Archivi per la categoria ‘alpinismo’

Traversata Glüschaint 3594m Sella 3511m

lunedì, 16 Agosto 2021

Il profilo delle vette della Valmalenco osservate da Sondrio mostra un’inconfondibile sella rocciosa che da il nome all’omonima accoppiata di vette: La Sella (occidentale 3584m e orientale 3564m).

Valmalenco vista da Sondrio, disegno di Alessandro Greppi 1873

Una lunga e aerea cavalcata consente di raggiungerle, partendo dal bivacco Colombo appollaiato sopra la Forcola Fex Scerscen, toccando in sequenza il Piz Glüschaint 3594m, La Sella, I Gemelli (occidentale 3500m e orientale3501m), il Pizzo Sella 3511, sino ad approdare al rifugio Marinelli…

Prime luci alla Forcola Alta 3396m

Una traversata dimenticata dove è fondamentale alleggerire lo zaino per concentrarsi sul prossimo passo, alla ricerca della via, tra creste, gendarmi, scivoli di neve e ghiaccio e crepi terminali…

Verso il Glüschaint

Un tour d’alpinismo classico dimenticato, reso più impegnativo d’un tempo dall’inesorabile regressione dei ghiacci, specie alla base delle torri di granodiorite, ma per questo non meno affascinante.

L’anfiteatro glaciale che conduce alle rocce della Sella occidentale
Discese le rocce rotte della Sella orientale si aprono i pendii glaciali che conducono ai Gemelli

Una lunga deviazione dall’ordinario, immersi in un tempo sospeso, tra montagne così belle che obbligano a fermarsi per riprendere fiato.

La mole del Roseg verso la calotta del Pizzo Sella
La traversata

Mappe della mente

mercoledì, 11 Agosto 2021

La mappa bidimensionale di una grande salita (relazione e disegno) va letta soprattutto dopo averla percorsa.

Solo così è possibile andare oltre la parziale informazione messa sulla carta per ottenere un’autentica mappa indelebile e personale dell’avventura in parete.

In tal modo nella nostra mente la carta diventa all’istante tridimensionale, ricca di ogni dettaglio e rilievo, dove oltre agli spazi e metri di granito percorsi si associano mille sensazioni, emozioni, dubbi, fatica e felicità di una grande scalata…

Nelle immagini: salita al Piz Badile 3308m spigolo Nord

Senza fronzoli

domenica, 8 Agosto 2021

Ascensioni principali nei Gruppi Bernina-Disgrazia-Scalino

Dalle Capanne Marinelli 2813m e Marco e Rosa 3609m
Pizzo Bernina 4050m
Pizzo Roseg 3963m
Traversata Scerscen 3971m Bernina 4050m
Cresta Guzza 3869m
Pizzo Argent 3945m
Pizzo Zupò 3996m
Pizzo Bellavista 3922m
Traversata Argent-Zupò-Bellavista
Giro delle Belleviste
Pizzo Palù 3906m
Pizzo Sella 3511m

Dai Rifugi Bignami 2401m, Carate 2636m
Sasso Moro 3108m
Cime di Musella 3068m
Cima di Caspoggio 3138m
Pizzo Varuna 3453m
Pizzo Palù 3906m

Dal Rifugio Longoni 2417m
Pizzo Tremogge 3442m
Traversata Entova 3331m, Malenco 3438m, Tremogge 3442m
Piz Gluschaint 3594m
Sassa di Fora 3366m

Dai Rifugi Porro 1960m e Ventina 1965m
Monte Disgrazia3678m per Cordamolla
Pizzo Cassandra 3226m
Punta Kennedy 3295m
Punta Kennedy per cresta Est
Pizzo Ventina 3261m
Torrione Porro 2432m
Dalla Capanna Ponti 2559m
Monte Disgrazia 3678m via Normale
Dai Rifugi Zoia 2021m, Cà Runcasc 2170m, Cristina 2087m
Pizzo Scalino 3323m
Dal Rifugio Del Grande Camerini 2580m
Cima Vazzeda 3301m
Traversata Vazzeda Cima di Rosso 3366m
Cima di Valbona 3033m via Gervasutti

Grandi Pareti
Pizzo Bernina cresta Biancograt


Passo di Gembrè 3232m

mercoledì, 4 Agosto 2021

Tempo di pioggia e salta fuori questa vecchia foto, scattata al termine di una salita esplorativa su un raro e assai lontano muro di granito fessurato, nei pressi dal misterioso valico che separa i bacini della Vedretta di Palù dalla Vedretta di Fellaria. Probabilmente il passo doveva essere un tempo più frequentato di quanto lo sia attualmente, dato che la mappa storica (1870) ne riporta la traccia di accesso, forse ricordo vecchie rotte per scavalcare le Alpi antecedenti la piccola era glaciale?

