Archivi per la categoria ‘arrampicata’

E voi cosa cercate?

martedì, 15 Agosto 2023

Dopo aver scalato sei lunghezze di corda, dalla sommità della prima struttura si percorre una vallecola scavata dal ghiacciaio, bordata su un lato da una paretina a strapiombo, costellata da curiose erosioni circolari simili a tafoni.

A distanza regolare, di pochi passi, incrociamo una selva di ragnatele tese a perpendicolo tra la roccia e il pascolo pietroso. Come le vele di un brigantino, intercettano il vento da Sud Ovest che si infila tra le rocce.

Al centro dei ricami decine di ragni attendono e si avvinghiano fulminei sull’insetto alato che finisce dentro la trappola.

Poco più avanti, un piccolo lago, contornato da eriofori, invita a proseguire la scalata.

Saliamo altri centocinquanta metri di roccia magnifica, con un singolare condensato di stili d’arrampicata, tra placche e strapiombi, sino al balcone sommitale rivolto verso le montagne del Bernina avvolte dalle nuvole.

10 lunghezze tra il V e il VII, quota tra 2100 e 2400 circa, esposizione Ovest, Nord Ovest, discesa a piedi per roccette, pascoli e rododendri

Serizzo d’inverno

venerdì, 6 Gennaio 2023

Cogliere appieno l’esperienza e la capacità d’osservazione significa coltivare il proprio essere esploratori, affinare lo sguardo, porsi domande, inseguire tracce e connessioni…

Entriamo in contatto diretto con le più belle placche di serizzo del Masino in questo inverno che non c’è.

L’aria è pulita e si vede lontano. Una grande aquila volteggia nel cielo blu sopra di noi.

Rupi rosse del vino

domenica, 1 Gennaio 2023

Non sono speciali perché non compaiono in nessuna mappa, né raggiungono altezze meritevoli d’attenzione. Eppure l’incontro con queste rocce in una mite una giornata d’inverno le rende assai particolari.

Qui si scala al sole, lungo un curioso “canale di gronda”  scavato dagli antichi ghiacciai, con la superficie liscia tempestata di piccoli granati,  si afferrano vene e noduli di quarzo sporgenti.

In fondo questi luoghi ordinari e senza nome possono essere più importanti di grandiose avventure che seducono la nostra immaginazione.

Quale guida? #4

sabato, 10 Dicembre 2022

Si può stare al di fuori dal turismo d’avventura pre-confezionato? Evitare “esperienze adrenaliniche” forzate?

Forse è ancora possibile fare un’esperienza in montagna alla propria misura e muoversi secondo quel che sentiamo, dove  c’è da scoprire più che da imparare.

Come?

stabiliamo un contatto diretto e sensibile con l’ambiente naturale

con un reale apprezzamento dei luoghi attraversati, dove le energie si sprigionano liberamente

promuoviamo la consapevolezza di quel che accade, piuttosto che dire cosa occorre fare

proviamo ad usare mezzi più semplici possibili, per render l’esperienza ancor più ricca

si può abbassare il tenore delle salite, guadagnando in qualità

tutti dappertutto non ci interessa

l’avventura si svolge nell’avvenire, nella sua ambiguità, grande e piccola

non è gioco e non è serietà, sta nell’istante imprevedibile che viene

si trova su grandi pareti ma anche in un semplice bosco dimenticato o su una piccola rupe

la percezione della nostra esperienza è la nostra priorità

per ritrovare se stessi

per respirare liberamente (no paesaggi mozzafiato!!!)

per togliere condizionamenti e sensazioni superficiali

liberi di salire oltre il limite degli alberi

guardiamo in alto

abitiamo la montagna

se mi dici chi sei ti dico cosa possiamo fare assieme

E’ possibile evitare torture forzate?
Cambiamo musica?

Senza brividi e a mani nude

martedì, 1 Novembre 2022

Il versante più ombroso dello Spondascia, tra i duemila e duemilaquattrocento metri, in questo periodo normalmente è il rifugio del gelo.

Riusciamo invece a mettere assieme, senza brividi e a “mani nude”, quasi mezzo chilometro d’arrampicata, combinando più vie.

Di fronte a noi i giganti del Bernina sono inondati di sole.

L’ambiente cambia assai più rapidamente dei nostri comportamenti.

I cambiamenti climatici sembrano troppo planetari per prestarci attenzione, troppo complicati per sentirsi coinvolti, troppo distanti per trovare un agire locale.

Scalare nel vallone dello Scerscen

sabato, 27 Agosto 2022

Sopra di noi il grande trittico di diorite che ispira reverenza: Roseg, Scerscen e Bernina. Più a lato la macchia bianca di granito della Crast’Agüzza e l’inconfondibile fascia di marmi chiari inclinata verso Est. In basso il selvaggio vallone dello Scerscen raccoglie le acque di fusione dei ghiacciai oggi stremati, che un tempo modellarono le pietre verdi su cui stiamo arrampicando.

Un bel terreno d’avventura, dove la scalata richiede d’esser scopritori, tra muri, pance, prominenze, fessure e canali di gronda pietificati.

Gallo delle Alpi

martedì, 28 Giugno 2022

Gallo delle Alpi, per due volte ha messo in fuga la poiana.

Esploriamo quel che è disponibile, focalizzati sul presente e sull’esistente…valle sospesa, rocce, pascoli, guadi, fiori, forme, marmitte…

E ancora… laghi, fessure, libellule…cardi ed eriofori…  

Troviamo anche un po’ di tempo per scalare.

Arrampicare nel giardino di casa

domenica, 29 Maggio 2022

Arrampicare nel giardino di casa, libero da ogni recinto, consente ogni volta di scovare nuovi particolari, di rafforzare quella conoscenza di prima mano che non si trova in nessun libro e che non termina mai.

Anche se non è più necessario conoscere i luoghi in cui si vive, toccando queste rocce esploriamo il piacere di attraversare tante storie, distinguere relazioni e cogliere sfumature.

L’arrampicata dell’anno nuovo inizia in discesa.

martedì, 4 Gennaio 2022

L’arrampicata dell’anno nuovo inizia in discesa. Anche le vie più semplici trovano nuovi significati quando percorse non solo in salita. Abbandoniamo la consuetudine della calata, con le nostre forze esploriamo appigli ed appoggi e arrampichiamo in discesa. La roccia si espande, la cordata si rovescia, si allarga lo sguardo, si sperimentano nuove posture ed equilibri.

Granito al sole

venerdì, 31 Dicembre 2021

Mentre la colonna d’auto dirige verso i campi di neve “tecnica”, che nulla può contro il termometro impazzito di questi giorni, troviamo rifugio sul granito precocemente riscaldato dal sole.

Scalata solare, deserta, utile a mettersi in rispettoso ascolto del clima che cambia, forse molto più in fretta rispetto ai nostri comportamenti..