Radio diario 01: un 4000 diverso prendendosi il giusto tempo

10 Maggio 2017

 

 

 

Neve soffice e silenziosa

6 Maggio 2017

E’ arrivata la neve!

Oltre un metro a 3000m. La montagna assetata e i ghiacciai ringraziano.

Ringraziano gli scialpinisti pazienti che hanno colto il momento giusto e oggi risalgono la Vadret da Pers trasformata in un enorme bacino rilucente. Un paio di cordate avanti a noi procedono come panzer, battendo la traccia perfetta nella neve profonda.

L’aria è fredda e la neve magnifica. Scendiamo con il sole alle spalle, ascoltando i nostri muscoli, scivolando su questa microscopica neve, soffice e silenziosa, che finalmente ha il profumo d’inverno.

 

Tempo diverso, per allenare l’esperienza

26 Aprile 2017

Le raffiche di vento con neve pallottolare che arrivano da sud ovest battono sulla guancia sinistra e danno un riferimento alla rotta.

Non esiste tempo brutto o cattivo, semmai tempo diverso. Ci infiliamo nella perturbazione annunciata sprovvisti d’ogni strumento, per allenare l’esperienza,  i sensi, percepire la neve e l’inclinazione del pendio in condizioni di scarsa visibilità e ritrovare la via del ritorno. Ci incamminiamo verso la zona del Passo del Forno e nel white-out totale realizziamo d’essere sull’altro lato della cresta orientale della Cima di Val Bona, dopo aver trovato blocchi di “ghiandone” sotto la neve, al posto delle scure anfiboliti del Monte del Forno, non lontani dal canale d’attacco dello spigolo Gervasutti.

Neve, vento e più in basso i rododendri fradici d’acqua ci bagnano fino all’osso. Così ci ritroviamo un paesaggio diverso, dove le intemperie disturbano, ma rendono più intenso il gusto del viaggio.

Zucco dell’Angelone

21 Aprile 2017

Arrampicare all’Angelone significa esplorare un mare di roccia, utile per conservare il miglior ricordo dell’arrampicata su calcare, tra campi solcati, scannellature, vaschette di corrosione e fori di dissoluzione.

Nuova gestione rifugio Omio in Val Masino

19 Aprile 2017

Nuova gestione al rifugio Omio in Val Masino.

Conosco Cristina e Graziano Gilardi da diversi anni. Assieme abbiamo salito numerose vette delle Alpi Centrali e non solo, percorrendo creste e pareti in ogni stagione.
Nel corso di tanti momenti trascorsi assieme in montagna si sono rivelati ottimi amici, piacevoli compagni di cordata ed esperti della montagna. Non vi è angolo del Masino che non conoscano; animati da una continua e costante curiosità e desiderio di scoperta hanno in pochi anni esplorato ogni vallata, dai percorsi escursionistici, alle più esili tracce battute solo dai selvatici, sino a diverse pareti granitiche del Gruppo e strutture di fondovalle.
Oltre ad aver maturato una corretta consapevolezza nel muoversi in ambiente, Cristina e Graziano possiedono soprattutto una gran passione per questi luoghi, accompagnata da una gran dose di umiltà e capacità d’ascolto.

 

Placca fantasia all’alpe Folcella

15 Aprile 2017

Fare la guida partendo da casa zaino in spalla mette di buon umore, ha un sapore originale, come potrebbe essere di questi tempi mostrare il corpo privo di tatuaggi, in un mondo popolato da miriadi di tattoo.

Note: la placca fantasia è una paretina dimenticata di solido serpentino, ben esposta al sole, con una decina di lunghezze tra il IV e il VI chiodati negli anni ’90 Andrea “Gig” Savonitto, raggiungibile in un paio d’ore da Chiesa, transitando per mulattiere, maggenghi, vecchie baite, boschi d’abete, di pino silvestre e alpeggi panoramici.

Attraversare le Alpi con gli sci

10 Aprile 2017

Attraversare le Alpi a primavera con gli sci non è una semplice gita scialpinistica, ma un viaggio di scoperta, un passaggio continuo di frontiere minerali e vegetali che obbliga ad alzare gli occhi e non limitarsi al movimento meccanico di un passo davanti all’altro.

Risaliamo la Valmalenco con i ciliegi in fiore e  ci incamminiamo lungo i suoi ripidi versanti sino a raggiungere la capanna Marinelli al Bernina (2813m). Siamo gli unici viaggiatori provenienti dall’Italia.

Miriamo a nord, per  il ghiacciaio di Scerscen superiore, verso il passo Sella (3265m), alla base della grande cresta occidentale del Piz Roseg (3937m).

Oltrepassato il valico cambia la luce e l’orizzonte e ci tuffiamo in una lunga discesa solcando la Vadret da la Sella, aggirando qualche crepaccio e imboccando il giusto canale tra le rocce lisciate affioranti. Al piano ci ritroviamo a pattinare leggeri sulla superficie gelata del Lej da Vedret, sempre procedendo a nord, destinazione Pontresina.

Risveglio muscolare e dei sensi in Val di Mello

5 Aprile 2017

Qui i maestri sono le rocce, lo scorrere dell’acqua, i faggi e i ritagli di luce.

Salire le prime storiche vie d’arrampicata della Val di Mello come “Tunnel diagonle, “Cunicolo acuto” e “Mixomiceto” è un autentico piccolo privilegio.

 

Val di Mello – Precipizio degli asteroidi, via oceano irrazionale

30 Marzo 2017

Primavera e il richiamo del granito.

(Schizzo aprile 2009, salita con Alberto).

precipizio

Esplorazioni nella neve all’alpe Palù

25 Marzo 2017

Una distesa innevata a 2000m, tra larici e abeti, è sufficiente a mettere in movimento i sensi e a farsi “impregnare” dai luoghi. Cerchiamo punti nascosti, corriamo nella neve profonda e riprendiamo fiato per raggiungere un obiettivo comune: la preparazione del pranzo.

Cucinare all’aperto sul fuoco ha un sapore memorabile, dove il piacere del cibo è legato alla bellezza dei luoghi in cui ci si ferma. Così la fatica si attenua e si da libero sfogo all’appetito.