Archivi per la categoria ‘arrampicata’

Monte Piezza, vecchie frane e salite solari

venerdì, 30 Dicembre 2016

Il 24 novembre 1991 duecentomila metri cubi di granito crollarono dalle pareti del Monte Piezza – Sasso Bisolo, distruggendo la strada per Preda Rossa. Si trattò di un fenomeno complesso, avvenuto tra l’altro alcuni giorni dopo un terremoto di magnitudo 4.4, con epicentro posto a 35 Km di distanza. Non lontano, alcune belle vie di placca corrono lungo un solido “serizzo”, perfette per queste miti e terse giornate d’inverno.

Caldo granito d’inverno al Pesgunfi in Val Masino

mercoledì, 28 Dicembre 2016

Raffiche di Foehn sollevano le foglie, la temperatura è gradevole e la roccia persino calda.

Saliamo la placca verticale ricca di appigli e “funghi” sporgenti, inseguendo la fascia scura costituita da inclusi di anfibolite entro il granito.

Nei primi metri si inizia a percepire la roccia, poi man mano si prende quota è bello lasciarsi guidare dal sottile magnetismo che attiva la più efficace sequenza dei movimenti, fa afferrare gli appigli senza pensare e come un riflesso automatico conduce verso l’alto.

Il Russ del Giumellino

lunedì, 28 Novembre 2016

Risalire il versante colonizzato dal mugo per raggiungere la base della parete significa neutralizzare l’obbligo della velocità! Dopo un’ora e mezza d’esercizio nell’aria balsamica ci trasformiamo in piccoli “baroni rampanti”, ormai padroni della tecnica del superamento del “barancio”, che va affrontato camminando leggeri sopra i suoi rami flessuosi, senza cedere alla tentazione di strisciare rasoterra, pena l’inevitabile aggrovigliamento con l’intrico di arbusti ascendenti e cespugliosi.

Il Russ è una solare parete di ottimo serpentino rosso che sovrasta le bucoliche radure del Giumellino, una riserva nascosta di gioco verticale che scatena una folla di piacevoli sensazioni.

Scuola e arrampicata alla Sassella

domenica, 16 Ottobre 2016

Una mattinata decisamente diversa per i ragazzi della scuola media di Sondrio che hanno raggiunto a piedi e poi scalato questa bella “rupe del vino”, per far provvista di sensorialità e nuove immagini, da aggiungere alle loro scoperte.

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Rocce

sabato, 1 Ottobre 2016

La parete ideale non esiste. Ogni roccia diventa interessante, dalla big wall al piccolo masso in giardino, per la sua diversità, perché sta lì da innumerevoli millenni e il solo pensare alla sua origine è motivo di curiosità. Scalare su roccia è un piccolo viaggio, di scoperta e stupore, su ogni parete. Tutti i sensi  sono tesi a percepire gli appigli (non ne esistono due uguali) ognuno modellato nel corso del tempo. Così l’arrampicata si libera dal “grado”, dalla salita forzata, da schemi motori replicati inseguendo nastri colorati incollati sulla roccia e strisce di magnesio che indicano la presa.

Nella foto: imponenti concrezioni carbonatiche ricoprono le pareti che bordano la Shaksgam Valley (Karakorum cinese giugno 2004).

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Memoria tattile e inizio dell’autunno mellico su Kundalini

giovedì, 22 Settembre 2016

Si apre la stagione migliore per l’arrampicata sul granito della riserva naturale della Val di Mello. Martedì in cordata con Marcello ho scordato di portare la macchina fotografica, ma alla fine son rimasto contento, perché anziché dedicarmi alle foto, ho scovato il ricordo di tante salite su questa classica della Valle, semplicemente e soprattutto concentrandomi sulla memoria tattile, lunghezza dopo lunghezza, con una raccolta di informazioni almeno pari a quelle acquisite tramite gli occhi…

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Alpe Ventina e torrione Porro: spazi aperti alla scoperta e sorpresa tra pareti e larici millenari

sabato, 20 Agosto 2016

Scalare in montagna può aiutarci a selezionare come in un vaglio le cose più importanti che abbiamo. Un grande spazio aperto all’arrampicata, alla sorpresa e alla scoperta ci rende consapevoli di quanto piccoli siamo. Dall’alto osserviamo il lago Pirola. Con le sue acque blu cobalto e per l’origine tettonica può essere considerato il piccolo Bajkal della Valmalenco. In discesa attraversiamo un tesoro di giganti vegetali, monumentali e antichissimi. Si tratta di larici e gembri che vivono da secoli in condizioni ambientali molto difficili poco sopra l’alpe Ventina ad una quota copresa tra 2100 e 2350 m.

Numerosi esemplari in vita e altrettanti tronchi morti ben conservati sono stati datati con risultati sorprendenti. Studiando le sequenze anulari i ricercatori hanno ottenuto dati di grande interesse, individuando un gruppo di alberi antichissimi, di oltre cinquecento anni, con un larice millenario, ancora vivo, che può essere considerato con età certa uno dei più vecchi o addirittura il più vecchio d’Italia!

Questi fusti remoti, incredibili testimoni silenziosi di innumerevoli valanghe, bufere, frane e fulmini, hanno registrato una gran quantità di informazioni riguardo l’andamento climatico dei secoli passati.

Ricordi sotto la pioggia in Val Poschiavina

giovedì, 18 Agosto 2016

A volte la pioggia rende più intenso il gusto del viaggio verso l’alto, anche se ne disturba lo svolgimento. Può essere garanzia di ricordo, accostato all’ospitalità degli alpigiani e a un buon formaggio d’alpe acquistato direttamente sul posto.

Muro dei misteri

lunedì, 1 Agosto 2016

E’ bello scalare al fresco, sopra il lago di Gera, lungo linee gradevolmente articolate e placche grigie decorate di giallo (Rhizocarpon geographicum)

 

Arrampicare in quota al rifugio Marinelli

venerdì, 8 Luglio 2016

Quando il caldo rende impossibile scalare a fondovalle non resta che salire di quota. La parete per l’arrampicata sportiva più alta della Valmalenco (2800 m) si trova a pochi minuti dal rifugio Marinelli, su un vasto contrafforte roccioso, che sovrasta la traccia di sentiero che conduce alla bocchetta di Caspoggio. L’attrezzammo anni fa, assieme Popi Miotti e Paolo Masa, su iniziativa del CAI Valtellinese. Le vie sono in stile “granitico”, per fessure e diedri, ben esposte al sole e al riparo dei venti da nord. Ricordatevi di mettere corda, rinvii e un paio di pedule nello zaino alla prossima escursione al rifugio.