Danza di chiaroscuri

La luce incide, l’ombra risponde. Il bello di Luna a novembre è che la parete vibra del loro confronto, ogni appiglio si accende e si spegne, la roccia respira nel ritmo del giorno che declina. Salendo, senti che il granito non è mai neutro — ti accoglie, ma pretende ascolto, equilibrio, presenza.

Oggi, con un giovane compagno di cordata, ho condiviso questa danza di chiaroscuri, la salita diventa un dialogo silenzioso, un modo per imparare a leggere la parete come si leggerebbe un volto, un paesaggio che cambia con la luce.