“È materia viva!” Andrea trova le parole in cima al Remenno, alla sua prima esperienza verticale su granito.
Raggiunta la sommità e il giardino sospeso di betulle, incrocia le gambe vicino al bordo del monolite, serafico, forse persino zen.
Poi la doppia aerea dalla “pancia”.
Si torna a terra. Non proprio come si era partiti.
