Pare che Leonardo Da Vinci abbia raffigurato nelle sue opere non impressioni ma immagini reali. Leonardo ben conosceva le qualità della natura del territorio lecchese, dalle rocce deformate dei picchi fantastici, ai serpeggianti specchi di acqua e non si esclude siano quelli che si trovano nei suoi disegni. Salire fuori stagione, ma con un clima primaverile, la panoramica cresta OSA al Moregallo, con la fitta nebbia che sommerge la pianura e nasconde gli sconci della modernità, esalta ancor di più quel che vide il genio toscano sul finire del ‘400. Mic
Archive del 2011
Cresta OSA Moregallo
mercoledì, 19 Gennaio 2011Cascata Zocca
lunedì, 10 Gennaio 2011Gelo, neve e poi aria africana: questo è l’altalenante andamento climatico stagionale. E’ gia la terza volta dall’inizio dell’inverno che assistiamo ad un rialzo termico con pioggia sino a 2000m! I vecchi malenchi da sempre ricordano i giorni del “remoll di festi” (alcune giornate più miti rispetto alla media stagionale durante le festività natalizie). Il ripetuto rialzo improvviso delle temperature sembra però ora confermare quel che sostiene il climatologo Luca Mercalli riguardo al processo in corso di “appenninizzazione” delle Alpi, da collegarsi al riscaldamento climatico, che provoca improvvise e copiose nevicate alternate a riscaldamenti e fusioni altrettanto repentini. Con queste condizioni l’unica cascata salibile in zona è la classica Zocca, in questa stagione solitamente sempre abbondante e al riparo dalle valanghe. Ciò nonostante abbiamo dovuto salirla in fretta a causa del ghiaccio in rapida fusione….Umidità a parte, è stato un piacere con il giovane Norbert ripercorrere il flusso gelato che termina proprio alla base di un grande larice secolare, aggrappato sulle rocce a strapiombo, che delimitano l’alpeggio solitario, ormai abbandonato da anni, che da il nome alla cascata. Michele Comi
Sciare fuoripista
giovedì, 6 Gennaio 2011Cari Freeriders,
il periodo migliore per cavalcare liberamente la nostra passione fuoripista sta entrando nel vivo. Smaltita la “sbornia” natalizia, la montagna si svuota della massa rumorosa e ci ritroviamo soli e felici sulla neve, ognuno con le sue meritate discese! Mic
Escursioni d’inverno
sabato, 1 Gennaio 2011Per godersi appieno la montagna d’inverno, in silenzio e solitudine, basta munirsi di un paio di racchette da neve. Nonostante la crescente popolarità di questo semplice attrezzo, la quasi totalità dei ciaspolatori in circolazione sembra magneticamente attratta dal desiderio di rimettersi in fila su percorsi a bordo pista, ormai duri come cemento, che potrebbero esser facilmente percorsi in scarpette da ginnastica. E’ sufficiente un po’ di fantasia per scostarsi di poco e trovare il terreno ideale della racchetta, su una neve profonda, ricoperta da due dita di cristalli di brina di superficie che frusciano sotto i nostri passi. Nel bosco fitto la ciaspola dà il meglio di sé, specie tra i mughi aggrovigliati, dove anche con gli sci non si riesce a transitare. Questo è un vero terreno di scoperta, considerando che su tali percorsi non passa nessuno anche in estate. Ecco quindi che si ritrovano facilmente atmosfere da grande nord, con l’aggiunta, sullo sfondo, dei profili delle nostre alte montagne. Mic






