Mostra Castiglioni a Chiareggio e suggerimenti di percorso

26 Luglio 2015

A fine mese Chiareggio ospiterà la mostra su Castiglioni che terminò il suo ultimo viaggio poco sotto il passo del Forno.

Un insolito sguardo dall’alto, per buoni alpinisti, lo si può avere percorrendo due scalate scelte, panoramiche e isolate che si affacciano sopra a questi luoghi ricchi di storia alpinistica.

Cima di Valbona 3033m da salire per lo sperone Est – nord –est meglio nota come Gervasutti, salita dal Fortissimo nel 1933 con una interessante arrampicata su un bellissimo granito.

Traversata Cima di Vazzeda 3297m – Cima di Rosso 3369m, dell’inossidabile Christian Klucker (1882) su una cresta aerea e dall’incredibile varietà geologica: mai vi capiterà di scalare su tante rocce diverse in un sol giorno!

Signorina Felicita alla Capanna Marinelli al Bernina

23 Luglio 2015

Felicita, meglio nota come zia Cici, raccontava spesso delle estati trascorsi alla Marinelli ad accogliere alpinisti ed avventori a cavallo tra le due guerre. Cuoca raffinata e lavoratrice instancabile, da ragazza era addetta al trasporto dell’acqua che un tempo era prelevata dalla scaturigine alimentata dalla fusione delle nevi, posta tra le pietraie molto più a valle del rifugio. Acqua che veniva trasportata a spalla, per mezzo del “bagiul”, un arnese di legno con due ganci alle estremità che serviva per portare sulla spalla in perfetto equilibrio due secchi di acqua insieme…

Arrampicare al “Toro Seduto” in Val Poschiavina 2200m

16 Luglio 2015

Se la percezione dei luoghi va oltre l’azzurro del cielo e il la frescura d’alta quota ecco che i pascoli e le sassaie a oltre 2000m si trasformano in luoghi indimenticabili. Il nome fantasioso della struttura “Toro Seduto” richiama la varietà di forme del serpentino forgiato nei millenni dal lento lavorio di ghiacciai scomparsi. La roccia è perfetta, così come l’esposizione a Nord ovest della parete, ideale per questi giorni roventi.

Tempo, silenzio e laghi turchese al Pizzo Rachele 2998m (spigolo Est-sud-est)

10 Luglio 2015

Scordatevi la corsa al parcheggio, ticket, funivia, prenotazione obbligatoria, turno per la cena assordante, camerate asfissianti, coda ai cessi e fastidiose processioni lungo la via…Il nostro lussuoso bivacco vista lago è posto al riparo di un grosso masso, forse un ricovero dei minatori delle antiche e dimenticate miniere metallifere di Sassersa. Sassersa significa “sasso arso”, qui è il trionfo delle tonalità rossastre dovute all’ossidazione superficiale delle rocce (serpentinite) ricche di minerale ferroso. Siamo gli unici abitanti di questo spazio lunare che contrasta con il turchese dei laghi. La est del Rachele è la più bella salita classica su roccia in quota della Valmalenco, la vista è magnifica e la roccia pure, solida ed aderente, specie nella parte alta. La vetta sta proprio di fronte al Disgrazia 3678m.

 

Bernina rovente

6 Luglio 2015

La neve è cedevole e si affonda sin dalle prime luci dell’alba risalendo il ripido canale di Cresta Guzza che porta alla Capanna Marco e Rosa, il più alto rifugio di Lombardia. La giornata è magnifica, ma l’assenza di gelo notturno anche a quote elevate rende la marcia più faticosa del solito. Dante, esploratore di luoghi lontani e trailrunner di lungo corso segue senza affanno, concentrato ed attento ad ogni passo. La cresta è affilata e sinuosa ed è piacevole superare il risalto roccioso sotto la vetta italiana scalando su una diorite insolitamente calda e piacevole al tatto. Meglio trovar rifugio sulla roccia nei prossimi giorni, in attesa che un po’ di fresco rinsaldi neve e ghiaccio.

