Festa delle guide

La guida alpina è (dovrebbe essere?) anzitutto un mediatore culturale, l’interprete di un mondo naturale incerto e variabile come quello delle alte montagne.

Ancor prima che un esperto di tecniche e materiali funzionali alla scalata, la guida è un conoscitore dei luoghi alti.

Può essere un atleta ammirevole, ma è soprattutto un educatore, intenditore di cose elementari per la vita e del rapporto con la Terra.

Ancora credo che i rapporti umani, la ricerca dell’equilibro del corpo e della mente siano le fondamenta della professione.

A fronte di mille spunti evocativi ben più calzanti, da presentare con orgoglio, la scelta di mettere una teleferica umana per illustrare la locandina della “festa delle guide” della Lombardia colpisce per il suo messaggio banalizzante, da giostrai.

Così non trovo nulla da festeggiare.

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