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Alleniamo l’esperienza

mercoledì, 22 Marzo 2017

alleniamo l'esperienzaPer ri-scoprire la propria Montagna

Per prepararsi ad essere impreparati

Dopo tanti anni di attività professionale condotta sul campo, in montagna, per creste e pareti, entro frane o aree instabili, ma anche per semplici percorsi escursionistici, quando devo decidere quale direzione prendere o quale comportamento adottare, attingo informazioni da un insieme di conoscenze e, soprattutto, da una messe di dati sensoriali ed emotivi, frutto di un vissuto a contatto con la Natura, in particolare quelle ricollegabili al tempo in cui, bambino, saltabeccavo tra pascoli, rocce e torrenti al limite dei ghiacciai a 2500 m, nei pressi del rifugio gestito dalla mia famiglia.

Ad esse si aggiungono i ricordi delle primissime esperienze alpinistiche di gioventù, a volte incaute o avventate, ma che hanno contribuito a sviluppare un senso di sempre Vigile Attenzione, una capacità istantanea d’agire d’istinto, ancor prima che con la razionalità. Poi, in seconda battuta, dal “brodo di coltura” della lunga trafila formativa dei corsi guida arrivano le informazioni tecniche, per approdare all’affidamento nel giusto attrezzo, al materiale, alla tecnologia.

Anno dopo anno s’accresce la capacità di distinguere la “tecnica” dal “fattore umano”, producendo un senso di “liberazione” che apre le porte a consapevolezze inattese e migliora la Qualità del mio andar per monti.

Così ora ho deciso di “sottrarre” e di eliminare metodi affrettati e mete inadeguate, un tempo scelti solo per rimpolpare l’autostima, ma privi sensibilità, di risonanza sensoriale e percettiva, di comprensione, di reale consonanza con la Montagna ideale.

Cosa significa allenare l’esperienza?

L’esperienza non è trasmissibile.

Ognuno di noi si muove in un universo sensoriale che è legato a ciò che la sua storia personale ha prodotto a partire dall’educazione che ha ricevuto.

Considerando che la relazione con l’ambiente è il mezzo più potente per migliorare le nostre capacità d’osservazione, di ascolto e di presa delle decisioni, ho pensato a un percorso di avvicinamento, un suggerimento per consentire l’attivazione – sorvegliata – di esperienze autentiche e personali, alla ri-scoperta del proprio modo di andare in montagna.

Il rischio in montagna è ineludibile e l’assunzione di responsabilità come mezzo di autoprotezione, è l’unico efficace antidoto.

Prepararsi ad essere impreparati potrebbe essere il motto di questo percorso d’allenamento, dove la natura va sentita, “provata”, per riacquistare il Senso, rifuggendo alla trappola dell’uomo tecnologico, che allontanandosi dalla Natura perde Sensibilità, cadendo nella trappola dell’ignoranza assistita, i cui effetti dannosi incrementano di uscita in uscita.

Si tratta di privilegiare e percepire pienamente ogni passo verso l’alto e tutto quello che ci sta attorno, concentrandoci, sul Qui ed Ora, per toglierci un po’ di dubbi, senza l’assillo di tensioni continue verso la vetta o il “risultato”.

Mireremo a obiettivi provvisori, non del tutto programmabili, semplicemente perché non catalogabili in categorie rozze, obiettivi che si evidenzieranno nello svolgersi dell’esperienza, adatti a tutti e soggetti a una revisione continua, dove non esiste l’insuccesso, ma solo una soluzione inefficace.

Così forse potremo percepire le mille sfumature e variabili di questi ambienti, che troppe volte ci sfuggono se ci troviamo ossessivamente protesi, con il capo chino e il fiato corto, verso la vetta.

 

Come si attiva il programma d’allenamento dell’esperienza?

Con una prima giornata conoscitiva, introduttiva al “percorso d’allenamento”, in un sito particolare, unico e irripetibile, tra Valtellina ed Engadina.

Servirà per conoscersi, valutare il proprio “passo”, sentire e sentirsi per definire le tappe successive.

Ognuno, al proprio livello, potrà arrampicare, sciare o semplicemente camminare.

In seguito potremo salire progressivamente, per fissare l’esperienza autentica, non per la preminenza della guida, che sempre di più si tramuterà in un invisibile custode e semplice facilitatore della vostra sperimentazione, conoscenza e saggezza in parete.

Forse così potremo concentrarci unicamente sul nostro cammino, trovando un bilanciamento alla fretta, al rumore e magari a qualche dubbio e difficoltà del quotidiano.

 

Periodo: tutto l’anno.

 

Destinatari:

-tutti i frequentatori della montagna, con o senza esperienza;

-organizzazioni o aziende che ritengono attuale e strategica l’idea di essere preparati all’imprevisto.

