Pizzo Badile 3308m – via normale

23 Agosto 2010

Viste da lontano le pareti del Badile sembrano muraglie inaccessibili. Sul lato meridionale della montagna nel lontano 1867  il reverendo inglese William August Coolidge con le sue guide individuò la linea di salita più agevole alla montagna, percorsa ieri in scioltezza in compagnia dell’amico Corrado, gran maratoneta (ben quattro corse solo nel 2010) e appassionato tifoso dell’Inter! Mic

Volare

12 Agosto 2010

Alcuni anni fa ebbi modo di ascoltare dal grande arrampicatore tedesco Alex Huber, in un buffo italiano dall’inconfondibile accento crucco le seguenti parole: “Non importa ze tu fare zei be o otto be, l’importante è che tu non mollare mai presa!”. Nella sua semplicità questa massima sintetizza la regola numero uno per chi pratica l’alpinismo. Evitare di cadere è, infatti, garanzia di una serena vecchiaia. Un discorso diverso merita l’arrampicata sportiva, dove la caduta fa parte del gioco e solo spingendosi al limite è possibile esprimere al massimo le proprie potenzialità. Cadere volontariamente è un’azione  piuttosto difficile e decisamente contro natura, per cui ogni tanto può essere utile esercitarsi in situazioni favorevoli e non pericolose per abituarsi a spiccare il volo e soprattutto ad assicurare correttamente. Mic

VOLO

Bivacco Taveggia

12 Agosto 2010

Siamo in tre, ormai avvolti come bozzoli dentro le coperte nel minuscolo bivacco a quattro posti, quando due giovani alpinisti austriaci bussano al pesante portone metallico. E’  quasi buio, ma suggerisco loro di affrettare il passo e raggiungere il più comodo bivacco Oggioni 1 ora più sù…Sono stanchi e non se la sentono. Ci stringiamo e tutti e cinque troviamo spazio nella minuscola scatola di lamiera appollaiata su un balcone di roccia a picco sul ghiacciaio del Ventina. E’ strano ma nel corso della nottata nessuno russa o produce rumori molesti. Alle cinque, al primo chiarore accendo il fornello per fondere la neve. Con calma, districandoci tra zaini, corde, viveri e scarponi ognuno riesce a bersi un the caldo. Poco dopo lasciamo il nostro rifugio per affrontare le magnifiche rocce rosse della cresta soprastante. I raggi del primo sole paiono incendiarla. Mic

Cima di Vazzeda 3297m, Cima di Rosso 3369m – traversata

2 Agosto 2010

Anfibolite, gneiss, granito, marmo, scisto e grandi sciami di filoni aplitici e metasomatici si alternano sotto le punte degli scarponi. Non ho mai scalato su tante rocce diverse in un sol giorno! Con l’inossidabile Alberto abbiamo fatto una traversata insolita, panoramica e selvaggia, con un ampio percorso ad anello dal Rif. Del Grande, con discesa per il bacino glaciale del Forno e rientro dall’omonimo passo sino a Chiareggio. La prima salita del Vazzeda, con la traversata verso la Cima di Rosso, fu compiuta dalla grande Guida della Bregaglia Christian Klucker nel 1882 con il bizzarro cliente russo Anton Von Rydzewski e la seconda Guida, l’ampezzano Mansueto Barbaria. Racconta Klucker nelle sue memorie: “Il percorso di questa cresta fu per me una gita meravigliosamente bella…..la varietà dei tipi di roccia che costituiscono questo monte, merita osservazione e costituisce meraviglia…”. Molti anni dopo, nel 1918, lo stesso Klucker accompagnò nella traversata il celebre geologo Prof. Rudolf Staub, uno dei fondatori della moderna geologia alpina: “Impiegammo molto più tempo par la salita perché il geologo con il suo martello persegue scopi diversi dal cacciatore di record….Il forte Thoni (il portatore) ebbe molte pietre da portare, ma si comportò assai bene nonostante il pesante carico. Al punto più basso della cresta tra le due cime ci furono lunghi esami della roccia e annotazioni sulle carte….”.

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Canale di Cresta Guzza

29 Luglio 2010

La bufera diminuisce d’intensità. Siamo ormai al Passo Marinelli e finalmente il sole trafigge le nubi nere che si allungano verso sud. Il riverbero è accecante, brillano i  cristalli di neve fresca, resi dal vento tondeggianti come minuscole palline di polistirolo; luccicano pure i cristalli di mica che tempestano i massi di granito sparsi sul ghiacciaio. Con Bénédicte e Daniel siamo sfuggiti alla tormenta scendendo rapidamente, tra i turbini di neve, il Canale di Cresta Guzza. Niente Bernina per questa volta…Mic

Punta Kennedy 3295m – cresta Est

15 Luglio 2010

La Est della Kennedy è un ottimo test per sperimentare le tecniche di progressione e assicurazione in alta montagna su ogni terreno. Neve e ghiaccio con pendenze e condizioni diverse si alternano con una cresta slanciata di ottimo serpentino rosso. Alessandro ha dimostrato polivalenza e adattabilità ad ogni situazione. Mic

Bernina 4050m – via normale

13 Luglio 2010

Guardare il panorama dall’alto dei 4050m della vetta più alta delle Alpi Centrali è sempre una gran bella soddisfazione, condivisa oggi in compagnia dell’amico Giuliano. Mic

Piz Palù 3906m – via Kuffner

12 Luglio 2010

Il Palù è una gran bella montagna, molto conosciuta e frequentata soprattutto dagli alpinisti di lingua tedesca forse anche grazie film pre-Reich e pre-Goebbels del 1929 “Inferno Bianco” , in cui c’era Leni Riefenstahl come attrice. La parete nord del Piz Palù precipita per 900 metri con tre grandi speroni sulla Vadret da Pers. La Kuffner sale per l’estetico sperone orientale, prima con una gradevole arrampicata su roccia, poi per una cresta nevosa mai troppo ripida proiettata verso il cielo. Bravi come sempre Cristina e Graziano: alle 9 eravamo in vetta! Mic

Pizzo Gemelli – Ferro da Stiro

5 Luglio 2010

Con la cappa di calore di questi ultimi giorni l’arrampicata in quota risulta particolarmente gradevole. La via Ferro da Stiro è una classica della Bondasca; si sviluppa su un granito eccellente,  lungo un ampio spigolo con difficoltà omogenee, mai troppo elevate, in un ambiente superbo. Grazie alla velocità di Gianni, abbiamo largamente evitato il temporalone pomeridiano. Piacevole  la presenza in parete di una simpatica alpinista svedese! Mic

Lanaitto – Fruncu Nieddu

1 Luglio 2010

Via “Brutti, Sporchi e Cattivi”. Le possibilità di arrampicata in Sardegna sono davvero inesauribili. Affacciato sopra la fresca Valle di Lanaitto, questo pilastro di calcare sembra fatto apposta per essere scalato! Mic

Oscar alle prese con il calcare del Supramonte.