Insicurezza

13 Gennaio 2015

L’ossessivo utilizzo del termine sicurezza nelle attività di avvicinamento alla montagna è certamente animato da buoni propositi, ma forse si rivela illusorio e addirittura fuorviante, perché la montagna, regno dell’incertezza e variabilità, rappresenta quanto più di distante possa esistere da ogni pretesa di garanzia e di certezza.

Decisamente macabro e poco “patinato” è invece il noto dipinto “Memento mori” di Ernst Platz (1893), già utilizzato come manifesto della scuola di alpinismo di Messner negli anni ’80, ma che in realtà rappresenta un invito all’autodisciplina e autoprotezione, in barba all’irraggiungibile sicurezza! Mic

 

Rupi del vino e per l’arrampicata: la falesia di Castelvetro

5 Gennaio 2015

Le rupi che costellano gli arditi terrazzamenti dove nascono i vini di Valtellina includono anche qualche bella parete per l’arrampicata. E’ il caso della falesia di Castelvetro, poco distante dal noto e antico abitato di Teglio. Ottima esposizione e clima mite suggeriscono una frequentazione invernale.

Il primo gennaio a Castelvetro si arrampica in maglietta su un bello scisto che affiora lungo l’intero settore retico, dal fondovalle sino alla nota “cicatrice” geologica che prende il nome di Linea Insubrica: un lineamento tettonico che separa le Alpi Centrali dalle Prealpi, frutto dello scontro tra placca europea e africana, che colloca tutto ciò che sta a meridione della stesso, geologicamente parlando, in Africa. Mic

 

Volti e racconti di Guide alpine

2 Gennaio 2015

Per inaugurare la sala dedicata alle Guide presso il nuovo Centro della Montagna (impreziosita con gigantografia dell’archivio Corti “Congresso di Guide alla Capanna Marinelli nel 1907”) non poteva esserci occasione migliore della serata di ieri con i racconti per immagini dell’ultimo secolo di avventure sulle cime della Valmalenco.

Mettendo assieme le Guide: Gajardi (al secolo Ignazio Dell’Andrino), Bianco e Florano Lenatti ho raccolto le testimonianze di mezzo secolo di gestione della Capanna Marco e Rosa al Bernina, il più alto rifugio di Lombardia, cui si aggiunge la passione di Edgardo Gazzi, di Alfredo dell’Agosto, la grande ospitalità del padrone di casa Giuseppe della Rodolfa e la gradita visita del Presidente delle Guide lombarde Luca Biagini. Mic

Passo di Campagneda 2542m e Cornetto 2853m

2 Gennaio 2015

Le condizioni di innevamento in quota di questi giorni suggeriscono di restare a casa con i piedi caldi davanti alla stufa o dedicarsi ad altre attività. Eolo ha sollevato, trasportato ed accumulato una gran quantità di neve, rendendola orribilmente crostosa, alternata a dossi ghiacciati sopravento e spesse e fragili zone di accumulo, assai delicate da attraversare. Ciò nonostante, queste condizioni si sono rilevate interessanti per lo “svezzamento” di Jack e Achille, giovani e abili snowboardisti, desiderosi di uscire dai percorsi battuti e sperimentare un’uscita lontani dall’affollamento della ski area. La risalita verso il Passo di Campagneda e poi in direzione Cornetto e la successiva rapida discesa puntando la piana di Campagneda, ha consentito di “sentire” tutte queste diverse condizioni di innevamento, oltre all’effetto windchill piuttosto intenso a causa di un gelido vento che soffiava da nord est…Mic

 

I campi da sci di Primolo

28 Dicembre 2014

Ai bambini, si sa, serve immediatezza. Bastano tre dita di neve per trasformare i prati di Primolo, splendido balcone solatio affacciato sulla Valmalenco, nel miglior parco giochi sulla neve. Questi erano i primi campi da sci della Valmalenco.

Nessuna attesa, nessuna coda agli impianti e nessun costo per piccoli esploratori pronti a sentire la neve sulla pelle, assaggiarla e nuotarci dentro, perché questo è l’inverno. Così si evitano, nelle brevi e fredde giornate di dicembre, lunghe file agli impianti e affollati self service in quota. Mic

 

Prestigio

26 Dicembre 2014

“…dopo le nevi abbacinanti, i faticosi massi, il cocente riverbero, …..cenare ad una finestra che si apre su un fresco giardino, mentre i grappoli pendono a portata di mano, pronti per essere staccati”.