Questa salita è bella per quello che non c’è

martedì, 20 Luglio 2021

Il grande libro di pietra inizia a svelarsi alla base della parete con geometrie e segni nella roccia, il cielo e lo sguardo dall’alto del Totem.

Questa salita è bella per quello che non c’è.

Non c’è un comodo avvicinamento, non è evidente, non è estrema, non è “plaisir”, non ci sono soste né chiodi, non è nota, non da lustro.

Inseguendo le rocce rosse verso l’alto possiamo però afferrare la migliore roccia in quota della Valmalenco, lasciandoci stupire dalla varietà di forme e colori, mentre osserviamo dall’alto la lunare Val Sassersa e il suoi laghi turchese.

Giudizi

venerdì, 9 Luglio 2021

Se c’è qualcosa di insopportabile è il giudizio sprezzante da parte di chi ha raggiunto qualche abilità in montagna di fronte agli errori compiuti dai neofiti delle cime.

Se noi cosiddetti “esperti” ricordassimo i nostri giorni di apprendistato infarciti di sbagli di ogni tipo, forse eviteremmo di giudicare chi fa cose stupide, così come accade a chiunque muova i primi passi nei terreni d’avventura.

Imparare dagli errori è indispensabile come la libertà di trovarsi in ambienti difficili.

Sempre che l’avventura non sia un divertimento da consumare o una semplice fuga,  ma un’occasione per comprendere le conseguenze naturali delle nostre azioni, assumendocene la responsabilità.

Sopra la tormentata vedretta del Ventina

mercoledì, 7 Luglio 2021

A pochi chilometri da casa, sopra la tormentata vedretta del Ventina, corre la bella cresta di serpentino rosso che porta dritti in cima alla Punta Kennedy 3283m.

Una gran classica, ormai poco percorsa, forse perché per arrivare all’attacco e discendere dalla vetta tutto si è fatto più complicato e il superamento del tratto in cresta forse è la parte meno difficoltosa, oltre che piacevole.

Attraversamenti glaciali laboriosi, ripidi pendii detritici, ghiacciati e crepacci rendono questa salita completamente diversa, sia per impegno che difficoltà, ma per questo non meno entusiasmante.

Crast’Alva (Biancograt) Piz Bernina 4048m

sabato, 3 Luglio 2021

E’ l’ora delle cime e delle altezze.

Per diverse ore esiste solo la diorite ricoperta dalla neve nuova, mentre scaliamo avvolti da sbuffi di nuvole molti metri sopra il mare.

Sa fossimo catapultati quassù all’improvviso, tra il Pizzo Bianco 3993m e il Bernina 4048m, con queste condizioni, potremmo solo maledire queste rupi così inospitali, eppure lungo l’aerea cresta non c’è spazio per pensare a nulla se non al piede ramponato pronto a trovare la giusta presa.

Il lungo avvicinamento nella notte affina i sensi, focalizza l’attenzione ad ogni passo.

Nessun pensiero può essere rivolto all’esposizione, al vuoto, mentre la concentrazione mira alla risoluzione dei problemi d’equilibrio, di ricerca della via e del prossimo appiglio…

Le migliori cordate si nutrono di silenzio

giovedì, 24 Giugno 2021

Siamo sempre pronti a parlare, istruire, intrattenere, elencare regole, procedure, buone prassi, trucchi ed espedienti…

Con tutto questo vociare va a finire che non riconosciamo più il silenzio dei monti e l’autentico ascolto di sé e degli altri.

Pensiamo sempre meno ad ascoltare, impazienti di prendere la parola.

Le migliori cordate si nutrono di silenzio.

Bastano pochi cenni d’intesa per salire verso l’alto.

Contattatemi se desiderate una guida di montagna dedita all’ascolto.

Arrampicare può ancora essere un atto naturale

giovedì, 17 Giugno 2021

Arrampicare può ancora essere un atto naturale, come mettere un piede avanti all’altro, senza altro impegno oltre a quello di vivere l’istante che viene,  evitando di infagottarsi di troppi nodi, dove tecnica e strumenti sono un semplice mezzo per rinnovare la propria curiosità, aguzzare i sensi, conoscere ambienti rari e vivere bei momenti.

Nell’immagine: arrampicata sulle pareti nascoste di ottimo serpentino dell’alta Val Torreggio in Valmalenco.

P.s. Contattatemi se desiderate esplorare queste rocce. Non cercatemi per proposte adrenaliniche, aperetivi sulle crode, “clinic”, viste mozzafiato, viaggi da sogno, …non “ashtaggo”, non “briffo” e non aggiorno ogni stagione l’outdoor outfit.