Il turismo d’avventura di massa è acido corrosivo? Per l’ambiente e per noi stessi?
Solo nel silenzio, in luoghi appartati, scegliendo mete distanti da quelle abusate per rimpolpare il proprio io supponente, è possibile abbandonare il peso delle abitudini?
Forse è ancora possibile rappresentarsi per quello che siamo, non per il “prodotto” che acquistiamo?

©StileAlpino.it - Testi e immagini sono proprietà di StileAlpino.it, qualsiasi riproduzione anche parziale è vietata.
Articoli (RSS) and Commenti (RSS)