La pioggia fine non accenna a diminuire, presto abbandoniamo l’idea di attaccare la via ed esploriamo il sistema di cenge, rocce rotte e canali che tagliano la parete per portarsi sul ghiacciaio superiore.
Se esistono ancora dei luoghi selvaggi sulle Alpi corrispondono a questi dimenticati territori di confine, che sopravvivono incuranti della presenza umana. Angoli sterminati, splendidi e feroci, dove la mente corre e la paura non sempre si riposa. Grazie Andrea per le foto!













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