Leggo titolo su quotidiano nazionale “Quattro morti in montagna in due giorni. L’esperto: mai senza equipaggiamento”.
Ancora una volta il messaggio principale della cronaca propone l’equazione: equipaggiamento=sicurezza.
Perché quasi mai si parla del comportamento, della predisposizione ad affrontare una situazione di pericolo inatteso o imprevisto? O della capacità di valutare il peggioramento di una situazione critica e delle decisioni conseguenti? Perché l’essere “presente” in uno specifico contesto non rientra nell’analisi principale dell’accadimento?
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