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Comunicare l’incertezza

giovedì, 21 Luglio 2022

Sfuggire all’insicurezza è insicurezza.

Montagna, alte temperature, ghiacciai, cambiamento…

Comunicare l’incertezza è assai complicato.

Occorre almeno ammettere e distinguere quello che si sa da quello che non è possibile conoscere…perché in questi ambienti solo l’incerto è certo.

“La sicurezza prima di tutto!” o “Prima di tutto la sicurezza”, sono slogan che circolano in queste giornate roventi che accompagnano i cambi di programma o rinunce a salite su neve e ghiaccio.

A volte conditi da metafore belliciste, come la “rinuncia alla conquista” o “guerriero che torna vivo  dalla battaglia buono per tornare a combattere”, queste uscite evidenziano la contraddizione nel voler essere sicuri entro ambienti la cui natura è la mutabile precarietà.

Anche quando le temperature torneranno entro limiti accettabili nulla sarà risolto, né di nuovo certo.

E poi non tutti i ghiacciai d’improvviso diventano off limits….

Muoversi al limite delle proprie competenze è il ruolo dell’interprete della montagna.

Cosa sono le nuvole?

mercoledì, 20 Luglio 2022

Incontri e visioni lungo lo Spigolo Nord del Badile, tra sfumature segrete e spettacoli del cielo.

Vapori all’alba
Sbuffi lungo l’infinito dorso di granito
Cuscini verso la sommità
Castelli di vapore e di roccia
Spiriti dell’aria?

Sensazioni e sfumature alla Corda Molla al Disgrazia

lunedì, 11 Luglio 2022

Una foglia d’acero trasportata dal vento sul ghiacciaio a 3100m

Una grande montagna vestita di pietra e di ghiaccio. Un cielo, uno spazio che pare infinito.

Una vecchia scatola di sardine.

Una corda, uno spuntone,

Una vetta, un riparo di latta.

Un’ala di farfalla persa tra le rocce della cima

Nebbie

Nubi

Una camera con vista

Una notte

Luci

Un corridoio tra i seracchi

Un dedalo di crepacci

Un’avventura.

Nuovi comportamenti

sabato, 11 Giugno 2022

Dopo una primavera rovente occorre muoversi anzitempo per le salite in quota. Salvo improbabili nevicate estive, con crollo delle temperature, fra poche settimane andar per ghiacciai potrebbe essere assai problematico…

Siamo resistenti ai cambiamenti, ma nuovi comportamenti nell’andar per monti sono necessari:  partenze notturne, inseguendo le ore più fresche della giornata, valutazione continua delle condizioni ambientali, disponibilità alla modifica di percorsi e programmi, alla rinuncia, alla fuga sulla solida roccia….

Piz Zupò 3996m e Piz Argent 3942m osservati dalla Crast’Agüzza 3869m

Domande

domenica, 22 Maggio 2022

21 maggio, 2400m, esposizione Nord Ovest, calura del solleone….

L’inarrestabile fusione cancella la scarsa neve residua dell’inverno.

La stagione alpinistica in quota non è ancora cominciata, di questo passo terminerà assai presto? Con il rapido passaggio da neve “marcia” a ghiaccio “nero” e detriti?

Forse ci occorrono più lenti per guardare le cose?

Come possiamo continuare ad “abitare” le cime, ma non solo quelle, di fronte a questi stravolgimenti?

Anatomia della neve

lunedì, 7 Febbraio 2022

Normalmente in inverno sulla montagna o ci si muove con gli sci o si fa altro o si sta a casa.

La prolungata assenza di precipitazioni invita però ad una salita alpinistica in quota lungo un canale serrato tra le rocce. Un piccolo viaggio utile a scandagliare la neve ad ogni passo. Calpestiamo pietre, erbe secche, neve farinosa, croste di rigelo, sastrugi, placche ventate, brina di superficie e brina di profondità, la cui combinazione disegna una mappa della neve che cambia ad ogni metro.

