Archivi per la categoria ‘arrampicata’

Val di Mello – Placche del Giardino

venerdì, 23 Maggio 2014

Alla base della parete c’è ancora la neve delle valanghe di primavera che hanno “spazzato” le placche melliche. Il meteo incerto suggerisce di non procedere oltre, verso Patabang, che in caso di pioggia presenterebbe una via di fuga un tantino complicata..Mic

Il Nibbio e le sue grandi classiche.

giovedì, 15 Maggio 2014

Il Nibbio ai Resinelli è tra le più note e storiche “palestre” d’arrampicata di Lombardia. Generazioni di arrampicatori si sono cimentati su queste pareti di chiara dolomia verticale, seguendo le orme dei grandi miti dell’alpinismo degli anni ’30. Maestri del calibro di Comici e Cassin hanno lasciato su questa pietra una firma indelebile con le loro vie che meritano sicuramente una visita!  Mic

 

 

Arrampicata d’inverno

mercoledì, 1 Gennaio 2014

Le piste da sci prese d’assalto in queste belle giornate di festa diventano fastidiose e pressoché inaccessibili, mentre la neve fuoripista necessita ancora di un pizzico d’assestamento. Nell’ultimo giorno del 2013 il sole di mezzodì riscalda il granito sulla sud del Remenno e rende inusuale e gradevole la scalata su roccia d’inverno.

Bimbi e bouldering d’autunno: a tu per tu con la mantide

domenica, 17 Novembre 2013

Un paio d’alberi di “riscaldamento” son quello che ci vuole per iniziare. Tommaso parte su un grosso ciliegio mentre Isacco si aggrappa deciso al ramo di una quercia nodosa che affonda le radici direttamente entro le fessure della roccia. Siamo a 1250m sul dorso di un promontorio roccioso panoramico che sovrasta Sondrio e la Valmalenco, non lontano dalla splendida contrada fantasma di Marsciana. Le paretine di solido gneiss invitano alla scalata e segnano nettamente il confine tra il solare versante meridionale e il tetro lato nord che cade a picco sopra la valle del Mallero. Lungo lo spigolo una grossa mantide si scalda con l’ultimo sole della stagione, forse allungherà di un poco la sua sopravvivenza in vista dell’approssimarsi dell’inverno. Mic

Val di Mello: arrampicata bagnata d’autunno

sabato, 2 Novembre 2013

Così come perdere consapevolmente la via è  fonte di arricchimento e sorpresa, anche arrampicare con condizioni meteo sfavorevoli è un’esperienza preziosa. Nonostante le abbondanti piogge di questi giorni, con Luca e Giovanni abbiamo comunque affrontato le umide e a tratti completamente bagnate placche della Val di Mello, in totale solitudine e con un profumo di bosco e d’autunno esaltato dai ripetuti povaschi. Si tratta di un’arrampicata particolare, un esercizio da affrontare con grande concentrazione, al limite della percorribilità, ma che esalta intuizione, capacità d’adattamento, sensibilità ed attenzione continua. Mic

 

Climbing in the rain

lunedì, 14 Ottobre 2013

Sotto l’acquazzone di questi giorni diventa difficile trovare pareti per arrampicare. I più motivati si rintanano nelle sale indoor, altri più semplicemente cambiano attività… Per chi vuol mantenere le mani sulla roccia esistono alcuni luoghi perennemente al riparo dalla pioggia. E’ il caso della falesia del Valdone, dove una manciata di tiri rimangono perennemente asciutti. Si tratta di una delle palestre d’arrampicata più vicine a Sondrio, all’imbocco della Valmalenco. Mic

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Un caminicolo sulla Via Leni allo Spazzacaldera.

