Ne ero certo! Erminio Dioli (1885-1964), il barbuto artista, architetto, pittore, restauratore e botanico della Valmalenco, non poteva aver osservato le montagne solo dal basso. Una vecchia foto lo ritrae legato in cordata con un gruppo di alpinisti diretti al Disgrazia nel ’36, armato di lunga piccozza in legno e corda di canapa, sul ghiacciaio di Preda Rossa, non lontano dalla Sella di Pioda.
Uomo d’arte e di ingegno, Dioli diede forma in Valmalenco ad una delle poche impronte architettoniche degne di nota. Nelle su opere traspare un legame profondo con le caratteristiche fisiche e naturali di queste montagne, purtroppo senza che nei decenni successivi, progettisti, palazzinari e abitanti se ne rendessero conto.
Le poche righe che descrivono il suo approccio al progetto da sole basterebbero a sostituire tonnellate di carta prodotta da mezzo secolo di insensata pianificazione urbanistica.
“Prima di progettare un fabbricato il maestro si recava sul posto a studiare attentamente il terreno nel suo insieme, osservando la posizione, la geologia, il colore della roccia, i muri e le case esistenti,la vegetazione ed eventuali rogge o coni d’acqua. Dopo aver eseguito un analitico studio del terreno, progettava dapprima il giardino che considerava la cornice e al centro rispettando l’asse mediano, progettava la casa adattandola al giardino; la costruzione doveva sorgere mimetizzata, quasi cresciuta naturalmente come un fiore o un prodotto del terreno. Durante la costruzione, qualora alcuni di questi elementi naturali venissero a mancare, interveniva con materiali prodotti da lui stesso: cemento, calce colorata, striata e graffiata per rendere omogeneo il suo progetto e rispettoso dell’ambiente in cui era inserito. Esigeva l’equilibrio, anche una sola pietra diversa poteva danneggiare l’assetto armonico nel suo insieme” (testo tratto da biografia).
Foto archivio Enrico Bricalli che ringrazio per la gentile concessione.
Per saperne di più:
E. Sem, Erminio Dioli (Sul)le tracce di un maestro d’arte, Unione della Valmalenco 2006
Pagina fb a cura di Enrico Bricalli ricca di immagini e documenti.
- Erminio Dioli davanti alla “grotta mistica” nei pressi della sua casa-museo, il “Castello” di Costi. Chiesa Valmalenco anni ’50
- In cordata al Disgrazia 1936
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