Ai pianificatori e strateghi del turismo, agli accaparratori del potere, ai professionisti senza dignità professionale, alle autorità varie e sventratori olimpici, ai coltivatori di neve “tecnica”, tutti indistintamente convinti cha la montagna sia semplicemente una natura da controllare, gestire e addomesticare a piacimento.
Agli illusi sostenitori della salvifica intermediazione tecnica, del condizionamento energivoro in grado di piegare la montagna ai propri desideri fuori misura.
Per ritrovare un minimo di collegamento con l’atmosfera in cui siamo immersi, sentire sulla pelle quel che siamo e le interrelazioni con le forze della natura da cui dipendiamo.
Suggerirei di provare a salire in questi giorni d’estate la cima più popolare della Valmalenco (Alpi Retiche) il Pizzo Scalino 3323m, per l’itinerario classico di salita, dalla Vedretta dello Scalino, così descritto nell’ultima guida dei monti d’Italia del CAI del 1996: itinerario di difficoltà F (facile) dove in genere nei mesi estivi sul ghiacciaio è presente una pista ben visibile.
©StileAlpino.it - Testi e immagini sono proprietà di StileAlpino.it, qualsiasi riproduzione anche parziale è vietata.
Articoli (RSS) and Commenti (RSS)

