Archive del 2015

Un raduno per la montagna – no eliski in Valmalenco né altrove sulle Alpi

martedì, 3 Febbraio 2015

 

Ecco come è andata…

La Provincia – pagina montagna 7 febbraio 2015

Corriere della Sera 4 febbraio 2015

la Repubblica 02-02-2015

Il-Giorno-02-02-2015

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Comunicato stampa CAI Valtellinese

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No eliski in Valmalenco (né altrove sulle Alpi)

mercoledì, 28 Gennaio 2015

Domenica 1 febbraio 2015 ci ritroveremo a risalire a piedi dal fondovalle sino agli storici campi da sci di Arcoglio e al Sasso Bianco. Non è importante salire alla vetta, è importante esserci. Per mostrare il volto possibile della nostra montagna, per assaporarne il tempo e il silenzio, per testimoniare quanta importanza ha quest’ultimo frammento di integrità che risiede in alto, la reale nostra ricchezza, che ormai scarseggia e diventa ogni giorno più preziosa. Forse il territorio può ben restare al passo con la modernità semplicemente intercettando il disperato bisogno di “tirare il fiato” dedicandosi a una frequentazione leggera e attenta di questi luoghi, dettata da una vita sempre più frenetica, caotica e disumana. Al centro siamo noi, senza colpevolizzare nessuno, senza ergersi a giudici, ma testimoniando che siamo tutti responsabili delle nostre azioni e di quello che lasceremo in dote a chi verrà dopo, stimolando, se possibile, la riflessione di ognuno. Michele Comi guida alpina

Per informazioni e logistica leggi qui

 

Sasso Nero e Lago Palù

martedì, 27 Gennaio 2015

In alto la neve è’ leggera, priva d’umidità e non riusciamo a farne palle di neve, poggia su un fondo più compatto, l’ideale per scivolare fuori dai percorsi battuti. Poche decine di metri più a valle il pendio, in pieno sole, si fa più ripido e l’incidenza diretta dei raggi ha già trasformato i cristalli superficiali in una sottile crosta, non ancora fastidiosa, ma che richiede decisione e velocità per cambiare direzione e guidare gli sci. E’ ancora presto, l’aria è frizzante, ma fra un paio d’ore i pendii più ripidi riscaldati dal sole perderanno coesione e già si colgono le prime avvisaglie delle piccole slavine a forma di pera che man mano confluiranno dai pendii tra le rocce scure del Sasso Nero. Le condizioni cambiano velocemente, nel tempo e nello spazio. Ora attraversiamo un’estesa “ganda” di pietra che si alterna a distese di mughi che si infilano a meraviglia tra gli sci. Un simpatico labirinto minerale e vegetale che anticipa l’approdo verso la quiete dell’alpe Roggione, l’incredibile lago ghiacciato sottostante e l’accogliente rifugio Palù. Mic

 

Montagna violata

sabato, 17 Gennaio 2015

Poco fa il sindaco di Torre Santa Maria mi ha confermato che, d’intesa con l’amministrazione di Chiesa, è stato deciso di accogliere ed avallare per l’inverno la pratica dell’eliski nell’area di Arcoglio e Val Giumellino, proposta da una non ben identificata organizzazione, in nome di un presunto ampliamento e miglioramento dell’offerta turistica in loco (che si aggiunge agli incursori aerei germanici, che già fanno della Valmalenco terra di conquista).

In questo modo i primi e storici campi da sci della Valmalenco, nonché santuario degli scialpinisti lombardi, farà un balzo nella modernità, producendo chissà quali ricadute economiche per l’intera comunità.

Non occorre scomodare fiumi di parole ed argomentazioni note a tutti per cogliere il pauroso salto nel buio che aggiunge tristezza ad una montagna ancora una volta violata.

Non stupisce che Chiesa, ormai avvezza ad ogni nefandezza, possa aver dato il suo benestare senza pudore, ma che anche Torre, nella sua piccola e ben conservata dimensione autentica di montagna vera, abbia dato il suo appoggio e benestare porta tristezza.

Con queste premesse l’annuale raduno per appassionati skiatori Arcoglio-Torre, che racconta una montagna consapevole e responabile, umana, in stretto contatto con la natura, qui non potrà più trovare casa. Mic

Ps se altre località helifree lo vorranno, la formula del raduno Arcoglio Torre potrà trovare una nuova casa.

