Morene, pioggia sottile, nuvole e neve.
Roccia bagnata, nebbia, ghiaccio e vento.
Poi squarci di cielo e spiragli di sole illuminano la cresta.
Ogni volta che si sale la Crast’Alva (Biancograt) al Bernina l’occhio vede qualcosa di nuovo o si nota qualcosa di diverso.
Una miriade di stimoli ambientali travolgono i nostri organi di senso. Quando riusciamo a riconoscerli ed ordinarli, almeno in parte, ogni salita si trasforma in una nuova entusiasmante esplorazione.

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