Geo Alpinismo: Pizzo Tremoggia 3441m – cresta SW via Klucker

Iniziamo la discesa calpestando i marmi chiari della vetta, davanti a noi quarzoscisti scuri disegnano la sagoma slanciata del Pizzo Malenco.

L’estesa muraglia di micascisti e gneiss che si estende tra il Piz Glüschaint e il Piz Sella separa il ghiacciai di Scerscen inferiore e superiore, in lontananza la diorite del Roseg e del Bernina raggiunge le quote più alte del massiccio.

Com’è possibile ritrovare in cima alle montagne depositi marini di origine carbonatica e silicea? Quali forze colossali hanno sollevato queste rocce e tuttora continuano a muoverle? Questi movimenti sfuggono alla nostra percezione a causa della brevità infinitesimale della nostra esistenza.

Percorrere la selvaggia cresta Sud Ovest del Piz Tremoggia aiuta a trovare qualche risposta, a toccare con mano e scoprire un grande libro di pietra.

Assieme alla traversata Cima di Vazzeda-Cima di Rosso, questa salita rappresenta un album petrografico di rara bellezza, da conoscere arrampicando, dove afferriamo gneiss, micascisti, quarzoscisti, calcescisti, marmi dolomitici…

Entrambi le salite furono affrontate per la prima volta a fine ‘800 da Christian Klucker, l’audace e sensibile guida alpina nativo della Val di Fex, che osserviamo dall’alto lungo l’intera salita.

Vuoi unire alpinismo e scoperta dei misteri della Terra? Assieme possiamo interpretare le forme della montagna durante la scalata. E’ la migliore occasione per cogliere la varietà degli elementi geologici (rocce, minerali, fossili) le loro relazioni e le proprietà che li caratterizzano, le infinite connessioni con gli organismi viventi, la presenza umana e il patrimonio culturale di ogni vallata…Contattami per saperne di più.

©StileAlpino.it - Testi e immagini sono proprietà di StileAlpino.it, qualsiasi riproduzione anche parziale è vietata.
Articoli (RSS) and Commenti (RSS)