Il letto asciutto del torrente è un invito al gioco. Avete mai visto un bambino non attratto dai sassi del greto? Macigni e ciottoli, sabbia e ghiaia, orizzonti stratificati dal tempo e dall’energia delle piene che diventano uno spazio libero di gioco.
Ben diverso dalle tristi “sabbiere” dei parchi urbani, presto trasformate in toilette per cani, qui tutto è scoperta.
I bambini esplorano i sassi, li mettono in tasca, oppure li selezionano in base al colore, alla forma, a ciò che richiamano: mostri o animali o altre fantasie.
Presto compaiono costruzioni dal senso stravagante e immaginifico. Una scultura per ogni bambino. Si comincia e non si finisce più.
Un sorriso per ognuno, una biblioteca di rocce, una connessione sul campo che inventa una scuola nuova.
