Quello che non si vede si immagina.
Lungo la via i chiodi appaiono all’improvviso, mentre siamo concentrati sul singolo movimento.
La nebbia da un senso di bianca protezione, colma l’abisso che ci circonda.
I colori non parlano, smettiamo di guardare, si ascolta, si respira, si scala.
Se ogni tanto filtra un raggio di sole ci si sente quasi impreparati.
Quello che appare è già successo?
“E’ l’incertezza che affascina, la nebbia rende le cose meravigliose.” O. Wilde
Nelle immagni: scalata nella nebbia lungo la via Molteni-Camporini (1935) al Pizzo Badile.
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