La frase di Douglas William Freshfield, tra i più attivi viaggiatori inglesi inventori dell’alpinismo e assiduo frequentatore delle Alpi Centrali, ben si completa con uno dei migliori prodotti delle uve nebbiolo come il Prestigio Triacca, un gran connubio tra le scalate in quota e i prodotti della Terra di Valtellina, bottiglia perfetta per brindare alla collezione di vette Gran Prestigio delle Alpi. Mic

L’ossessione della sicurezza

17 Dicembre 2014

L’ossessione della sicurezza e nuova legge regionale..

Come accade al piano, dove montagne di carta, timbri e certificati servono a giustificare spesso l’inesistente e a rincorrere la “sicurezza” dovuta e pretesa, ecco che la contaminazione raggiunge i luoghi alti e il nostro presente, che insegue il miraggio della sicurezza, ipocritamente usata, ben sapendo che la sicurezza è inesistente.

Legge regionale 1 ottobre 2014, n. 26 art. 13, “gli sciatori fuori pista, gli escursionisti d’alta quota e gli sci-alpinisti devono inoltre munirsi di appositi attrezzi e sistemi elettronici per consentire un più facile tracciamento e il conseguente intervento di soccorso”.

Per chi si muove in ambienti naturali dai pericoli non sempre noti e rischi difficilmente valutabili, il rifugio nella regola è un’illusione. La solerzia impositiva della norma che impone la tecnologia elettronica “salvavita” non incide per nulla nell’aumento della consapevolezza mentale, sensoriale ed emotiva. Non prepara ad essere impreparati! E non è raro il caso che abbassi la soglia di attenzione, soprattutto se frutto di un’imposizione e non di una scelta, appunto, consapevole.

Già immagino un possibile titolo sulla stampa locale: “Pastore privo di sistema elettronico multato all’Alpe Fellaria mentre recupera le capre isolate causa nevicata improvvisa”. Mic

 

 

 

 

 

Colma d’Arcoglio 2328m

9 Dicembre 2014

Valichi e vette minori si trasformano in luoghi speciali cogliendo le giuste condizioni. Ecco come una semplice passeggiata estiva diventa un’escursione singolare, con partenza dagli alpeggi della bassa Valmalenco privi di neve e ancora bagnati dalle piogge, sino a raggiunger le più alte creste che sovrastano la Valtellina eccezionalmente innevate dopo il lungo monsone autunnale..Mic

 

E ancora la neve

29 Novembre 2014

Se qualche sciatore appassionato, ma distratto, si dovesse perdere l’opportunità di provare una tra le mille iniziative in circolazione per sciare sicuri, il safety days, safety & riding, il fuori pista in sicurezza e la neve sicura, fondati sul salvifico imprinting tecnologico di ultimissima generazione, potremmo comunque farci una sciata assieme, solo quando arriva la neve giusta.

Non senza aver annusato l’aria e scrutato le nubi appena svegli la mattina, per capire da che parte soffia il vento in cresta e come trasporta e accumula i cristalli bianchi, ascoltato lo scricchiolar della neve sotto gli scarponi per decifrarne temperatura e coesione, dato qualche colpo deciso di lamina alle prime curve per sentire subito sotto i piedi la consistenza della magnifica coltre bianca…..Mic

A scuola di montagna

21 Novembre 2014

Elenco parziale e incompleto di osservazioni e avvistamenti svolti durante una mattinata di scuola all’aria aperta con gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria di Torre di Santa Maria.  Guardiamo la valle dall’alto e riconosciamo le montagne. Le recenti nevicate in quota con i pizzi Tremoggia, Malenco ed Entova simili a grandi vette himalayane. La contrada fantasma dei Bianchi, massi coppellati e altre incisioni rupestri, un affresco del 1483. La casa delle guide alpine Cesare Folatti (primo salitore nel ’33 del canale alla forcola d’Argent) e Pin Mitta (gestore dei rifugi della Val Torreggio, trasportò da solo a spalla alla Capanna Desio una stufa intera!). I versanti saturi d’acqua, i torrenti e i dissesti, i vecchi nuclei posti al riparo e qualche modernità fuori posto, realizzata in zona a rischio. I versanti terrazzati ormai invasi dal bosco di latifoglie tra frassini, tigli, ciliegi, betulle, castagni e ontani. Il greto del Mallero e i suoi depositi: argilla, limo, sabbia, ghiaia, ciottoli e blocchi. Armati di martello scopriamo il grande album petrografico della Valmalenco fatto di: graniti, gneiss, marmi, gabbri, serpentine…E sulla via del rientro un grande airone cenerino sazio di trote del Mallero.