Jimi Hendrix e caos geologico sulla Cima di Vazzeda 3301m

1 Agosto 2014

Una leggera pioggia e il vento a tratti burrascoso da nord rendono l’avvicinamento al rifugio Del Grande Camerini quasi piacevole, non si suda e l’aria profuma di larice e dei mille fiori delle pasture d’alta quota dell’alpe Vazzeda. Il rifugio è appollaiato sopra la Val Sissone, proprio di fronte alla nord del Disgrazia: un luogo incredibile, meglio di un hotel pentastellato. Siamo gli unici ospiti, ben accolti da Giovanna e Stefano, simpatici e gentili gestori volontari che a turno presidiano la capanna. La serata è allietata dai racconti appassionati di Stefano, testimone oculare delle performance musicali di Jimi Hendrix al Piper di Milano nella sua unica esibizione italiana del ’68 e dei leggendari raduni “Re Nudo Pop Festival” di woostockiana memoria dei primi anni settanta al Parco Lambro…Il giorno successivo all’alba puntiamo verso la nord-est del Vazzeda, per un’incursione d’autentica archeologia alpina su una parete pochissimo percorsa dove regna un vero e proprio caos geologico, un album petrografico a cielo aperto difficilmente eguagliabile. Scisti scuri, graniti a fenocristalli chiari e marmi dolomitici si alternano ad ogni metro, tagliati da sciami di filoni aplitici e metasomatici. Questa gran varietà litologica nasconde però una certa fragilità della roccia, che tradotto in termini alpinistici significa “marcio” assicurato! E’ un terreno assolutamente demodé, privo di difficoltà tecniche se confrontato con gli standard odierni, ma che richiede delicatezza e gran fiuto nello scovare la linea migliore. Il nostro girovagare avventuroso tra paretine, cengie detritiche e filoni si arresta sotto la bianca torre sommitale, meglio conservare attenzione ed energie per individuare la via del rientro verso il più solido sperone sud est, via comune alla montagna..Alla fine, non senza qualche acrobazia, scavalchiamo la crepa terminale e rimettiamo i piedi sull’ampio ghiacciaio sottostante detto Platté di Vazzeda…Mic

 

 

 

Capanna Marco e Rosa 3609m tra le nubi

29 Luglio 2014

La finestra di bel tempo prevista per domenica non arriva o meglio arriva con qualche ora di ritardo.. Nel frattempo in cordata con il tenace Andrea raggiungiamo il più alto tra i rifugi di Lombardia nel bel mezzo di una tormenta. La via ferrata lungo le rocce è ricamata di ghiaccio e l’unica via di salita passa ora lungo l’erto canale di Cresta Guzza. Saliamo in condizioni di whiteout quasi totale affondando nella neve profonda gettata di continuo dal vento, tenendo come rotta di riferimento la linea scura delle rocce che bordano il couloir, confortati dalla conoscenza quasi millimetrica del canale e dall’accoglienza che da lì a breve il Bianco (gestore del rifugio) saprà, al solito, riservarci.

Anche in condizioni così difficili la montagna sa dispensare grandi emozioni, o forse è proprio in questi casi che meglio si percepisce questa natura così potente. Non dimentichiamo però che le uscite in alta quota vanno gestite con estrema attenzione, mentre per le escursioni più in basso un po’ di pioggia non impedisce di certo di portare a termine l’escursione ed apprezzarne aspetti inconsueti, anche con il brutto tempo! Alla faccia dei turisti da salotto meteoropatici scaraventati in montagna, incapaci di accettarne la variabilità climatica e dei folli che intendono denunciare i previsori per eccesso di pessimismo o che accusano il meteo di allontanar i turisti…Mic

Crotti, “sorèl” e il Precipizio degli Asteroidi in Val di Mello

21 Luglio 2014

Ripiego di lusso in cordata con il “frizzante” Giancarlo per via del meteo instabile che ci ha condotto in Val di Mello anziché lungo la celebre Corda Molla al Disgrazia. Oceano Irrazionale supera la parete simbolo della Val di Mello attraverso la sua linea più logica e diretta, lungo un sistema di belle fessure; percorrerla è sempre una gran soddisfazione. La calura estiva è presto mitigata dalla piacevole brezza che sale dal fondovalle e rinforza nel corso della giornata o ancor meglio dal soffio refrigerante che proviene al termine della seconda lunghezza dal profondo della fessura che ricorda il famoso “sorèl”, lo spiraglio naturale noto tra le rocce dei Crotti della Valchiavenna, da cui soffia una corrente d’aria che mantiene in ogni stagione la temperatura pressoché costante, tra i 4 e 8 gradi sopra zero: un frigorifero “ante litteram” a costo zero, dove mettere il vino, i salumi e i formaggi a maturare. Mic

