LeBron James, il golf e i Faraglioni: quando il paesaggio diventa uno sfondo

La montagna, ma potremmo dire anche il mare, i boschi, i deserti o qualsiasi altro luogo, rischia sempre più spesso di essere ridotta a una bella tappezzeria di contorno. Un fondale.
La rappresentazione più nitida di questo malinteso l’ho vista nelle immagini di LeBron James che, a bordo di uno yacht, si diverte a colpire palline da golf verso il mare con i Faraglioni di Capri sullo sfondo.
Premessa necessaria: nessuna critica personale verso uno dei più grandi sportivi della sua epoca. E immagino anche che le palline fossero biodegradabili e che tutto fosse perfettamente in regola.
Eppure la scena mi ha colpito.
Non per le palline, per lo yacht. Non per il lusso.
Mi ha colpito perché, se ci pensate, è un gesto completamente scollegato dal luogo in cui avviene. I Faraglioni potrebbero essere una parete dolomitica, il Grand Canyon o un fondale stampato in studio fotografico. Cambierebbe poco.
Il luogo non partecipa all’azione. È lì come quinta teatrale.
E forse è proprio questo il punto.
Nell’immaginario contemporaneo il successo non consiste più tanto nell’entrare in relazione con un luogo, quanto nell’utilizzarlo come sfondo per raccontare qualcos’altro. La foto non dice nulla di Capri. Dice qualcosa di chi è al centro dell’inquadratura.
A ben vedere, facciamo tutti un po’ la stessa cosa, in forme più modeste. Una vetta, un lago alpino, una spiaggia remota, una sentiero panoramico. Spesso i luoghi diventano semplicemente il supporto scenografico di una narrazione che parla esclusivamente di noi.
La differenza è che nel caso di LeBron la cosa appare quasi caricaturale, e proprio per questo aiuta a vederla meglio.
Perché c’è qualcosa di vagamente comico in un uomo che si trova davanti a uno dei paesaggi più celebri del Mediterraneo e decide di usarlo come campo pratica.
Non provo invidia. Nemmeno fastidio.
Semmai una certa tenerezza.
Perché il vero lusso, alla fine, non è avere uno yacht davanti ai Faraglioni. È possedere i codici per capire dove si è. Essere capaci di leggere un luogo, di lasciarsi interrogare da ciò che ha da raccontare.
E questo, curiosamente, non si può comprare.
Nemmeno con uno yacht e con una mazza da golf. Nemmeno se sei LeBron James.