Monte Disgrazia sulla copertina dell’ultimo Alpine Journal

27 Settembre 2013

Nel lontano 1863 il primo articolo dell’allora nuova e prima rivista di alpinismo al mondo (l’Alpine Journal) riportò il racconto della salita al Disgrazia. Sull’ultimo numero della medesima rivista, del più antico ed autorevole sodalizio alpinistico al mondo (l’Alpine Club britannico), al Picco Glorioso viene ora dedicata l’intera copertina con un dipinto di Kim Sommerschield e un vasto resoconto nelle pagine interne. Mic

alpine journal

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Pizzo Palù

25 Settembre 2013

L’Albertone Schiera è ormai un compagno di avventure consolidato, che da qualche anno non manca l’appuntamento con l’arrampicata o con l’alta montagna. E’anche un buongustaio perché sceglie sempre periodi fuori stagione per godersi in solitudine la bellezza dei monti. Abbiamo iniziato sette o otto anni fa con una scalata allo Spigolo Vinci del Cenalo, poi abbiamo colto delle indimenticabili giornate autunno-primaverili in Val di Mello su Kundalini, Luna Nascente, Giardino, Patabang, Self Control……Come capita a chi vive insieme l’esperienza della montagna siamo diventati amici: a lui piace parlare della sua bella e articolata famiglia (a proposito suo figlio Luca è un emergente dell’alpinismo italiano: prima salita alla Torre Egger, spedizione estiva in Pakistan….), alla quale appartiene anche una nonnina veramente anziana, autrice di guanti di lana rossa che, per la loro bellezza, vengono passati da una generazione all’altra. Alberto ha una visione cristiana della vita, però gli piace sentire la versione delle cose dell’Anticristo Masescu. Questa volta ha scelto una bella scampagnata nell’alta quota dei Pizzi Palu’, in una giornata strappata con i denti al meteo, con una affascinante alternanza di caldo e di freddo, di scenari spettacolari e di fitte nebbie, che sono il sale e la bellezza dell’alpinismo. Masescu 347/3205499

Bernina 4050m – Biancograt

23 Settembre 2013

Archiviato il mese di agosto con una bella salita alla “Biancograt del Bernina” in condizioni favolose. Le nevicate dei giorni precedenti avevano steso un bel manto nevoso che ha permesso: di usare il  veloce canale che porta alla “Forcla Prevliusa”, di ammorbidire l’irritante uso dei ramponi sulle parti rocciose, di trasformare in una comoda scalinata,che si poteva fare anche senza ramponi, la ben nota “Crest’Alva”. Morale della favola, poco più di sei ore alla vetta e arrivo in Marco e Rosa alle 11 di mattino per un bell’aperitivo. Compagno di avventura Lorenzo (Laurent), gagliardo quarantino da Ginevra di origini bellunesi, appassionato sciatore alpinista d’alta quota e assiduo frequentatore dei Quattromila dell’Oberland Bernese. L’unico  limite del mio valoroso compagno è stato quello di essere astemio, ciò mi ha costretto a scolare in solitaria l’ottima bottiglia di Valgella del produttore Mottalli, prima di coricarmi nel camerone “Piz Umur” della Capanna Cerva. Sulla via del ritorno, arrivati in fondo alla “Fortezza” verso le tre del pomeriggio, un po’ rallentati dalla gran ressa di cordate, abbiamo optato per la discesa diretta sul Morterasc: è una bella mazzata perché bisogna scendere  lungo una orribile morena spaccagambe, però si evita la fastidiosa risalita al Diavolezza e l’assillo  di perdere l’ultima discesa con la funivia. Allietati dal poderoso suono di due enormi corni svizzeri siamo arrivati  alla stazione del Morteratsch poco prima delle sei di sera, con una tempistica di tutto rispetto. Masescu

 

Patabang

23 Settembre 2013

Per sfuggire all’assalto domenicale delle meravigliose classiche della Valle (Kundalini e Luna Nascente) la miglior soluzione è dedicarsi all’archeologia mellica. Certo occorre attivare un buon feeling con la placca ed affrontare il mare di roccia orientandosi con la giusta consapevolezza. Le due lunghezze oversize (80 metri cadauna) di Patabang, tecnicamente semplici ma totalmente sprotette,  rappresentano un condensato esemplare di arrampicata e natura in questa valle di granito! Mic


Pizzo Scalino 3323m

15 Settembre 2013

Nei tempi andati era considerato di gran moda partir da Milano a bordo di una littorina sino a raggiungere Sondrio e da qui in tassì Chiesa Valmalenco per bersi un Campari seduti nel giardino dell’Hotel Amilcar, godendo del bel panorama offerto dal cono ottico che inquadra l’inconfondibile piramide del Pizzo Scalino. Oggi spesso accade che parte dei moderni e distratti frequentatori dell’alpe manco rivolgono lo sguardo alle vette. Per fortuna esistono ancora tanti appassionati che, oltre ad apprezzarne la vista, decidono di calpestare e percorrerne le creste. E’ il caso del giovane Alberto con il papà Andrea che hanno piacevolmente raggiunto la vetta del Pizzo in una tersa giornata di fine estate. Mic

Ma dove vivi? Paesaggio e identità del territorio

15 Settembre 2013

Per riconoscere e re-imparare il linguaggio complesso del paesaggio.

