chiodi appaiono all’improvviso, mentre siamo concentrati sul singolo movimento.

La nebbia da un senso di bianca protezione, colma l’abisso che ci circonda.

I colori non parlano, smettiamo di guardare, si ascolta, si respira, si scala.

Se ogni tanto filtra un raggio di sole ci si sente quasi impreparati.

Quello che appare è già successo?

“E’ l’incertezza che affascina, la nebbia rende le cose meravigliose.” O. Wilde

Nelle immagni: scalata nella nebbia lungo la via Molteni-Camporini (1935) al Pizzo Badile.

Radicamento

sabato, 30 Luglio 2022

Uno dei migliori momenti delle salite alpine è l’attesa della sera, seduti fuori dal rifugio, godendo del calar del sole, pregustando la scalata del mattino dopo…
In questi attimi vien naturale condividere con il compagno di cordata ciò che è davvero essenziale per la buona riuscita dell’ascensione ovvero il radicamento.
Radicarsi significa liberarsi da tutte le distrazioni collegate ad oggetti, materiali ed illusioni che, per abitudine o convenzione, ci portiamo quassù.
Ecco allora che iniziamo a mettere un piede avanti all’altro e con qualche semplice esercizio proviamo a percepire quanto è importante e salvifico tenere il passo saldo e fermo.
In fondo la nostra maggior protezione sta proprio qui, nel sentire e sentirsi ben poggiati, dai sentieri, alle rupi, ai pendii di neve e ghiaccio.
Capire in anticipo adesione e tenuta del passo è la miglior garanzia di buona riuscita della nostra salita.
Da un buon radicamento nascono indimenticabili avventure.

Comunicare l’incertezza

giovedì, 21 Luglio 2022

Sfuggire all’insicurezza è insicurezza.

Montagna, alte temperature, ghiacciai, cambiamento…

Comunicare l’incertezza è assai complicato.

Occorre almeno ammettere e distinguere quello che si sa da quello che non è possibile conoscere…perché in questi ambienti solo l’incerto è certo.

“La sicurezza prima di tutto!” o “Prima di tutto la sicurezza”, sono slogan che circolano in queste giornate roventi che accompagnano i cambi di programma o rinunce a salite su neve e ghiaccio.

A volte conditi da metafore belliciste, come la “rinuncia alla conquista” o “guerriero che torna vivo  dalla battaglia buono per tornare a combattere”, queste uscite evidenziano la contraddizione nel voler essere sicuri entro ambienti la cui natura è la mutabile precarietà.

Anche quando le temperature torneranno entro limiti accettabili nulla sarà risolto, né di nuovo certo.

E poi non tutti i ghiacciai d’improvviso diventano off limits….

Muoversi al limite delle proprie competenze è il ruolo dell’interprete della montagna.

Arrampicare nel giardino di casa

domenica, 29 Maggio 2022

Arrampicare nel giardino di casa, libero da ogni recinto, consente ogni volta di scovare nuovi particolari, di rafforzare quella conoscenza di prima mano che non si trova in nessun libro e che non termina mai.

Anche se non è più necessario conoscere i luoghi in cui si vive, toccando queste rocce esploriamo il piacere di attraversare tante storie, distinguere relazioni e cogliere sfumature.

Esplorazioni

mercoledì, 23 Marzo 2022

Scure anfiboliti tagliate da sciami di apliti e pegmatiti accolgono i cercatori di neve.

Un’esplorazione non eserciterebbe lo stesso fascino se non fosse ravvivata, passo dopo passo e in maniera del tutto casuale, da incontri inattesi e osservazioni curiose.

Adattiamo il nostro passo e il ritmo della fatica  in base a quel che troviamo, poche cose nello zaino aiutano a salire, girare o tornare indietro.

Deviare verso mete inesistenti, non raccontate da guide o raccolte sciistiche, significa abbandonarsi al tempo e accettare totalmente quello che si va incontrando.

Int a la Val

lunedì, 14 Marzo 2022

Int a la Val troviamo sempre la neve e la possibilità di sperimentare ed esercitarci nell’osservazione svincolata dai sistemi codificati.

Non utilizziamo mappe e istruzioni minuziose, per rendere possibili esperienze (sorvegliate) che chiedono di pensare da soli.

Così privilegiamo la ricerca di escursioni autentiche, dove ci si impegna a ragionare e figurarsi le cose in modo originario, per meglio comprendere quel preciso fenomeno o accadimento di cui stiamo facendo esperienza..