Abbandoniamo il panoramico crinale della grande morena laterale destra del ghiacciaio del Ventina per risalire la pietraia che conduce dritta al passo. La traccia si mimetizza tra i macigni e gli sfasciumi smossi dalle valanghe di primavera. Il passo conduce alla lunare Val Sassersa, e ai suoi laghi turchese. Più in basso ritroviamo le distese d’erba di Pradaccio e attraverso boschi di pino silvestre rientriamo sino a fondovalle.
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