Archive del 2013

Arcoglio Torre: ricognizione percorso

venerdì, 1 Marzo 2013

SKI-ING TURNS

martedì, 26 Febbraio 2013

Ski

lunedì, 18 Febbraio 2013

La riscoperta di valori antichi letti con l’occhio della modernità credo rappresenti uno dei migliori modi di vivere sulle Alpi e non solo. Respirare a pieni polmoni l’aria fredda dell’inverno sino a raggiungere, con gli sci ai piedi, la sommità di una vetta innevata impiegando la sola energia dei propri muscoli consente a tutti di entrare nel senso della montagna e del suo paesaggio naturale. Una pratica antica, oggi resa alla portata di tanti grazie all’impiego di nuovi attrezzi leggeri e performanti come gli Ski Trab made in Bormio, “legni” eccellenti oltre che “non delocalizzati”. Mic

ski trab


				

Bernina per Alpinisti sciatori

venerdì, 15 Febbraio 2013

Cari amici, a causa delle recenti torride estati alcune delle più belle salite alpinistiche del Gruppo del Bernina non sempre si mostrano nel periodo estivo nel loro splendore originario. Per ritrovare creste e pareti ammantate di bianco pare ormai d’obbligo ricercare le condizioni migliori anche al di fuori dei tradizionali mesi della bella stagione. Per questo motivo sono a proporvi una sessione ski Alpinistica dedicata alle grandi classiche del Bernina. Con gli sci ai piedi gli avvicinamenti alle pareti risultano rapidi e piacevoli e le discese ancor più divertenti. Alle grandi classiche del Gruppo (Roseg, Bernina, Argent, Zupò, Bellavista e Palù) vorrei aggiungere la Cresta Guzza, da salire da est, lungo il suo profilo più noto e fotogenico. Per gli appassionati sciatori seguiremo le tracce del pioniere dello scialpinismo Marcel Kurz che in compagnia di Rudolf Staub (geologo fondatore della moderna geologia alpina) completò  il primo tour scialpinistico del Bernina (1910).

Periodo: a partire dal 28 marzo e per l’intero mese di aprile, in concomitanza con l’apertura primaverile del Rifugio Marinelli Bombardieri 2813m al Bernina. Passate parola.

Michele Comi guida alpina – maestro di sci michele.comi@stilealpino.it

Dentro e fuori le cime

giovedì, 7 Febbraio 2013

E’ il titolo dello splendido volume fotografico di Alberto Bregani. Un libro che si smarca e distingue da tanti altri per la personale ricerca che traspare ad ogni scatto: roccia, cielo, acqua e boschi delle Dolomiti di Brenta diventano un vero e proprio inno al tempo e silenzio, elementi che non si possono comprare ovunque e neppure contraffare. Roberta Bonazza “racconta questa emozione dando parola allo sguardo dell’aquila”. Il collega Sandro Vidi segnala invece una selezione di percorsi consigliati. Da non perdere! Mic

Alberto Bregani DENTRO E FUORI LE CIME – Dolomiti di Brenta: tra l’occhio e il passo; Casa editrice Il Margine.

didi

Polvere a Km zero

mercoledì, 6 Febbraio 2013

Nevi e montagne esotiche, pur nella loro magnifica attrattiva, diventano un debole e modesto richiamo dopo questa discesa mattutina a due passi da casa in compagnia di Norbert. Mic

Sasso Nero – canalone versante nord-est

domenica, 27 Gennaio 2013

Questa discesa lungo il severo versante nord orientale del Sasso Nero non rientra tra i percorsi alla “moda”, di facile accesso, frequentati al punto da essere “arati” giornalmente sino a tramutarsi in  replica di una qualsiasi pista nera affollata. Qui occorre pazienza e intuito, per trovare le giuste condizioni e per scovare la miglior linea tra le pareti a strapiombo. Nel suo tratto iniziale il canale sembra inabissarsi a picco verso la sottostante selvaggia val di Scerscen, scavata nel serpentino dall’acqua e dai grandi ghiacciai del Bernina. Sul versante opposto, alla base di una grande parete, si intravedono i ruderi di un’antica miniera d’amianto, del tutto simile ad un pueblo indiano anasazi. Con Andrea Lenaz (maestro di sci e grande freestyler), Luis (maestro di sci) e in successione con il giovanissimo Alessio, abbiamo raggiunto il fondovalle, guadato il torrente Scerscen, sino sbucare sulla vasta piana assolata dell’Alpe Campascio. Mic (foto Mic e Lenaz)

 

Guide alpine e belle époque

domenica, 13 Gennaio 2013

Questa bella foto (rintracciata da Popi Miotti, instancabile studioso delle nostre montagne) ritrae la Guida di Torre Santa Maria Carlo “Friz” Ioli con una magnifica fanciulla lungo il panoramico tour del “Bellavista” con la est del Bernina sullo sfondo. Si coglie la grande estensione glaciale del tempo (siamo sul finire degli anni ’30) e soprattutto il fascino straordinario della signora: un mix tra Katharine Hepburn e Ingrid Bergmam. Non è da meno “Friz” Ioli, modello perfetto tra i ghiacci del Bernina! Mic

Carlo Ioli

Sasso Nero e discesa per il Castello

venerdì, 4 Gennaio 2013

Il Sasso Nero (2921m) è un ampio contrafforte di serpentino piantato in mezzo alla Valmalenco. Il panorama dalla cima è meraviglioso e spazia a 360° dal Bernina alle Orobie, non a caso proprio quassù sono state impresse su pellicola diverse immagini panoramiche note al pubblico. D’inverno la neve riempie i canaloni e colma le sterminate pietraie rossastre che si diramano lungo i fianchi della montagna. Si può agevolmente ragiungere la vetta partendo dalla stazione di monte della seggiovia Bocchel del Torno (2350m) il dislivello non eccessivo consente di portarsi appresso l’attrezzatura da freeride per potersi gustare la lunga, varia e poco frequentata discesa lungo il Castello sino a S. Giuseppe (1500m). Assieme al giovane e pimpante Alessio (alla sua prima esperienza con le pelli) abbiamo per primi lasciato le tracce lungo i canali del Castello ed inaugurato un breve, ma spettacolare, passaggio più diretto per superare le balze rocciose centrali. Mic