Pochi prestano caso all’ombra proiettata sul ghiacciaio di Scerscen Superiore al sorgere del sole. E’ la sagoma inconfondibile della montagna più ariosa e panoramica del Gruppo del Bernina.
La sua salita è un’immersione nell’aria e nella luce.
Ottocento metri di vuoto ci separano dalla distesa bianca sottostante, ricamata dalle morene mediane che si allungano parallele verso sud.
Davanti a noi tutti i giganti delle Retiche: lo scivolo della Nord del Roseg, la grande muraglia trapezoidale di diorite dello Scerscen, percorsa da tre rampe sovrapposte inclinate verso Est, il Bernina e la sua spalla nevosa incisa delle processioni di alpinisti diretti alla vetta, la lucente sella nevosa che collega Zupò e Argent…
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