Nello spazio di pochi giorni, anche la Valmalenco celebra il suo hanami, discreto e silenzioso.
Tra i rami leggeri del ciliegio, sbocciano fiori che non cercano pubblico, né applausi. Fanno la loro parte, come un segreto che si rivela a chi è pronto ad ascoltarlo.
Sul fondo, il Bernina, con le sue cime ancora innevate, assiste come uno spettatore distaccato, eppure presente.
È un momento breve, ma non ha bisogno di durare. Basta essere lì, accorgersene, come fanno le api, come fa il vento che disperde i piccoli petali bianchi.
C’è solo da restare in ascolto.
E mentre ogni giorno, in mille modi diversi, qualcuno prova a ferire queste montagne, con il rumore, l’arroganza e le remore di comodo, la bellezza resta, si rigenera, continua a fiorire e ci insegna qualcosa. È più antica di noi, e ci sopravviverà.
