Di nuovo arrampichiamo al fresco, sotto i giganti delle Retiche.
Il sole radente confonde la roccia e nasconde gli appigli.
Sulla riva del piccolo lago ci fermiamo più del previsto, gli eriofori oscillano nel vento, le libellule blu pattugliano l’acqua.
Poi il bagno, nel torrente alimentato dalle acque di fusione del ghiacciaio dello Scalino, che modella la pietra. Un’acqua che ancora punge la pelle, come deve essere.
Foto: Mauro.



