Toro Seduto e Coda del Dinosauro

5 Agosto 2012

I nomi di fantasia attribuiti a pareti e vie d’arrampicata spesso sintetizzano le forme delle rocce attraverso analogie con oggetti vari o con animali… Il Toro Seduto ricalca abbastanza fedelmente le natiche di un bove placidamente adagiato tra i pascoli dell’Alpe Poschiavina in Valmalenco, mentre la Coda del Dinosauro rende l’idea dell’enorme dorso allungato di un rettile preistorico che si innalza poco prima dei Bagni del Masino. Su queste belle strutture, rispettivamente di solido serpentino e granito, Manuela e Marco hanno affrontato la progressione in parete su vie di più lunghezze, sperimentando l’uso di protezioni veloci sul Toro e la delicata arrampicata d’aderenza sul Dinosauro. Bravi!…Mic

 

Mostra fotografica a Chiareggio – Monte Disgrazia Picco Glorioso 150 anni di storia

3 Agosto 2012

Fino al 3 settembre a Chiareggio

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Albigna Spazzacaldera: Mosaico e Fiamma

2 Agosto 2012

Ritorno alla roccia, tra mille attività sportive (sci, corsa, nuoto, diving,bici….) di Paolo, felice consorte della bella Camilla e dell’amico Giuseppe. Fisicamente “iper a posto” e irresponsabilmente fiduciosi della loro splendida guida alpina, hanno affrontato con animo sereno le solide rocce granitiche dell’Albigna, sullo Spazzacaldera. Mentre Giuseppe ha confermato la sua naturale predisposizione all’arrampicata, Paolo ha via via migliorato le sue prestazioni fino a scalare con grande scioltezza “La Fiamma”, la difficile ed emozionante guglia di granito, tra le più spettacolari d’Europa che, come una enorme punta di lancia, veglia sulla verde Val Bregaglia. Insomma due bravi ragazzi, neanche tanto brutti se si vuole, anche se scalare con la bella Camilla è tutta un’altra cosa! In ogni caso complimenti a tutti e due! Masescu P.S Un soldo speso in montagna è un soldo ben speso, Contattatemi direttamente al 347/3205499

Grandi traversate: Scerscen – Bernina

27 Luglio 2012

E’ ancora notte quando metto piede sul ghiacciaio e mi lego con l’inossidabile Alberto. Sembra impossibile che da qui a poche ore saremo in cima a quella grande muraglia, apparentemente irraggiungibile, di cui si intravede in lontananza la sagoma scura. Attraversiamo il vasto plateau del ghiacciaio di Scerscen superiore in completa solitudine. A parte la drastica riduzione degli apparati glaciali, il Bernina-sud è rimasto come ai tempi dei primi esploratori alpinisti: una vera terra di confine fatta di ghiaccio, canaloni, creste e pareti. Tolte le 3-4 vie normali, comunque poco frequentate, le grandi vie del massiccio meridionale sono un autentico viaggio lontano anni luce dalle processioni in quota dei quattromila. Il Monte Rosso di Scerscen 3971m (ora Monte Scerscen) s’innalza con una vasta parete rocciosa trapezoidale di 700m, solcata da tre rampe inclinate. Quella superiore nasconde un erto canale nevoso, percorso nel lontano 1879 da Paul Güssfeld assieme ad Hans Grass nel corso della prima ascensione della montagna da sud. Il canale, nonostante le condizioni ben diverse da quelle di fine ‘800, è ancora percorribile e consente di portarsi rapidamente in quota, sino a raggiungere la cresta sommitale, poco distante dalla fotogenica e inconfondibile elevazione quotata 3875, meglio nota come Schneehaube (Cappuccio di neve) e da lì in breve alla vetta principale. La successiva traversata in direzione Bernina, infida e complicata, è un concentrato di alpinismo con la A maiuscola: esilissime creste, cornici di neve aggettanti, pinnacoli e torrioni di rocce rotte che precipitano a picco sui due lati. Non un caso se un intenditore come Chris Bonington così si espresse a proposito della traversata Scerscen-Bernina: “La nostra via era stata superata nel 1886 e non presentava difficoltà tecniche, ma un pendio uniforme a 55° sul Piz Scerscen, un’affilatissima cresta rocciosa, ricca di gendarmi, da cui una via di fuga sarebbe stata problematica. In breve la salita richiese un impegno che manca in molte vie moderne di roccia nel massiccio del Monte Bianco”. Michele Comi

