Ancora pochi giorni, poi le ombre torneranno a stendersi lunghe sul fondovalle. Tra i faggi che ormai inghiottono la luce d’autunno, si nascondono le strutture che custodiscono le prime vie della Val di Mello, pareti dove è nata una delle stagioni più intense e creative dell’arrampicata su granito in Italia.
Il Grand Tour classico è un viaggio tra quelle origini. Una combinazione di vie che attraversano tutti gli stili e le sfumature dell’arrampicata mellica, su un granito perfetto, ancora libero da spit.
Un percorso che permette di conoscere davvero la Valle, non solo con le mani e i piedi, ma con lo spirito giusto di chi si affida alla roccia, ai compagni e alla propria capacità di leggere la parete.
Un filo che unisce sei vie storiche —Stomaco peloso (1976), Alba del Nirvana (1976), Risposte di Bakunin (1978), la Crepa del Bamba (1978), o per chi preferisce un passo più lieve Tunnel diagonale (1976), Cunicolo Acuto (1975) e Mixomiceto (1977).
Un mosaico di nomi, epoche e intuizioni che raccontano il momento in cui la Val di Mello iniziò a parlare un linguaggio tutto suo — fatto di libertà, leggerezza e rispetto per la roccia.
Un invito con la curiosità di chi vuole ascoltare le voci della valle e i silenzi sospesi sopra i boschi.











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