Restare in ascolto della montagna

Scaliamo attraverso il consueto caos geologico della Valmalenco, avvolti dalla speciale luce incisa dell’autunno. Due gipeti sfiorano la cresta sopra le nostre teste e alcune pernici si tuffano in volo verso il versante ombroso. Completata la muta, sono del colore sbagliato per mimetizzarsi tra rocce scure e pascoli secchi. La neve compare solo oltre i 3000 metri.

Di nuovo è un piccolo privilegio essere soli ad ascoltare la montagna, senza file, né orologi a scandire il ritmo della salita.

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