Prima.. della “prima” (D.ssima Parete sud Monte Disgrazia) – 1955

venerdì, 16 Gennaio 2015

In una giornata umida e grigia come oggi val la pena rivedere il l’ottimo recupero, con restauro ed adattamento del lungometraggio “Storia di una scalata” di Giancarlo Bregani girato nel 1955 in occasione della ricognizione della parete Sud del Monte Disgrazia per la direttissima alla stessa parete – prima assoluta – dell’agosto 1955 da parte di G.Bregani e A.Vanelli.

I frequentatori dei luoghi ben riconosceranno la Val Torreggio d’antan e le incredibili crode rosse del Disgrazia!

Insicurezza

martedì, 13 Gennaio 2015

L’ossessivo utilizzo del termine sicurezza nelle attività di avvicinamento alla montagna è certamente animato da buoni propositi, ma forse si rivela illusorio e addirittura fuorviante, perché la montagna, regno dell’incertezza e variabilità, rappresenta quanto più di distante possa esistere da ogni pretesa di garanzia e di certezza.

Decisamente macabro e poco “patinato” è invece il noto dipinto “Memento mori” di Ernst Platz (1893), già utilizzato come manifesto della scuola di alpinismo di Messner negli anni ’80, ma che in realtà rappresenta un invito all’autodisciplina e autoprotezione, in barba all’irraggiungibile sicurezza! Mic

 

Rupi del vino e per l’arrampicata: la falesia di Castelvetro

lunedì, 5 Gennaio 2015

Le rupi che costellano gli arditi terrazzamenti dove nascono i vini di Valtellina includono anche qualche bella parete per l’arrampicata. E’ il caso della falesia di Castelvetro, poco distante dal noto e antico abitato di Teglio. Ottima esposizione e clima mite suggeriscono una frequentazione invernale.

Il primo gennaio a Castelvetro si arrampica in maglietta su un bello scisto che affiora lungo l’intero settore retico, dal fondovalle sino alla nota “cicatrice” geologica che prende il nome di Linea Insubrica: un lineamento tettonico che separa le Alpi Centrali dalle Prealpi, frutto dello scontro tra placca europea e africana, che colloca tutto ciò che sta a meridione della stesso, geologicamente parlando, in Africa. Mic

 

Volti e racconti di Guide alpine

venerdì, 2 Gennaio 2015

Per inaugurare la sala dedicata alle Guide presso il nuovo Centro della Montagna (impreziosita con gigantografia dell’archivio Corti “Congresso di Guide alla Capanna Marinelli nel 1907”) non poteva esserci occasione migliore della serata di ieri con i racconti per immagini dell’ultimo secolo di avventure sulle cime della Valmalenco.

Mettendo assieme le Guide: Gajardi (al secolo Ignazio Dell’Andrino), Bianco e Florano Lenatti ho raccolto le testimonianze di mezzo secolo di gestione della Capanna Marco e Rosa al Bernina, il più alto rifugio di Lombardia, cui si aggiunge la passione di Edgardo Gazzi, di Alfredo dell’Agosto, la grande ospitalità del padrone di casa Giuseppe della Rodolfa e la gradita visita del Presidente delle Guide lombarde Luca Biagini. Mic

Passo di Campagneda 2542m e Cornetto 2853m

venerdì, 2 Gennaio 2015

Le condizioni di innevamento in quota di questi giorni suggeriscono di restare a casa con i piedi caldi davanti alla stufa o dedicarsi ad altre attività. Eolo ha sollevato, trasportato ed accumulato una gran quantità di neve, rendendola orribilmente crostosa, alternata a dossi ghiacciati sopravento e spesse e fragili zone di accumulo, assai delicate da attraversare. Ciò nonostante, queste condizioni si sono rilevate interessanti per lo “svezzamento” di Jack e Achille, giovani e abili snowboardisti, desiderosi di uscire dai percorsi battuti e sperimentare un’uscita lontani dall’affollamento della ski area. La risalita verso il Passo di Campagneda e poi in direzione Cornetto e la successiva rapida discesa puntando la piana di Campagneda, ha consentito di “sentire” tutte queste diverse condizioni di innevamento, oltre all’effetto windchill piuttosto intenso a causa di un gelido vento che soffiava da nord est…Mic