Si può stare al di fuori dal turismo d’avventura pre-confezionato? Evitare “esperienze adrenaliniche” forzate?
Forse è ancora possibile fare un’esperienza in montagna alla propria misura e muoversi secondo quel che sentiamo, dove c’è da scoprire più che da imparare.
Come?
stabiliamo un contatto diretto e sensibile con l’ambiente naturale
con un reale apprezzamento dei luoghi attraversati, dove le energie si sprigionano liberamente
promuoviamo la consapevolezza di quel che accade, piuttosto che dire cosa occorre fare

proviamo ad usare mezzi più semplici possibili, per render l’esperienza ancor più ricca
si può abbassare il tenore delle salite, guadagnando in qualità
tutti dappertutto non ci interessa
l’avventura si svolge nell’avvenire, nella sua ambiguità, grande e piccola
non è gioco e non è serietà, sta nell’istante imprevedibile che viene
si trova su grandi pareti ma anche in un semplice bosco dimenticato o su una piccola rupe

la percezione della nostra esperienza è la nostra priorità
per ritrovare se stessi
per respirare liberamente (no paesaggi mozzafiato!!!)
per togliere condizionamenti e sensazioni superficiali
liberi di salire oltre il limite degli alberi
guardiamo in alto
abitiamo la montagna
se mi dici chi sei ti dico cosa possiamo fare assieme



©StileAlpino.it - Testi e immagini sono proprietà di StileAlpino.it, qualsiasi riproduzione anche parziale è vietata.
Articoli (RSS) and Commenti (RSS)