Alpe Ventina e torrione Porro: spazi aperti alla scoperta e sorpresa tra pareti e larici millenari

Scalare in montagna può aiutarci a selezionare come in un vaglio le cose più importanti che abbiamo. Un grande spazio aperto all’arrampicata, alla sorpresa e alla scoperta ci rende consapevoli di quanto piccoli siamo. Dall’alto osserviamo il lago Pirola. Con le sue acque blu cobalto e per l’origine tettonica può essere considerato il piccolo Bajkal della Valmalenco. In discesa attraversiamo un tesoro di giganti vegetali, monumentali e antichissimi. Si tratta di larici e gembri che vivono da secoli in condizioni ambientali molto difficili poco sopra l’alpe Ventina ad una quota copresa tra 2100 e 2350 m.

Numerosi esemplari in vita e altrettanti tronchi morti ben conservati sono stati datati con risultati sorprendenti. Studiando le sequenze anulari i ricercatori hanno ottenuto dati di grande interesse, individuando un gruppo di alberi antichissimi, di oltre cinquecento anni, con un larice millenario, ancora vivo, che può essere considerato con età certa uno dei più vecchi o addirittura il più vecchio d’Italia!

Questi fusti remoti, incredibili testimoni silenziosi di innumerevoli valanghe, bufere, frane e fulmini, hanno registrato una gran quantità di informazioni riguardo l’andamento climatico dei secoli passati.

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