Pizzo Cengalo – Spigolo Vinci

23 Luglio 2012

Attenzione: colpo da maestro con stoccata di fioretto per il Dott. Clara (Sandrino per le donne) che, appena prima della partenza per le vacanze, ha colto con tempismo il prestigioso “Spigolo Vinci” al Pizzo Cengalo. Scalata solitaria su roccia bellissima nella splendida cornice della Val Porcellizzo in una giornata che è andata via via migliorando nonostante le previsioni un filino dubbiose. Una vera opera d’arte, pensando al primo salitore ( il mitico esploratore Alfonso Vinci), la placchettina iniziale della “Schiena di Mulo”, uno dei più bei tiri del Masino, così come i primi severi metri del diedro nero: un bel “sestone” old style. Ad allietare la salita una bella scorazzata in elicottero fino alla base della via con recupero pomeridiano per una veloce merenda nella bella cornice dei Bagni Masino. Un bel modo di iniziare le ferie che “Sandrino per le donne” si appresta a trascorrere su un favoloso veliero di 25 metri tra i marosi del Mare Egeo. Masescu

Geometrie

17 Luglio 2012

Curiose linee d’arrampicata nelle vecchia cava di serpentinite a Campo Moro: area perfetta per il climbing estivo, sul filo dei 2000m, dal monotiro sportivo alle vie lunghe. Mic

River trekking: Chiareggio – Senevedo

9 Luglio 2012

Il greto dei fiumi e torrenti delle nostre vallate, sovente ignorati e sconosciuti, sono un vero concentrato di scoperta, avventura, ginnastica ed arrampicata. Per i bambini è un meraviglioso parco giochi all’aperto fatto di scivoli di pietra, piccole spiagge, pozze d’acqua e tronchi contorti. Percorrendo il Mallero tra Chiareggio e Senevedo ad ogni passo il piede si posa su una roccia levigata diversa: blocchi multiformi e multicolori di gneiss, granito e serpentino. Saltando tra una sponda e l’altra le trote fario schizzano via nuotando controcorrente e ogni tanto ci si ferma a giocherellare con le larve di tricottero dalla caratteristica corazza di pietra. Ad un tratto il torrente si stringe in una forra con ampie e verdi piscine, localmente chiamata Screnun.Con qualche passo d’arrampicata si supera la gola oltre la curiosa cascata che si getta nel corso d’acqua principale da un’alta rupe nerastra. Una volta sbucati a Senevedo, non resta che ritornare a Chiareggio comodamente lungo il sentiero o la carrozzabile per una meritata merenda. Mic

 

Cormor d’estate

6 Luglio 2012

Con queste calde giornate l’esplorazione dei meandri di pietra sotterranei scavati nel corso dei millenni dal torrente Cormor è una piacevole avventura. Manuela e Marco, appassionati frequentatori della Valmalenco, non perdono occasione per effettuare la loro discesa stagionale nel  canyon (unico nel suo genere in tutto l’arco alpino), percorso ieri in bella compagnia con Rampik, Norbert, Joyce, Gloria e Andrea. Mic

 

Albigna, Spazzacaldera: vie Steinfresser e Nasi Goreng

23 Giugno 2012

Roccia eccellente, gradevole ambiente d’alta montagna e facilità d’accesso rendono le pareti dell’Albigna un luogo molto speciale e meta stagionale obbligata. Lo Spazzacaldera in particolare è un grande scoglio granitico, unico nel suo genere, dove si concentrano due dozzine di vie, che culminano in alto con le guglie più fotogeniche della Bregaglia: il Dente e La Fiamma. Steinfresser e Nasi Goreng, sono le salite classiche più belle della parete e propongono un’arrampicata varia su una roccia sempre perfetta. Mic

150 Monte Disgrazia: ecco il programma

20 Giugno 2012

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