Si passa in pochi istanti dall’appoggio sulle punte frontali dei ramponi al nuoto dentro una massa bianca inconsistente.

Salendo a piedi tracciamo indirettamente una continua stratigrafia del manto. Con le prossime nevicate, se mai arriveranno, tutto si farà assai complicato e i fragili lastroni sepolti probabilmente potranno cedere con gran facilità.

Quante cose non siamo in grado di vedere?

domenica, 19 Dicembre 2021

Questa foto scattata in un contesto tutt’altro che naturale, in centro a Milano, pochi giorni fa, racconta quante “cose” nascoste normalmente non siamo in grado di vedere.

Un piccolo indizio che racconta quel che sarà il nostro approccio alla montagna anche per l’anno che verrà, orientato all’ esplorazione, curiosità e ricerca, dove poter sperimentare rischi, imprevisti, errori e scoperte e pure nel tentar di notare quel che non si è mai visto prima..

In fondo è bello accorgersi di non conoscere quel che si pensa di sapere e che l’esplorazione critica apre ovunque, anche in luoghi assai familiari, sterminate ispirazioni e vie di salita.

Continueremo ad allenare soprattutto i “muscoli” percettivi, gli unici in grado di governare la complessità, per  migliorare i nostri sguardi e per far emergere nuove domande utili a svelare nuove connessioni.

Proveremo ancora a perderci, per far spazio all’inaspettato, per imparare a riconoscere ancor più queste montagne e forse un po’anche a curarle.

Porsi domande

mercoledì, 15 Settembre 2021

Le nostre avventure in montagna sono solo frivolezze? O possono fornire intuizioni di cui possiamo aver bisogno per gestire le avversità del quotidiano?

Scalare è un ottimo fitness “adrenalinico” all’aperto? Oppure può orientare a sviluppare la capacità di prendersi cura di noi stessi, degli altri e dell’ambiente?

In montagna prendiamo continuamente decisioni in risposta alle possibili conseguenze dovute all’esposizione a luoghi intrisi di pericoli? Con consapevolezza o ci affidiamo al caos e al caso?

La consapevolezza di quel che accade dentro e attorno a noi sta alla base del processo decisionale?

Come facciamo a sapere se facciamo buone scelte anche se la giornata è andata bene? (Ci è andata di “culo” o se siamo stati bravi?)

Siamo sempre in grado di agire ispirati e con grazia o siamo più spesso mossi dall’arroganza basata sull’ego?

Può essere utile comprendere più a fondo le decisioni che prendiamo?

Arrampicata sulla Sentinella della vergine, Valmalenco SO

La consegna del silenzio

giovedì, 2 Settembre 2021

Quando si è in cima, la consegna del silenzio per qualche minuto è d’obbligo.

Anche se si è pochi metri di distanza, uniti ancora dalla corda, ognuno sceglie un posto e un modo che gli piace, si mette in ascolto, osserva ciò che lo circonda, tira il fiato, pensa a nulla o a tutto… forse inizia a chiedersi: cosa ho visto? Cosa ho scoperto? Come è stato?

Con grande piacere vi accompagnerò per vette solitarie, pareti nascoste, sentieri dimenticati, dove saremo quasi certi di trovare tempo e silenzio.

ph Vale

57934 passi attorno al Pizzo Tremoggia 3441m

domenica, 29 Agosto 2021

57934 passi. Ogni passo poggia su forme e superfici diverse, attraverso orizzonti minerali e vegetali sempre nuovi, sino ai ghiacciai e le vette meno percorse del Bernina Sud, dove non c’è spazio per essere sbrigativi nel guardare le cose.

Scavalchiamo le Alpi, senza cercare un luogo preciso. Poi pieghiamo verso il sole, oltre il secondo valico, sino al culmine della Sassa d’Entova 3329m per guardare lontano.

Migliaia di passi attraverso boschi, pascoli, fiori, pietraie, torrenti, cascate, laghi, neve, ghiaccio, crepacci, bédière, marmi, scisti, cristalli di calcite, dettagli e connessioni senza fine…