Fiamma – outdoor training

11 Gennaio 2014

Il rifugio Mitta all’Alpe Musella si raggiunge a piedi d’inverno in un paio d’ore di cammino. Nessuna strada o struttura impiantistica ha violato quest’angolo di Valmalenco. Tempo e silenzio qui sono di casa: condizioni essenziali per provare un’esperienza autentica, di montagna vera, non contraffatta.

La fiamma ieri notte era unica e diversa da tutti gli altri fuochi. Brillava alta in mezzo ad una distesa bianca, bruciava legni di larice profumato, mentre le braci fondevano la neve con un cerchio perfetto. Mic

 

Scalata su ghiaccio sotto la neve in Valmalenco

6 Gennaio 2014

Provare l’arrampicata su ghiaccio in una giornata così particolare è una felice combinazione. Nevica a larghe falde e il peso della neve ripiega completamente il tronco di una giovane betulla lungo il tragitto che porta alla cascata. Siamo l’unica cordata nel silenzio ovattato, nella neve che profuma impercettibilmente, come scriveva Goffredo Parise, un “po’ di ozono e un po’ di iodio”, mentre le piccozze mordono facilmente il ghiaccio, reso plastico dalla temperatura vicino a zero. Mic

 

I larici del Sasso Moro

5 Gennaio 2014

L’alpe Musella è un gioiellino nascosto sulla via che porta al Bernina e in inverno diventa ancor più bella e solitaria. La vecchia mulattiera si intuisce appena sotto la spessa nevicata degli ultimi giorni. Superata la piana dell’alpe i pendii del Sasso Moro sono un richiamo irresistibile per scivolare leggeri con le prime curve della stagione. La neve è tanta e per questa volta ci accontentiamo di raggiungere gli ultimi larici, quelli che nascono e vivono più alti, a sfidare fulmini, valanghe e bufere. Mic

Arrampicata d’inverno

1 Gennaio 2014

Le piste da sci prese d’assalto in queste belle giornate di festa diventano fastidiose e pressoché inaccessibili, mentre la neve fuoripista necessita ancora di un pizzico d’assestamento. Nell’ultimo giorno del 2013 il sole di mezzodì riscalda il granito sulla sud del Remenno e rende inusuale e gradevole la scalata su roccia d’inverno.

Polvere profonda

29 Dicembre 2013

Conferenza Chiesa 2 gennaio 2014 ore 21 c/o TECA

polvere profonda 3

Valmalenco: cascata Pirolin Pirolina

20 Dicembre 2013

Oltrepassato San Giuseppe la valle del Mallero piega decisamente verso ovest e, specie d’inverno, si trasforma un luogo magnifico e silenzioso. Ruscelli e torrenti che solcano il lato ombroso si trasformano rapidamente in flussi di ghiaccio tra i più noti e frequentati dai “cascatisti”. La Pirolin Pirolina è una classica non difficile, ideale per scoprire luoghi verticali altrimenti irraggiungibili. Senza neve risalta ancor di più, poco a monte delle casupole dell’alpe Pirolina. Mic

 

L’odore della neve, il respiro degli sci

18 Dicembre 2013

Alpinismo invernale

11 Dicembre 2013

Alta pressione stabile e splendide giornate di sole amplificano l’effetto di inversione termica che invade la pianura di nebbia e di smog mentre rende tiepide e luminose le vette. E’ un’occasione speciale per ritagliarsi una salita alpinistica d’inverno. Mic

 

Valmalenco: cascate dell’alpe Vazzeda

2 Dicembre 2013

La neve tarda ad arrivare, mentre le abbondanti piogge d’autunno si son presto solidificate sotto la morsa del gelo di questi giorni. E’ bello adattarsi alle mutevoli condizioni della montagna, sfuggendo alla primizia forzata dello sci fatto di neve artificial-programmata, dedicandosi alla scalata sui primi flussi gelati. Poco a monte dell’ampio terrazzo inondato di sole dell’alpe Vazzeda, una fascia di scure anfiboliti alta un centinaio di metri è solcata da tre flussi ghiacciati. Quello centrale è un curioso canale incassato tra le rocce, generalmente percorribile sin dall’ inizio della stagione fredda. mic

Anteprima d’inverno

24 Novembre 2013

La neve arriva oltre il ginocchio, è inconsistente, zuccherosa, sufficientemente leggera da lasciarsi attraversare senza troppa fatica. E’ la prima neve che ricopre il fondo roccioso del Monte Spondascia, proprio dirimpetto alla nota piramide dello Scalino. Spesso il passo affonda sino a grattare il fondo fatto di serpentino a placche e blocchi irregolari, per questo non è possibile calzare gli sci..Poco importa, la salita si trasforma in un curioso viaggio panoramico, che insegue la neve e la traccia migliore, schivando gli accumuli e scrutando con attenzione le forme, per trovare l’appoggio più saldo sulle invisibili rocce sottostanti.