 

Piz Palù

21 Luglio 2014

Durante l’avvicinamento notturno alla grande distesa di ghiaccio della Vadret da Pers già si distingue l’inconfondibile mole dei tre celebri speroni del Piz Palù. Nel lontano 1835 Gian Marchet Colani, cacciatore di camosci e primo salitore della montagna, sarà stato spinto verso la vetta dall’inseguimento di un ignaro ungulato o dalla curiosità di raggiungere il punto culminante dell’allora spaventosa e terrifica montagna? Mic

Cinquanta sfumature di grigio in Valmalenco

17 Luglio 2014

Non mi riferisco al “polpettone” feuilleton erotico che ha venduto cento milioni di copie in tutto il mondo, né ad un nuovo slogan pubblicitario di alcuni voraci cavatori della Valmalenco che invocano la semplificazione autorizzativa svizzera (assai comoda da mischiare con il fai da te all’italiana, senza esser accompagnata dalla “regola d’arte” che vige in terra elvetica..). E’ un piccolo elogio all’utilizzo meno distruttivo della nobile pietra di Valmalenco, da percorrere a piedi o toccare con mano mentre si stringe un appiglio color grigio-verde cangiante, sovente accostato a nere macchie di magnetite. Una roccia che colpisce per la sua mutevolezza: dal grigio-verde, al grigio perla brillante, per passare al rosso in tutte le sue sfumature, toccando persino il bianco, il giallo e il nero. Mic

 

 

Piz d’Arlas 3375 m

8 Luglio 2014

Superata la stazione d’arrivo della funivia del Diavolezza e le comitive di turisti giapponesi intenti a fotografare le cose più impensabili, in pochi miuti ci si immerge in uno dei più grandiosi scenari d’alta montagna che si possano immaginare. L’immediatezza della progressione sul ghiacciaio unita all’ aria “sottile” rendono le salite al Cambrena e al vicino Piz d’Arlas un’ottima possibilità d’azione, magari in vista di salite più lunghe e impegnative in quota. Mic

Pizzo Cassandra e dintorni

4 Luglio 2014

Il ghiacciaio del Ventina è ancora ricoperto da una spessa coltre di neve primaverile residua. Per un lungo tratto la superficia indurita dal gelo notturno è completamente irregolare e a “buchi” a causa dell’azione di fusione in parte accelerata dagli acquazzoni degli ultimi giorni. Il sole illumina la vetta del Cassandra mentre risaliamo i pendii sempre più ripidi verso la sua parete nord orientale. E’ una giornata di allenamento in vista di future salite. In cordata con Gianni sperimentiamo la progressione su ghiacciaio e terreno ripido innevato per poi passare ad una piacevole arrampicata sulle paretine ben esposte al sole che bordano il ghiacciaio. Nessun alpinista avvistato in zona, a parte un veloce camoscio solitario che in pochi minuti ha raggiunto il passo Cassandra risalendo per intero il ghiacciao! Mic

Valmalenco e arrampicata in quota

28 Giugno 2014

Con l’arrivo dell’estate le pareti grandi e piccole di solido serpentino in quota sono pronte per essere salite. Ce n’è per tutti i gusti, dal monotiro sportivo, alle salite di più lunghezze plaisir, al terreno d’avventura ispirato al più rigoroso clean climbing. Per i desiderosi di scoperta e ricerca di nuove linee, una miriade di strutture attendono solo di essere svelate. Buone scalate Mic (info e storia area Campo Moro Val Poschiavina)

Cormor

22 Giugno 2014

Cormor

Non e’ per chi cerca adrenalina facile nella finzione dei parchi avventura..
Non è per chi non ama l’acqua e chi non sa adattarsi a situazioni inconsuete.
Discesa perfetta per chi mostra desiderio di scoperta e capacità di relazionarsi con l’ambiente, perdendo la cognizione del tempo lungo il suo tratto sotterraneo. Mic

p.s. quest’anno la portata d’acqua all’interno  è notevolmente aumentata (circa 100 l/s) rendendo  il percorso complessivamente più impegnativo del solito

Arrampicata e percezione di sé

28 Maggio 2014

“Mentre arrampico, ti percepisci!” E’ la risposta di Andrea dopo avergli chiesto le sensazioni a “pelle” dopo la prima arrampicata sulle placche granitiche della Val di Mello. Nella sua semplicità questa risposta condensa il piacere autentico della più bella arrampicata su roccia in ambiente naturale, fatta di sintonia con la pietra, movimento, astuzia, leggerezza e “testa”, mentre in secondo piano si relegano fatica muscolare e “tecnicaglie”. Mic