Incursione dolomitica

lunedì, 6 Marzo 2017

Fa un certo effetto trovarsi sotto al Pelmo.

Le sue strutture gotiche racchiudono un centinaio di milioni di anni di storia geologica e su queste crode nacque l’alpinismo nelle Dolomiti.

Una piacevole conferma dell’efficacia dell’identità e integrità della montagna nelle attività di formazione esperienziale.

Attiviamo nuove percezioni attorno al lago Palù

domenica, 19 Febbraio 2017

Ampi spazi silenziosi, la superficie gelata del lago, nevi diverse a seconda dell’esposizione, le radure tra i larici e l’intrico di mughi trasformano la nostra giornata in una continua scoperta.

Esplorazione e sperimentazione si susseguono, per cercare la via, per scovare risorse inaspettate e modalità positive all’interno del gruppo.

Sentire prima di sapere, sotto la pioggia

venerdì, 17 Giugno 2016

Sole e pioggia si susseguono nel giro di poche ore, l’erba nei prati sembra crescere a vista d’occhio. Potenti scrosci si alternano a brevi schiarite e nel volgere di pochi istanti il cielo cupo si trasforma e la luce assume incredibili tonalità, riflettendosi sulle rocce bagnate. Il sottobosco zuppo d’acqua esalta gli odori di legno, muschio, corteccia e granito. Distese di felci verde brillante contrastano con piccole e gustose fragole rosse appena mature. Riusciamo ad arrampicare e scendere in corda doppia nel vuoto dal “grande grigio”, ma soprattutto a sentire, ancor prima di sapere.

Sfondo bianco e pulito…ai piedi dello Scalino

mercoledì, 23 Marzo 2016

C’è sempre qualcosa da imparare, specie in un’”aula” come questa, dove se si entra pienamente l’intuizione arriva, abbaglia e illumina!

Grazie Sandro e a tutti i ragazzi per la bella giornata trascorsa assieme.

Formazione in ambiente

lunedì, 29 Febbraio 2016

A volte accade che la richiesta di consulenza e supporto per le attività di formazione aziendale outdoor si esaurisce nella gestione tecnica di passaggi aerei o nel conforto specialistico per consentire la somministrazione forzata di fugaci emozioni “adrenaliniche”. Sempre più spesso capita invece di costruire su misura, con formatori accorti, l’esperienza, mettendo al centro e stimolando la reale e personale percezione della montagna, che si tramuta in potente metafora, utile a migliorare se stessi e il lavoro di un gruppo in azienda.

 

Fiamma – outdoor training

sabato, 11 Gennaio 2014

Il rifugio Mitta all’Alpe Musella si raggiunge a piedi d’inverno in un paio d’ore di cammino. Nessuna strada o struttura impiantistica ha violato quest’angolo di Valmalenco. Tempo e silenzio qui sono di casa: condizioni essenziali per provare un’esperienza autentica, di montagna vera, non contraffatta.

La fiamma ieri notte era unica e diversa da tutti gli altri fuochi. Brillava alta in mezzo ad una distesa bianca, bruciava legni di larice profumato, mentre le braci fondevano la neve con un cerchio perfetto. Mic

 

Chiareggio d’inverno

lunedì, 19 Dicembre 2011

E’ arrivata la neve e finalmente la montagna si è vestita d’inverno. Chiareggio è l’ultimo villaggio in cima alla Valmalenco, da ora fino alla prossima primavera stupendamente interdetto alle automobili. Restano aperti solo un paio di alberghi graziosi. Il resto è silenzio, aria sottile e cime merlate di bianco. In questa cornice è stato particolarmente piacevole condurre il dinamico team direzionale di Biotest-Italia in una bella escursione in quota. Mic

 

L’OST 2011

giovedì, 9 Giugno 2011

Outdoor Safety Training 2011 – Lago di Garda

Giornate di formazione e addestramento per Sky con attività predisposte in collaborazione con i colleghi Ettore Togni, Erminio Sertorelli e il formatore Debora Russi.

Alpine ski orienteering

giovedì, 10 Febbraio 2011

La Valmalenco si conferma come località ideale per lo svolgimento di meeting aziendali e attività formative outdoor. Per due giorni il top management di Thule si è ritrovato in Valmalenco, con base operativa presso l’hotel Tremoggia che sa riservare la migliore ospitalità con tutti i servizi annessi. Le montagne dei gruppi Bernina, Disgrazia e Scalino, che contornano la ski area, hanno fatto da cornice ad una prova di ski orienteering ideata appositamente per il gruppo, supportata dalle guide alpine e maestri di sci della Valmalenco e affrontata con gran dinamismo dai manager Thule provenienti da tutto il mondo. Michele Comi (foto Luca Maspes)