domenica, 29 Settembre 2013

Dopo i fasti estivi trascorsi in barca a vela tra i marosi del Mediterraneo, alternati a prestigiose scalate: il Diedro Fehrman al Campanil Basso del Brenta (il quarto grado più difficile delle Alpi) e L’Aguglia (Il Cervino della Sardegna), il Dott Clara, “Sandrino per le donne”, è tornato più agguerrito che mai, domenica 22 settembre. Obiettivo della giornata era: evitare la folla e sfruttare la coda dell’estate settembrina splendidamente calda e ancora godibile in quota. La scelta è andata sulla via Leni allo Spazzacaldera, un vero gioiellino da non lasciarsi scappare, con granito della migliore qualità e passaggi in placca e diedro di difficoltà mai banali; “Dulcis in fundo” un aggettante camino. Tra tutti i tipi di arrampicata quella “del camino” è la più maschia: una sorta di lotta che si fa contro la roccia utilizzando tutte le parti del corpo possibili ed immaginabili. “Chiappa e spalla”, manate premute dalle leve dei gomiti, uso ruvido delle ginocchia (bandito scioccamente da tutti i manuali d’arrampicata), delle orecchie e, se capita, anche delle più intime parti virili, sono i segreti della progressione, psicologicamente supportati  da stentorei grugniti, alternati ad urla di sfida. Sandrino ha applicato alla lettera e con decisione ogni suggerimento. Perfino il mantra “CAMINICOLO, SONO UN CAMINICOLO!!!! “urlato con poderose vibrazioni che raggiungevano verso sud il lontano spartiacque alpino delle cime di Zocca e di Castello, ha contribuito efficacemente al superamento delle difficoltà. Masescu

 

Patabang

lunedì, 23 Settembre 2013

Per sfuggire all’assalto domenicale delle meravigliose classiche della Valle (Kundalini e Luna Nascente) la miglior soluzione è dedicarsi all’archeologia mellica. Certo occorre attivare un buon feeling con la placca ed affrontare il mare di roccia orientandosi con la giusta consapevolezza. Le due lunghezze oversize (80 metri cadauna) di Patabang, tecnicamente semplici ma totalmente sprotette,  rappresentano un condensato esemplare di arrampicata e natura in questa valle di granito! Mic


Riscoperta dell’arrampicata intelligente.

lunedì, 5 Agosto 2013

Risveglio tonificante stamane!  In compagnia del vecio Popi Miotti dirigiamo per la consueta incursione estiva verso quel caotico mare minerale rappresentato dalle pareti dello Scerscen: una moltitudine di strutture che si alzano a partire dai 2400m (dal masso alla via lunga) affacciate su uno dei più bei balconi panoramici della Valmalenco. Meta della giornata il “Muro rosso” una vecchia salita di Popi, da annoverarsi tra le migliori performance del suo prolifico laboratorio d’avanguardia verticale di un tempo. Dopo pochi metri di salita, le forme sinuose e aggettanti di questo muro di serpentino confermano l’impegno e la complessità della salita (con poche  ripetizioni?), che richiede sapienza nel posizionamento delle protezioni veloci e un buon occhio per “navigare” lungo l’articolata parete piuttosto avara di buoni punti di riposo. Decisamente curiosa la seconda lunghezza, con un dislivello tra sosta e sosta di pochi metri, ma con uno sviluppo di una trentina a causa dell’andamento tortuoso obbligato, tra spigoli prominenti, piccoli strapiombi e grandi appigli spioventi. Qui inizia il festival del clean climbing, con la necessità di piazzare delle protezioni affidabili tempestando le rade fessure irregolari presenti con friend e stopper di ogni misura, da rinviare con attenzione, alternando le corde e allungando a dismisura i rinvii giocando così d’anticipo per ridurre gli inevitabili attriti. La ferraglia a tracolla penzolante e la coppia di corde che corre via tortuosa sotto le chiappe mi fanno tornare in mente le foto in bianco e nero dei mostri sacri Pete Livesey o Yvon Chouinard inventori e pionieri del clean climbing. Tanto è faticoso restare aggrappati mentre cerco di piazzare un piccolo stopper quanto è esaltante. Ogni metro conquistato non è solo puro sforzo ma un concentrato di arrampicata intelligente, fisica e mentale. La lunghezza successiva parte da una sosta appesi ad un sandwich di vecchi chiodi (rinforzati da un paio di friend) a forzare lo strapiombo fessurato e il successivo muro rosso (crux) leggermente strapiombante.
Ravanando prendo quota sopra lo strapiombo, pronto a gettare la spugna, mezzo convinto che la via non possa passare di lì, poi compare sotto il lichene, come un faro, il vecchio “cornier” del Popi di un quarto di secolo fa che mi indica la via e l’uscita verso l’alto.. Mic

ph Popi Miotti

Clean climbing Val Poschiavina

domenica, 4 Agosto 2013

“Ora che nulla resta più da conquistare, rimane la ricerca ambientale all’aria aperta, il piacere sereno di assaporare l’arrampicata delle brevi strutture rocciose, artisticamente fine a se stessa, lo spazio alla fantasia e la libertà di espressione”.

Dalla presentazione di Ermanno Sagliani alla guida Arrampicate Libere in alta Valmalenco – Gianfranco Comi, Celso Nana – CAI Valmalenco 1984. Mic