Il versante più ombroso dello Spondascia, tra i duemila e duemilaquattrocento metri, in questo periodo normalmente è il rifugio del gelo.
Riusciamo invece a mettere assieme, senza brividi e a “mani nude”, quasi mezzo chilometro d’arrampicata, combinando più vie.
Di fronte a noi i giganti del Bernina sono inondati di sole.
L’ambiente cambia assai più rapidamente dei nostri comportamenti.
I cambiamenti climatici sembrano troppo planetari per prestarci attenzione, troppo complicati per sentirsi coinvolti, troppo distanti per trovare un agire locale.
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