Ri-scoprire la neve

24 Novembre 2016

Sciare significa viaggiare nella neve.

Ogni discesa in un mondo bianco, specie se remoto e silenzioso, esprime un’esperienza pervasiva di vitalità, attività fisica, velocità e luminosità singolare.

Per sciare bene non è sufficiente solo far girare gli sci.

Occorre ri-scoprire la neve e sperimentare il sapore di ogni pendio, bosco, esposizione, consistenza, visibilità, temperatura, fatica e atmosfera. Così la tecnica si trasforma in uno splendido mezzo utile al viaggio, alla scoperta dell’inesauribile mappa della neve, sollevandoci dal tecnicismo fine a se stesso, dall’omologazione, dalla rincorsa forzata ai metri di dislivello e dell’ultimo ritrovato tecnologico nell’attrezzo. Una piccola grande liberazione, che ci fa apprezzare, specie di questi tempi, ogni tracciato, grande o piccolo, rinomato o nascosto e ci fa accontentare di quel che cade dal cielo, quando accade..

Contattatemi per suggerimenti di percorso fuori dalle piste battute.

Un piccolo larice solitario emerge dalla polvere avanti a noi.

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Leggeri in montagna

16 Novembre 2016

Essere leggeri in montagna significa eliminare ciò che è di peso, il superfluo, l’eccedente.

Superflui non sono però solo alcuni materiali o attrezzature. Sempre più spesso le proposte d’itinerario, di viaggio o i racconti di salita scivolano nel superfluo, nell’originalità forzata, condita da inutili inglesismi, che eccedono il limite della necessità.

Così la montagna non si sottrae dall’obbligo sociale di essere speciali, dove ogni paesaggio è “mozzafiato”, ogni discesa “adrenalinica” e tutte le nevi fatte di “powder” meravigliosa.

Questa continua ricerca della montagna perfetta, un tempo da cartolina, oggi da postare con sequele di hashtag irritanti, forse può portare ad essere inquieti, esausti o persino spaventati.

Rinunciare al superfluo significa recuperare le sfumature che ci fanno unici, originali, rari o più semplicemente noi stessi, per ritrovare una montagna che ci accoglie e sostiene, senza doversi sforzare per stupire, trovando l’inedito e lo straordinario anche in una piccola rupe o in un sentiero dimenticato.

Nella foto: Didi muove il suo primo piccolo passo da funambolo (foto Isacco).

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Neve o panettoni?

10 Novembre 2016

A volte si ha l’impressione che la neve così morbosamente attesa, invocata ed esibita anzitempo sia trattata alla stregua di panettoni e pandori che, con largo anticipo rispetto al periodo natalizio, invadono ormai da settimane negozi e supermercati.

Così la ricchezza delle esperienze, colte al momento giusto, che si possono accumulare dalle storie innevate di ognuno di noi, si dissolve in un attimo, come un prodotto di consumo qualsiasi, presto superata da nuove offerte speciali.

Nell’immagine: “Cacciatori nella neve” Pieter Bruegel, 1565

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Montagne che cambiano e nuove necessità d’adattamento per gli alpinisti

9 Novembre 2016

Venerdì 4 novembre nell’ambito dell’iniziativa “CIME A MILANO” presso l’aula magna dell’Università degli Studi di Milano alcuni fra i maggiori esperti italiani hanno illustrato le effettive modiche del clima recente in montagna con riferimento in particolare all’incremento delle temperature dall’inizio del XIX secolo, descrivendo i principali effetti sui diversi sistemi ambientali montani. L’aumento di quasi due gradi della temperatura media ha modificato gran parte dei percorsi in quota, costringendo sempre più spesso gli alpinisti a cambiare itinerari e abitudini.

Attraverso alcuni raffronti fotografici delle principali vie di salita di ieri e di oggi alle nostre montagne, ho mostrato come crescenti elementi di incertezza e variabilità interessano un ambiente naturale già intriso di pericoli, non sempre noti e con rischi difficilmente valutabili, la cui percezione richiederà sempre maggiori capacità di adattamento ed ascolto, oltre ad abilità tecniche e attrezzature.

Nella foto: cresta sommitale del Pizzo Bernina nei primi anni del ‘900 e nel nel 2012raffronti-cresta-bernina

Radio Popolare Onde Road

6 Novembre 2016

Intervista a Onde Road su Radio Popolare per parlar di montagne segrete in Valmalenco.

Onde Road: “Autostrade e mulattiere. Autostoppisti e trekker. Dogane e confini in via di dissoluzione. Ponti e cimiteri. Periferie urbane e downtown trendaioli. La bruss e la steppa. Yak e orsetti lavatori. Il mal d’Africa e le pastiglie di xamamina per chi sta male sui traghetti. Calepini e guide di viaggio. Zaini e borracce. Musiche del mondo e lullabies senza tempo. Geografie fantastiche ed escursioni metafisiche”.

Da 17′ e 39” a 24′ e 42”

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Abbracciare l’incertezza

1 Novembre 2016

La variabilità climatica è ormai una certezza. Per l’inverno in arrivo non programmerò con anticipo nessuna attività. Semplicemente saliremo verso l’alto cercando di cogliere le migliori condizioni del momento per conoscere le montagne, camminando, sciando o arrampicando, scegliendo le mete di volta in volta, provando ad inseguire il senso di meraviglia che scaturisce dall’incontro con alcuni luoghi speciali e il contatto con le nostre reali sensazioni, per imparare cose nuove e disegnare la mappa di un territorio inesplorato.

Nella foto: rocce riscaldate da un insolito caldo sole autunnale a oltre 2000 m in Valmalenco.

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Scuola all’aperto

30 Ottobre 2016

Un acero solitario, una bandiera segnavia, un erratico di serpentino a forma di barca, un grande frassino, un affioramento di scisto modellato come un dorso di balena, una coppia di betulle e un masso di gneiss inciso con coppelle sono i punti singolari che raggiungiamo correndo liberamente lungo i prati di Triangia. Consultiamo le mappe e armati di carta, bussola e goniometro scoviamo i piccoli tesori nascosti utili a comporre il puzzle finale!

Una solare mattinata di scuola all’aperto con gli alunni e insegnanti della eco-school di Triangia cancella la linea di separazione tra studio e gioco.

 

Neve o blackjack?

28 Ottobre 2016
Di questi tempi scommettere sulla neve “sparata” anzitempo sembra essere più rischioso che giocare al casinò o acquistare titoli “tossici” della finanza creativa.
Bollettino del giorno Venerdì 28 Ottobre 2016 pubblicato alle ore 8:00. Prima edizione su Gazzettino Padano ore 7:20: “In montagna sole e clima mite con zero termico a circa 3800m”.
Nella foto: macchie di “neve programmata” in rapida fusione tra i larici colorati d’autunno sulle piste del Groppera a Madesimo.
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Montagna e immagini

21 Ottobre 2016

Cresce lo stupore di fronte alla primitiva freschezza di vecchie fotografie ritrovate, così distanti dal bombardamento di immagini che raccontano abilità tecniche e primati, ma sprovviste di acuta curiosità.

Nella foto storica: bucato all’Alpe Musella, Valmalenco.

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Scuola e arrampicata alla Sassella

16 Ottobre 2016

Una mattinata decisamente diversa per i ragazzi della scuola media di Sondrio che hanno raggiunto a piedi e poi scalato questa bella “rupe del vino”, per far provvista di sensorialità e nuove immagini, da aggiungere alle loro scoperte.

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