Anche la roccia, con il tempo e la pazienza della natura, trova il modo di farsi ponte.
Tra gli uomini, invece, sembra prosperare l’arte opposta, alzare muri, scavare distanze, trasformare la forza in sopraffazione.
Così il bullismo, grande o piccolo, esplicito o travestito, finisce per diventare la lingua franca di troppi rapporti. Dalle piccole vicende fino agli scranni più alti, la voce del prepotente copre le altre; l’impudicizia di chi non sa, ma aggredisce, si impone su chi prova a capire. Sapere costa fatica. Così come costa fatica l’intelligenza del dubbio.
Per questo, ogni tanto, conviene rallentare. Non cedere alla tentazione di imitare i bulli. E magari tornare in montagna — quella vera — dove perfino la pietra, con il tempo, ha imparato a diventare ponte.
Nell’immagine: scultura di pietra nel calcare dell’Oman