Millevoci alla radio

26 Giugno 2015

26 giugno 2015, partecipazione mattutina alla trasmissione radiofonica Millevoci della radio svizzera italiana con Enrico Martinet (giornalista e scrittore), Fosco Spinedi (climatologo) e Arno Camenisch (scrittore).

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Tormenta da nord sulla cresta est della Punta Kennedy 3283

23 Giugno 2015

La bottiglia di Gewurztraminer dell’Alsazia portata con tenacia da Gianni nello zaino rende sontuosa la cena frugale al bivacco Taveggia. Il bivacco è appollaiato tra rocce rosse e la vedretta sottostante crepacciata del Ventina. Lo raggiungiamo per un itinerario inconsueto ed abbandonato da anni, risalendo il selvaggio canalone della Vergine ormai libero dal ghiaccio, sotto le slanciate pareti del pizzo Ventina, per verdi placche levigate e cascate d’acqua. Una scatola di latta di due metri per due diventa rifugio prezioso e comodo anche all’arrivo al tramonto di altri tre giovani simpatici alpinisti con cui dividiamo il piccolo spazio per la notte. L’indomani attacchiamo la cresta risalendo il canalino sotto il primo gendarme e in breve siamo alla placca che conduce sul filo, quando un’improvvisa nevicata portata dai venti da nord deposita un velo bianco sulle rocce. La ritirata è d’obbligo e nella tormenta si trasforma pure in un utile esercizio d’affinamento della cordata in vista di nuove salite. Ci aspetta un the caldo al Taveggia.

Momenti al rifugio e nord est del Cassandra

13 Giugno 2015

La bellezza del rifugio sta nella sua diversità da ciò che si trova al piano. Quelli che guardano più alla valle che alla montagna, anche se addobbati di ogni confort e menù da gourmet, si possono al massimo definire punti di ristoro d’alta quota, senza magia e senza stupore. Il rifugio prende le distanze dal quotidiano, così come avviene nella piccola sala rivestita di gembro profumato del rifugio Gerli Porro. Siamo gli unici ospiti, la libreria boiserie contiene una pregevole raccolta dei notiziari del Club Alpino a partire dal 1880 e i vecchi libri del rifugio. Si sfogliano le pagine ingiallite con le firme di mille avventori, alpinisti e nomi celebri. Gianni si emoziona ritrovando la sua da ragazzo del 1960 e un anno dopo quella di Kurt Diemberger, mito dell’alpinismo e unico vivente ad aver scalato in prima assoluta due vette di ottomila metri, diretto alla nord del Disgrazia. I notiziari rilegati sono un concentrato di storia di scalate, le pagine scorrono veloci tra resoconti di prime salite alpine ed extraeuropee, con i giorni grandi dell’alpinismo di Cassin, Comici, Bonatti e tanti altri. La sera è luminosa e dalla finestra rivolta al ghiacciaio del Ventina osserviamo la nostra salita dell’indomani, che mira dritta alla vetta del Cassandra.

Fresche acque di un torrente alpino

8 Giugno 2015

L’acqua del Mallero è gelida e spumeggiante, alimentata dal potente disgelo delle nevi in quota di questi giorni. Isacco non sembra risentirne e si immerge con naturalezza da orso polare nella grande pozza dai riflessi verdi. Grandi massi perfettamente levigati testimoniano la millenaria azione erosiva dell’acqua, hanno forme curiose come poltrone, scivoli, gronde e prominenze sinuose. Tra le rocce una piccola spiaggia di rena fine diventa il campo base per giocare con i rami contorti dalle forme più strane trasportati dalla corrente, arrampicare tra massi, lanciare ciottoli e godersi insoliti bagni d’acqua e di sole.

Bernina expone

6 Giugno 2015

A volte accade che una fresca pubblicazione internazionale dedicata al tour del Bernina, concomitante con l’esposizione universale, suggerisca ai tenutari della scienza turistica che esistono pure alte montagne, uniche e inimitabili, che possono esser presentate al mondo e non serve null’altro, basta percorrerle…