Per essere consapevoli che rappresenta un bene comune e lascito ereditario troppo spesso calpestato;

perché ha un valore ed è motore di sviluppo sostenibile;

perché ogni comunità ha il paesaggio che si merita. Mic

Incontro pubblico con Luisa Bonesio – Docente di Estetica e di Geofilosofia del paesaggio Università di Pavia

Chiesa in Valmalenco TECA venerdì 27 settembre ore 21

Organizzazione Guide Alpine Valmalenco – Patrocinio Ecomuseo Valmalenco

 

Kundalini – Piz Palù – Piz Bernina

11 Settembre 2013

Famiglia Pozzi in grande spolvero questa estate. Andrea e Claudia hanno salito in scioltezza la grande classica della Valdimello “Kundalini”, accusando solo un  po’ di maldipiedi verso i tiri finali. Breve considerazione: se la bella Claudia avesse scoperto l’arrampicata in giovane età, sarebbe stata una campionessa di questo sport, data la sua grande predisposizione e l’eleganza dei gesti. Le è andata bene però, a mio modesto avviso, laurearsi prima in Economia e fare una bella famiglia. Complimenti anche al “Vecio” Augusto che, quatto, quatto si è portato a casa l’abbinata Pizzi Palù-Bernina in due splendide giornate di Luglio, confermando una infallibile regola alpinistica: “chi meno parla alla fine va di più”. Poiché Augusto ha una bella barba tendente al rosso e si presenta proprio bene, chi ci incontrava pensava che dei due la guida fosse lui invece dell’infame Masescu.

Supramonte: discesa Codula Fuili

8 Settembre 2013

Il temporale di poche ore fa ha  risvegliato i profumi della macchia. Lecci, ginepri, corbezzoli, cisto e rosmarino trovano casa sin sul fondo della codula che conduce al mare. E’ un percorso non difficile, un’ottima introduzione ai giochi d’acqua che ci attendono in spiaggia. Man mano la gola si restringe e con alcune calate si superano un paio di salti di roccia levigata di una ventina di metri. Oltre la valle si allarga un poco, sino a raggiungere le note pareti frequentate dai climbers e finalmente le acque blu cobalto del golfo di Orosei. Mic

Cervino 4478m per la cresta Sud – ovest o cresta del Leone

22 Agosto 2013

Il Cervino è senz’ombra di dubbio la montagna più conosciuta dai profani. Una fama che ha talmente valicato i confini dell’interesse alpinistico sino al punto da trasformare il villaggio ai suoi piedi in un concentrato di “non luoghi” alpestri. In cordata con il brillante Christian siamo partiti solitari direttamente dal basso alle 2 dal rifugio Duca degli Abruzzi all’ Oriondé, per essere in vetta alle 8.30. Così facendo abbiamo evitato la bolgia infernale alla capanna Carrel e i gli “imbottigliamenti” in parete, scostandoci un poco dalla maschera di pubblicità e retorica che ricopre la montagna, ritrovando una grande vetta ricca di storia. Mic

p.s. rientrati alla base a metà pomeriggio abbiamo incrociato il formidabile atleta catalano Kilian Jornet Burgada intento a stabilire il record di salita in velocità. Chissà se avrà fatto in tempo a leggere le iniziali di Carrel e Whimper (anni 1860 e 1861) incise sulla roccia nel corso dei tentativi alla vetta presso le Rocher des Ecritures?

Monte Disgrazia 3672m Corda Molla

12 Agosto 2013

Sabato 10 agosto 2013 ore 20.

Dall’anticima del Pizzo Ventina osservo le ombre appuntite proiettate sul ghiacciaio che esaltano le forme della Corda Molla, del tutto simili al dipinto più famoso di Buzzati che trasfigura il Duomo di Milano in un paesaggio fatto di crode esili e slanciate. Assieme a Giulio abbiamo raggiunto nel tardo pomeriggio uno dei migliori hotel d’alta quota che io conosca: il bivacco Oggioni. Dopo decenni di abbandono abbiamo deciso di risalire l’antico e più diretto percorso di accesso ai bacini glaciali superiori lungo il misterioso Canalone della Vergine scovando metro dopo metro la via, arrampicando tra le rocce levigate, cascatelle e piccole cenge. Ceniamo in completa solitudine all’aperto su un balcone di pietra a picco sul tormentato ghiacciaio del Disgrazia con la nord di fronte, splendidamente illuminata al calar del sole. L’indomani ci attende la meravigliosa Corda Molla, una delle più belle creste delle Alpi Centrali! Mic