Slalom tra i temporali

Cerchiamo il sole finché dura.

Il granito disegna geometrie essenziali, le cenge accolgono tappeti di silene, tra le fessure fiorisce il raponzolo. Piccole presenze ostinate, che sembrano ignorare la durezza della quota e le ripetute tempeste di questi giorni.

Anche noi incontriamo la pioggia. La discesa con i vestiti incollati alla pelle, il freddo che entra nelle ossa, le mani intorpidite e infine una zuppa di cavolo nero al rifugio, semplice, calda, necessaria.

In giornate così il tempo si fa corto, il superfluo cade da sé, come l’acqua dalla giacca una volta entrati al caldo.